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giovedì 4 aprile 2019

Thursday's child


Incredibilmente - sarà per l'imminente trasferta newyorkese o perchè per una volta Cannibal si è deciso ad inviarmi per tempo i commenti - la rubrica delle uscite a tre più scoppiettante della blogosfera torna ad essere pubblicata al Saloon nel giorno giusto, in compagnia del sempre radical Cannibal Kid e del vulcanico ospite della settimana, Giuseppe Galato.


MrFord


Shazam!

"Ecco, quando Cannibal ha paura di qualcosa o deve difendersi dai bulli, Shazam!, ed entra in gioco Capitan Fordone!"
Giuseppe: Il DCEU ci prova in tutti i modi ad eguagliare il MCU; ci prova tanto; ci prova male. Dopo uno dei Batman più deficienti che si siano mai visti su pellicola (quasi da far rimpiangere i capezzoli di George Clooney), dopo il loffio pseudo-femminismo di “Wonder Woman” (da guardare solo perché ci fa la comparsa mio fratello: ciao, Franco), dopo un senza-né-capo-né-coda “Suicide Squad” (sperando che, in un eventuale sequel, Deadpool rompa la quarta parete, come suo solito, sterminandoli), dopo la risposta tamarra a Thor di “Aquaman” (carino per le tematiche ambientaliste, ma sul serio mi togli di mezzo Black Manta così frettolosamente?), arriva il “lato comico” di “Shazam!” (in risposta a “Guardians of the Galaxy”?). Eppure, continuo a guardare e riguardare i film del DCEU; perché, diciamocelo… alla fin fine sono anche io un tamarro.
Cannibal Kid: Iniziamo subito male, caro Giuseppe. Sei un fan dei cinecomics, sei un tamarro... non è che in realtà sei James Ford sotto mentite spoglie?
Questa settimana mi sa che il ruolo di supereroe toccherà a me, visto che a quanto pare dovrò scontrarmi non uno, ma contro due villain. Per quanto mi riguarda, i film della DC fanno schifo, così come anche quelli della Marvel. Non ci vedo tutto 'sto divario qualitativo. Ok, forse quelli della DC fanno ancora più schifo (a parte il divertente Suicide Squad), però, insomma, siamo lì. Questo Shazam! se non altro promette di non prendersi troppo sul serio e di regalare qualche risata. Il rischio porcheria stile Venom però mi sembra dietro l'angolo.
Ford: finalmente in questa rubrica compare uno con delle opinioni tamarre e sensate! E non sto parlando di me, bensì di Giuseppe, che a questo punto potrebbe sostituire Cannibal. Dunque, i Cinecomics DC, fatta eccezione per i Batman di Nolan e Wonder Woman - che a me è piaciuto - rispetto ai Marvel fanno davvero cagare. Questo Shazam! non mi pare abbia nulla per cambiare il destino della pattuglia della Distinta Concorrenza.

Noi

Noi
"Noi siamo venuti fino a Casale Monferrato per dare la caccia a quel radical di Cannibal!"
Giuseppe: Il tizio che nel trailer si arrampica sull’albero, con effetti speciali d’alta scuola di cineasti all’arrembaggio, merita, da solo, la visione di questo film che, dalle prime battute, pensavo fosse la risposta afroamericana/blaxploitation a “Venerdì 13”, con ‘sto bambino di colore (che, guarda caso, si chiama Jason) con ‘sta maschera perenne in testa, in vacanza nei pressi di un lago, che stai lì lì a dire “Mò s’affoga e ne esce tramutato in un bestio assassino”. Invece, poi, arrivano altri quattro neri che vogliono prendere a mazzate la famiglia di Jason; e ‘sti 4 neri so’ tipo proprio uguali uguali a loro, nelle sembianze; al che, l’innocente famigliola, ipotizza siano i loro doppi malefici; il che mi riporta alla mente quell’amico un po’ razzista che dice “Tanto i negri so’ tutti uguali”; e, quindi, ti chiedi, “Magari anche loro fanno fatica a riconoscersi, fra di loro, e quindi si so’ confusi”.
Cannibal Kid: Senza troppe difficoltà, il film più promettente della settimana, forse del mese. Negli Usa è già un successone e spero che questa volta Jordan Peele, dopo l'interessante ma anche un pochino sopravvalutato Get Out, possa aver fatto un centro pieno. Se poi il titolo fa riferimento a Noi, intesi come io e Ford, i brividi sono garantiti!
Ford: Peele mi aveva sorpreso in positivo con Get Out, e spero che con questo Noi possa confermare quello che potrebbe essere il talento "black" più interessante dai tempi del primo Spike Lee. Staremo a vedere se si tratta di critica sociale oppure di tutto fumo e niente arrosto, un po' come Cannibal.


