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giovedì 4 aprile 2019

Thursday's child


Incredibilmente - sarà per l'imminente trasferta newyorkese o perchè per una volta Cannibal si è deciso ad inviarmi per tempo i commenti - la rubrica delle uscite a tre più scoppiettante della blogosfera torna ad essere pubblicata al Saloon nel giorno giusto, in compagnia del sempre radical Cannibal Kid e del vulcanico ospite della settimana, Giuseppe Galato.


MrFord


Shazam!

"Ecco, quando Cannibal ha paura di qualcosa o deve difendersi dai bulli, Shazam!, ed entra in gioco Capitan Fordone!"
Giuseppe: Il DCEU ci prova in tutti i modi ad eguagliare il MCU; ci prova tanto; ci prova male. Dopo uno dei Batman più deficienti che si siano mai visti su pellicola (quasi da far rimpiangere i capezzoli di George Clooney), dopo il loffio pseudo-femminismo di “Wonder Woman” (da guardare solo perché ci fa la comparsa mio fratello: ciao, Franco), dopo un senza-né-capo-né-coda “Suicide Squad” (sperando che, in un eventuale sequel, Deadpool rompa la quarta parete, come suo solito, sterminandoli), dopo la risposta tamarra a Thor di “Aquaman” (carino per le tematiche ambientaliste, ma sul serio mi togli di mezzo Black Manta così frettolosamente?), arriva il “lato comico” di “Shazam!” (in risposta a “Guardians of the Galaxy”?). Eppure, continuo a guardare e riguardare i film del DCEU; perché, diciamocelo… alla fin fine sono anche io un tamarro.
Cannibal Kid: Iniziamo subito male, caro Giuseppe. Sei un fan dei cinecomics, sei un tamarro... non è che in realtà sei James Ford sotto mentite spoglie?
Questa settimana mi sa che il ruolo di supereroe toccherà a me, visto che a quanto pare dovrò scontrarmi non uno, ma contro due villain. Per quanto mi riguarda, i film della DC fanno schifo, così come anche quelli della Marvel. Non ci vedo tutto 'sto divario qualitativo. Ok, forse quelli della DC fanno ancora più schifo (a parte il divertente Suicide Squad), però, insomma, siamo lì. Questo Shazam! se non altro promette di non prendersi troppo sul serio e di regalare qualche risata. Il rischio porcheria stile Venom però mi sembra dietro l'angolo.
Ford: finalmente in questa rubrica compare uno con delle opinioni tamarre e sensate! E non sto parlando di me, bensì di Giuseppe, che a questo punto potrebbe sostituire Cannibal. Dunque, i Cinecomics DC, fatta eccezione per i Batman di Nolan e Wonder Woman - che a me è piaciuto - rispetto ai Marvel fanno davvero cagare. Questo Shazam! non mi pare abbia nulla per cambiare il destino della pattuglia della Distinta Concorrenza.

Noi

Noi
"Noi siamo venuti fino a Casale Monferrato per dare la caccia a quel radical di Cannibal!"
Giuseppe: Il tizio che nel trailer si arrampica sull’albero, con effetti speciali d’alta scuola di cineasti all’arrembaggio, merita, da solo, la visione di questo film che, dalle prime battute, pensavo fosse la risposta afroamericana/blaxploitation a “Venerdì 13”, con ‘sto bambino di colore (che, guarda caso, si chiama Jason) con ‘sta maschera perenne in testa, in vacanza nei pressi di un lago, che stai lì lì a dire “Mò s’affoga e ne esce tramutato in un bestio assassino”. Invece, poi, arrivano altri quattro neri che vogliono prendere a mazzate la famiglia di Jason; e ‘sti 4 neri so’ tipo proprio uguali uguali a loro, nelle sembianze; al che, l’innocente famigliola, ipotizza siano i loro doppi malefici; il che mi riporta alla mente quell’amico un po’ razzista che dice “Tanto i negri so’ tutti uguali”; e, quindi, ti chiedi, “Magari anche loro fanno fatica a riconoscersi, fra di loro, e quindi si so’ confusi”.
Cannibal Kid: Senza troppe difficoltà, il film più promettente della settimana, forse del mese. Negli Usa è già un successone e spero che questa volta Jordan Peele, dopo l'interessante ma anche un pochino sopravvalutato Get Out, possa aver fatto un centro pieno. Se poi il titolo fa riferimento a Noi, intesi come io e Ford, i brividi sono garantiti!
Ford: Peele mi aveva sorpreso in positivo con Get Out, e spero che con questo Noi possa confermare quello che potrebbe essere il talento "black" più interessante dai tempi del primo Spike Lee. Staremo a vedere se si tratta di critica sociale oppure di tutto fumo e niente arrosto, un po' come Cannibal.


Appurato questo, ammetto che il commento di Giuseppe è così fuori dagli schemi che forse meriterebbe un altro film