Appurato questo, ammetto che il commento di Giuseppe è così fuori dagli schemi che forse meriterebbe un altro film sempre diretto da Peele.

Book Club - Tutto può succedere

"E ora ci facciamo un bell'aperitivo da vecchie signore come quelli che piacciono a Katniss Kid."
Giuseppe: Vabbe’, qui ci sta Diane Keaton, che, tipo, io amo (anche se ha diretto un episodio di quell’abominio denominato “Twin Peaks”, e vabbe’: nessuno è perfetto). Ad ogni modo, una commedia romantica sui desideri sessuali di belle signore attempate? Devo capire se la cosa mi prende perché, un po’, sono gerontofilo o perché, in realtà, sta diventando un cazzo di vecchiaccio anche io. Probabilmente, la verità sta nel mezzo.
Cannibal Kid: Giuseppe ama Diane Keaton, che io trovo decisamente insopportabile. Definisce poi il capolavoro Twin Peaks un abominio...
L'abbiamo trovato: uno più strafatto e con opinioni più discutibili di me e di Ford messi insieme è qui!
Quanto al film, tutto può succedere, neh, ma che mi piaccia questa robetta da tè delle cinque per carampane mi sembra mooolto difficile.
Ford: robetta da merendina delle cinque che può piacere giusto ai radical come Cannibal o ai gerontofili come Giuseppe - che su Twin Peaks mi caga anche un pò fuori dal vaso, c'è da ammetterlo - che evito ben volentieri, anche perchè Diane Keaton non mi sta proprio simpatica. Anzi, mi è sempre parsa una tipa un pò cannibalesca.

Il ragazzo che diventerà re

"Cannibal, smetti di fare lo snob e diventa un vecchio fordiano pane e salame come me!"
Giuseppe: Questo film sarà una cacata d’avventura per bambini, con trama semplice semplice ed effetti speciali a iosa. E per questo devo ASSOLUTAMENTE vederlo. Tra l’altro, il regista, Joe Cornish, fa parte della cricca di quel figo immenso conosciuto come Edgar Wright, quindi ci fidiamo a scatola chiusa. Anche se nessuno potrà mai eguagliare Graham Chapman nei panni di re Artù.
Cannibal Kid: Joe Cornish è il regista di quella figata di Attack the Block, e quindi respect. Questa cacata d'avventura per bambini comunque la lascio al folle Giuseppe e all'eterno bambino Fordone.
Ford: non sarà la figata dell'anno, ma Joe Cornish, oltre ad appartenere alla cricca del mitico Wright, è l'autore di Attack the block, una vera figata, dunque un tentativo direi che lo vale tutto.

Il viaggio di Yao

"Ragazzo, mi raccomando: la prima cosa che devi fare è accertarti che Ford non sia alla guida di uno di quegli autobus."
Giuseppe: Ho visto il trailer del film con il mio amico razzista, che pensava stessimo ancora guardando il trailer di “Noi”: non ce la fa. La ricerca (non voluta) della felicità nelle cose semplici e nei valori di una vita povera, difficile, ma felice, in contrapposizione ai ritmi frenetici, agli impegni immani e all’asfissia dei tempi moderni; l’occidente contro l’Africa. E sarei pure d’accordo. Se in Africa non vi fosse un dilagare di sfruttamento e miseria su cui, proprio l’occidente, si erge. Evitate di comprare uno smartphone all’anno.
Cannibal Kid: Nuovo film con Omar Sy, attore che dopo Quasi amici sembrava dovesse spaccare tutto, e invece la sua si è trasformata in una carriera da quasi star. Un po' come Ford è un quasi blogger. Questo road movie riuscirà a farlo svoltare definitivamente? Ne dubito.
Ford: incredibile quanto, a volte, un film sia in grado di lanciare e condannare ad un tempo un regista o, come in questo caso, un attore. Omar Sy, dopo Quasi amici, pare essere rimasto imprigionato nello stesso ruolo e nella stessa pellicola, solo di volta in volta meno originale e potenzialmente più buonista. Il tipo di viaggio che non ci tengo troppo a fare.

Bene ma non benissimo

"Non ti preoccupare: cose del genere accadono al Cucciolo Eroico quasi tutti i giorni anche oggi."
Giuseppe: “Ma cu minchia è ‘stu Shade?”. Lo ammetto: me lo sono chiesto anche io. Probabilmente sempre per via del fatto che non ho quasi più ragione di potermi definire gerontofilo, se faccio apprezzamenti di tipo sessuale nei confronti di una vecchia. L’idea del film “di formazione”, con protagonisti dei pre-adolescenti bullizzati, ci piace (essendolo stati): però io, a quell’età, non ascoltavo ‘sta musica di merda.
Cannibal Kid: Shade non farà certo musica di livello eccelso, però mi sta abbastanza simpatico. In più il film è diretto da Francesco Mandelli, anche noto come il Nongio, uno dei miei idoli adolescenziali e che ancora oggi seguo con interesse. Mi erano piaciuti persino I soliti idioti, almeno i primi tempi. Contro tutti gli snob gerontofili come Giuseppe e Ford, una possibilità a questa robetta teen che fin dal trailer sa di stronzata io la darei. Bene ma non benissimo promette di essere male ma non malissimo.
Ford: non ho mai sopportato il Nongio, così come non ho mai sopportato i bulli. Il Nongio non dev'essere mai stato un bullo, ma uscendo con questa roba quasi sembra voglia bullizzare il pubblico. Dunque non mi resta che ergermi a baluardo in difesa dei bullizzati e sparare un paio di calci rotanti a questo film.

mercoledì 10 maggio 2017

Famiglia all'improvviso - Istruzioni non incluse (Hugo Gèlin, Francia/UK, 2016, 118')





Eccolo, già direte. Cannibal in primis.
Ford che si lancia in un altro dei suoi post da genitore.
Ma che ci posso fare? E' più forte di me.
Da quando i Fordini sono entrati nella mia vita, del resto - come penso sia per chiunque abbia un figlio e non sia proprio uno stronzo senza cuore -, sono diventato molto più sensibile rispetto a tutti quei titoli che, furbescamente oppure no, toccano corde che riguardano uno dei rapporti più complessi ed intensi - forse il più complesso ed intenso - della vita, quello con i figli.
Da titoli destinati a restare nella mia memoria come Alabama Monroe fino a prodotti più alla mano ma ugualmente efficaci - La famiglia Belier su tutti -, passando attraverso cose pop come Tutta colpa di Freud, non c'è più una pellicola che sfiori anche soltanto la questione che non riesca a farmi sentire vulnerabile e sentimentale, anche quando, come nel caso di questo Famiglia all'improvviso - Istruzioni non incluse, agghiacciante adattamento italiano dell'originale Demain tout commence, non ci troviamo di fronte, almeno per tutta la prima parte - quella di fatto dedicata alla commedia -, a qualcosa di particolarmente interessante, originale o coinvolgente, ad interpretazioni ormai stereotipate - Omar Sy ringrazierà pure Quasi amici, ma il suo successo continuerà ad essere frutto di una sorta di prigione dorata all'interno della quale sarà costretto ad interpretare praticamente per sempre lo stesso charachter neanche fosse in un girone dantesco - e ad una sceneggiatura che rende tutto troppo facile, anche nelle difficoltà.
In questo senso, ero già abbastanza convinto a ridimensionare tutto il lavoro di Hugo Gèlin quando la piega drammatica - pur prevedibile e telefonata - ha finito per stringermi un nodo in gola nel corso di tutta la parte finale, mettendo da parte i conflitti tra Sam e la madre di Gloria - una vera stronza, a mio modesto parere - per concentrarmi sulla lezione che, proprio da Alabama Monroe in poi, e da genitore, si spera sempre di non dover mai e poi mai imparare sulla propria pelle: quel domani in cui tutto comincia che da un senso al titolo originale, infatti, cerca di fare da paracadute a tutti coloro i quali hanno dovuto affrontare quello che è indiscutibilmente uno dei drammi più terribili che possano accadere, o più probabilmente il più terribile, ovvero sopravvivere ad un figlio.
La Natura agisce in modo imperscrutabile e totalmente super partes, è vero, e forse dovremmo imparare a comprendere anche questo suo distacco, ma personalmente trovo che, in un caso come quello, si sia liberi di sentirsi non solo devastati dal dolore, ma anche e soprattutto incazzati per qualcosa che incarna indubbiamente il concetto di ingiustizia nella vita.
Ed ecco che entra in gioco la parte più bella di questo film: Samuel, ricordando la bambina che gli ha cambiato l'esistenza, apprende quanto sia importante vivere non solo la giornata, il momento presente, "l'attimo fuggente", ma anche e soprattutto considerare una festa l'occasione che abbiamo, perchè a meno di clamorose smentite sarà l'unica, ed è fantastico pensare di poterla vivere accanto a chi amiamo.
E signori, senza menarsela o mettersi su un piedistallo, che si vogliano avere oppure no - perchè nulla è obbligatorio e dovuto, nel bene e nel male, e la propria felicità si costruisce in miliardi di modi diversi -, non ci sarà mai nessuno che ameremo o amerete più dei vostri figli.
Poi, certo, siamo umani ed imperfetti, non esisteranno favole, lieti fini, mondi in cui non troveremo lacrime e dolori, ma vaffanculo: meglio vivere, sempre.
E il più possibile fino in fondo.
Un pò come è stato guardando questo film.




MrFord




 

giovedì 20 aprile 2017

Thursday's child




Nuova settimana di uscite, nella rinnovata speranza che la rivalità tra me e Cannibal torni quella dei bei tempi almeno quanto la smortissima blogosfera.
Curioso che, ormai, i leit motiv degli intro di questa rubrica riguardino più questi argomenti che non i film in uscita, come ogni primavera ormai piuttosto smorti rispetto al periodo di Oscar e affini ad inizio anno.



"Mi pare di aver avvistato Cannibal: il sergente Ford ha detto di sparare a vista."

Baby Boss

"Ebbene sì, mi cambio il pannolino da solo: del resto, devo stare al passo con i Fordini."

Cannibal dice: Tipica bambinata esaltata da Ford, oppure simpatica robetta DreamWorks che potrebbe convincere un anti-Pixar come me?
Mi sa più la prima...
Ford dice: ennesima produzione scommessa Dreamworks che potrebbe rivelarsi una vera schifezza in stile Trolls o una cosa carina come i due Cattivissimo Me. Spero nella seconda, più probabilmente sarà come la prima.

 

Boston – Caccia all'uomo

"Cannibal è ancora latitante: Ford non la prenderà bene. E neppure The Rock."

Cannibal dice: La ricostruzione degli attentati della maratona di Boston con Mark Wahlberg?
Potrebbe essere un vero attentato al cinema.
Ford dice: quando, nel trailer visto in sala prima di Fast and Furious 8, ho sentito Mark Wahlberg dire "Hanno scherzato con la città sbagliata" questo Boston era già balzato in vetta alla classifica dei potenziali guilty pleasures dell'anno.
Speriamo possa essere così.

 

The Bye Bye Man

"Bye bye, Cannibal."

Cannibal dice: Un horrorino che non mi attira particolarmente. Sono io a dirgli bye bye!
Ford dice: un horroretto di quelli buoni giusto a spaventare Cannibal. Bye bye, e a mai rivederci!


Le cose che verranno – L'avenir

"Così sola in mezzo alla Natura forse finirò per avere una parte nel nuovo film di Malick."

Cannibal dice: Film francese con Isabelle Huppert. A me è piaciucchiato abbastanza, ma l'ho trovato troppo super radical-chic persino per i miei standard. Tra le cose che verranno posso solo immaginare la reazione sconcertata di Mr. Ford di fronte a una visione del genere.
Ford dice: film radical chic che da tempo attende di passare attraverso le fauci del Saloon. Ora che l'uscita incombe mi dedicherò con grande piacere a massacrarlo. Almeno spero.

 

Famiglia all'improvviso – Istruzioni non incluse

Katniss Kid con il vecchio Ford pronti a festeggiare la loro rinnovata non rivalità.

Cannibal dice: Altra francesata della settimana. Omar Sy mi pare sia un po' intrappolato in queste commedie drammatiche, ma se il film vale anche solo la metà di Quasi amici una chance se la merita lo stesso.
Ford dice: Omar Sy ormai pare uno di quegli attorni navigati e con una carriera consolidata che da un certo punto in avanti continuano a riproporre lo stesso personaggio in salse diverse. E questa non è una cosa buona. A meno che non si decida di puntare su altro.


Acqua di marzo

"Fino a quando Ford e Cannibal continueranno ad andare quasi d'accordo, ce lo scordiamo il bel tempo."

Cannibal dice: Classica pellicola italiana poco promettente della settimana, ma poteva anche andarci peggio. Se non altro questo weekend non mi sembra siano in arrivo porcate action fordiane.
Ford dice: tipica schifezzina italiana che Cannibal non vedrà l'ora di esaltare come se fosse un nuovo cult. Lascio volentieri a lui l'incombenza.

 

L'accabadora

"Non c'è proprio verso di convincere Ford a passare all'energia elettrica."

Cannibal dice: Co-produzione italo-irlandese ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale. Mi attira quasi quanto un film che si prende 4 bicchieri su White Russian.
Ford dice: il binomio Italia/Irlanda sfonda una porta aperta, qui al Saloon, ma sinceramente non so quanto potrebbe fare questo film. Per il momento attendo tempi migliori, e mi consolo brindando con un Jameson.

 

Lasciami per sempre

"Forza, Max: incita Ford a lasciare per sempre le sale in cui proiettano il nostro film ricordando Basilicata coast to coast!"

Cannibal dice: Se questa settimana devo proprio puntare su un film italiano, andrei con questa commedia potenzialmente piacevole, che ha anche un titolo che suona come un mio invito a Ford: lasciami per sempre.
Ford dice: lasciami per sempre, Cannibal. Fammi contento. E fai contenti anche tutti gli appassionati di Cinema della blogosfera e non.


 

sabato 15 aprile 2017

Il sapore del successo (John Wells, USA, 2015, 101')





Dai tempi in cui cominciai a superare la timidezza adolescenziale ed a cambiare in quello che sono oggi, realizzai da subito che mangiare, per me, sarebbe stato importante almeno quanto bere.
Non sono uno che mangia tutto, ma sul cibo, come sulla vita, ho una mentalità molto aperta, e se qualche ingrediente dovesse avere anche solo una possibilità di piacermi, non mi tirerò mai indietro dal provarlo: dal sushi alla cipolla cruda, sono molte le cose che una ventina d'anni or sono non mi sarei neppure sognato di assaggiare che ora fanno parte senza colpo ferire del mio background culinario, nonostante sia più un consumatore che non un cuoco, se non di sopravvivenza - Julez può testimoniare di essere stata conquistata con la pasta al tonno -.
Questa passione, questo istinto - che, a ben guardare, va di pari passo con quelli alcolici, sessuali e legati alla fisicità -, trova libero sfogo anche nella ricreativa visione di produzioni televisive come Masterchef, appuntamento fisso in casa Ford fin dai suoi esordi qui in Italia, pronto a far conoscere anche a noi comuni mortali la realtà dietro una cucina alta e stellata: Il sapore del successo, adattato e distribuito malissimo qui nella Terra dei cachi, dal cast ricco e sceneggiato dallo Steven Knight di Locke, si riferisce proprio a quel mondo fatto di aspirazioni, sacrifici, talento, esperienze sensoriali che è la cucina, specialmente stellata.
A partire da una vicenda forse narrata in modo troppo spiccio e semplice, il lavoro di John Wells finisce per diventare un gustoso divertissement che, seppur lontano dalle "tre stelle" inseguite dal suo protagonista - un Bradley Cooper nella sua versione da bad guy - e da cose molto più saporite come Soul Kitchen, emoziona, diverte e coinvolge senza perdere un colpo, dai passaggi più drammatici a quelli più leggeri, stuzzicando anche la fame grazie alla danza di alcuni piatti più simili ad opere d'arte che non a portate da pranzo o da cena.
La vita in una cucina, inoltre, come mostrato dal già citato Soul Kitchen o da Ratatouille, soprattutto se si tratta di una cucina stellata, pare l'equivalente di un addestramento nei marines orchestrato dal Sergente Hartman, all'interno del quale si sacrifica tutto, si mangia un sacco di merda e si deve essere disposti a dare il meglio in qualsiasi condizione per poter sperare di avere anche solo una possibilità alla lontana di emergere: una specie di piscina popolata da squali all'interno della quale, nonostante l'appetito, si può cercare soltanto di non essere mangiati, e se di tanto in tanto va bene di guadagnare qualche briciola.
In fondo, dietro l'atto d'amore che secondo me è il cucinare, c'è qualcosa di splendido e crudele ad un tempo: il fatto di poter creare qualcosa che conquisti, stimoli e nutra il tuo prossimo - soprattutto se si tratta di un prossimo che, per un motivo o per un altro, desideri vedere soddisfatto - è una delle cose più fantastiche che esistano, ma allo stesso tempo una delle più terribili, considerato che non ti permette, se non attraverso il piacere altrui, di godere di quello che fai.
In un certo senso, la cucina è una versione alternativa del sesso orale, del momento in cui ti concentri solo ed esclusivamente sul piacere di un'altra persona, e poco importa se per te sarà solo di riflesso.
In un certo senso, il percorso di maturazione e superamento del dolore - e di se stesso - del protagonista interpretato da Bradley Cooper passa proprio da questo: a volte, per poter imparare ed evolvere in prima persona, si deve concedere qualcosa al mondo, agli altri, a quello stesso esterno che permetterà di imparare a migliorarsi, conoscere sapori nuovi e far godere chi abbiamo di fronte di quello che avremo raccolto.
Io adoro imparare almeno quanto insegnare.
E la cucina, il cibo, quell'istintività così simile al sesso, sono un veicolo perfetto.
Il sapore del successo ruota tutto attorno a questo favoloso concetto.
Poi, poco importa che il film sia solo piacevole, e non favoloso.
In fondo, io sono una buonissima forchetta.




MrFord




 

giovedì 7 aprile 2016

Thursday's child

La trama (con parole mie): alle spalle un inizio anno piuttosto interessante, i distributori italiani devono aver pensato a quale potesse essere il modo migliore per far scontare le uscite dei vari Boyle, Inarritu, Tarantino e via discorrendo soprattutto a chi, come il sottoscritto ed il suo sgradito socio Cannibal Kid, ogni settimana si ripresenta all'appuntamento con una rubrica dedicata alle uscite.
Il modo migliore è senza dubbio infilare una serie di weekend stipati di titoli per la maggior parte inutili senza alcuna vera pellicola di richiamo, che si parli di blockbuster o di chicche d'autore.
Non resta che portare pazienza e confidare negli scambi come sempre al miele dei due antagonisti numero uno della rete.


"La più bella del reame non è Edward Furlong Kid, ma sono io!"
Il cacciatore e la regina di ghiaccio

"L'ultimo film che mi ha suggerito il Cannibale mi ha fatto davvero vomitare!"
Cannibal dice: Un prequel dell'inutile Biancaneve e il cacciatore?
Darei la caccia a chi ha avuto questa malsana idea e pure chi ha scelto di metterci dentro Jessica Chastain, cosa che mi costringerà a dare un'occhiata a 'sta robaccia più maleficent di Mr. Ford.
Ford dice: a me Biancaneve e il cacciatore, in termini di schifezzuole, non è dispiaciuto come avrei pensato e forse sperato.
Questo sequel, però, mi pare totalmente inutile se non per questioni estetiche del cast, unica valida ragione per recuperarlo.
Quello che è sicuro, è che quella regina di ghiaccio di Katniss Kid è uno dei nemici più acerrimi non solo del sottoscritto, ma del Cinema.



Veloce come il vento

"Anche ubriaca, alla guida saresti meglio di Ford sobrio." "Perchè, quello è anche sobrio!?"

Cannibal dice: Descritto come una specie di Rush all'italiana, così come Ford è un po' un Donald Trump all'italiana, questo Veloce come il vento potrebbe confermare lo sfrecciare veloce dell'attuale cinema italiano. Oppure schiantarsi brutalmente come chi si affida a WhiteRussian per scegliere di vedere un bel film.
Ford dice: ho visto la locandina di questa roba quando ho portato con Julez il Fordino a vedere Kung Fu Panda 3, e sono stato assalito dai dubbi. Considerato che il mio rapporto con il Cinema italiano è ormai incrinato, direi che per il momento posso anche correre veloce come il vento via.



Victor - La storia segreta del Dottor Frankenstein

"Credimi, Igor: un ibrido tra Cannibal e Ford SI PUO' FARE!"
Cannibal dice: Certo che le idee originali questa settimana proprio si sprecano. Nel giro di pochi giorni, esce il secondo film dedicato a quel mostro di Fordenstein... volevo dire Frankenstein. Considerando che qui c'è pure l'insopportabile maghetto Daniel Radcliffe, direi che è il secondo film dedicato a Frankenstein che mi evito alla grande nel giro di pochi giorni. È un record. Quasi quanto quello di Ford che è il primo uomo al mondo ad aver dato personalmente alla luce due figli, stracciando così il precedente primato di Arnold Schwarzenegger in Junior.
Ford dice: così come ho evitato il Frankenstein della scorsa settimana, eviterò accuratamente anche questo come e più che se fosse un radical finto Capolavoro consegnato da quello scienziato pazzo di Victor Kid.



Grimsby - Attenti a quell'altro

"Quelli sono Ford e quell'altro: stacci alla larga, sono due tipi poco raccomandabili."
Cannibal dice: Sacha Baron Cohen non mi sta particolarmente simpatico e questo film negli Usa si è rivelato un megaflop. Ciò nonostante, sono piuttosto curioso di assistere a questo Grimsby, più che altro per vedere Sacha Baron Cohen alle prese con un personaggio che ricorda parecchio Liam Gallagher degli Oasis. Non ho mica detto James Ford dei WhiteRussian.
Ford dice: archiviate un paio di buone idee agli esordi, Sacha Baron Cohen è scivolato nello zalonismo più totale. Direi che eviterò anche questo, e piuttosto punterò su qualche filmetto teen made in Cannibalandia da stroncare come si deve.



Microbo & Gasolina

"E con questo mezzo batteremo quelle mezze cartucce di Ford e Microbo Kid."
Cannibal dice: Michel Gondry ha fatto un nuovo film ed esce pure in Italia e io non ne sapevo niente?
L'influenza funesta di Mr. Ford purtroppo si sta cominciando a far sentire. Per rimediare è necessaria una bella dose di cinema francese radical-chic e questa pellicola sembra davvero l'ideale. Il mio ideale.
Ford dice: ho l'impressione che Michel Gondry, archiviati i successi di una decina di anni or sono, si sia fossilizzato su se stesso neanche fosse un Tim Burton o un Cannibal Kid qualsiasi.
Quest'ultimo Microbo & Gasolina mi pare destinato a rafforzare ancora di più quest'ipotesi. Peccato.



Mister Chocolat

"Ed ecco a voi, signore e signori, due veri fenomeni da baraccone: Ford e Cannibal!"
Cannibal dice: Altra pellicola francese. Cosa che significa che oui, me la gusterò più che volentieri. In più il protagonista è il simpatico Omar Sy di Quasi amici, film che avrà presto un remake/sequel/spinoff italiano: Per niente amici, interpretato dal sottoscritto Cannibal Kid e da Mr. James Ford.

Ford dice: credo che l'ottimo Quasi amici sia stato una vera e propria maledizione, per Omar Sy. Non in termini di carriera o economici, questo è sicuro, quanto di standardizzazione: ormai il buon attore francese è diventato solo un nome sulla locandina, un po' come il Cannibal Kid delle recenti puntate di questa rubrica rispetto a quello delle prime Blog Wars.




Una notte con la regina

"Mi dispiace, cara, ma io sono già promesso ad Alessia Carmicino."
Cannibal dice: Questa sembra un'inglesata regale perfetta per la blogger Alessia Carmicino. Non essendoci attori muscolosi o storie strappalacrime sulla maternità, la di nuovo neo mamma Ford invece girerà al largo alla grande, mentre io potrei farci anche un pensierino a passare una notte insieme alla regina. Sperando sia più come Elizabeth Hurley nella serie The Royals che non Elisabetta II.
Ford dice: preferirei passare una notte con Dua Lipa - una delle poche donne in grado di convincere sia me che il Cannibale - che non accanto a Peppa a guardare una roba da salotto come questa, ennesima conferma di una settimana funesta, almeno in sala.



Banat - Il viaggio

"Questa parte della piantagione deve averla curata Cannibal: non c'è un albero che sia sopravvissuto."
Cannibal dice: Film che parla dell'immigrazione, ma con un punto di vista opposto rispetto a quello cui siamo abituati di solito, quello di un italiano in Romania. Verrà trattato come le rumene qui da noi, ovvero sarà costretto a prostituirsi? Lo scopriremo guardando questa istruttiva pellicola e sperando che presto anche Ford emigri. Verso la Romania, o possibilmente anche verso la Luna.
Ford dice: altro titolo italiano, altri dubbi. Ormai, quando si parla di Cinema nostrano, sono più scettico addirittura di quando leggo un post su Pensieri Cannibali.



Che cos'è un manrico

"Andiamo immediatamente a chiedere un miracolo per quei due disastrati di Cannibal e Ford." "Sul serio? Pensavo fossero senza speranza!"
Cannibal dice: Mentre io ancora devo scoprire cos'è un Ford, questo film ci spiega cos'è un manrico, o meglio chi è. Manrico è un trentenne distrofico e questa pellicola italiana rischia di essere o una ruffianata pazzesca o un potenziale Quasi amici nostrano.
Ford dice: questo titolo, a prescindere da come si rivelerà, avrà quantomeno il merito di aver ispirato il mio primo documentario, chiamato Che cos'è un Cannibal.



L'età d'oro

"E così ho completato un altro video segreto del mio sogno erotico Cannibal Kid!"

Cannibal dice: Ma basta! Quanti film escono? E quanti film italiani escono? E soprattutto: quanti film fanno fare a Laura Morante e chi diavolo li va a vedere?
Ford dice: probabilmente, il mio nuovo acerrimo nemico è il responsabile della distribuzione italiana. E dei titoli italiani. Altro che Cannibal Kid.



Troppo napoletano

Una bella foto ricordo scattata per Ford e Cannibal da parte della troupe di Troppo napoletano.
Cannibal dice: Più che troppo napoletano, sembra troppo una porcheria!
Ford dice: troppo una schifezza, vorranno dire!


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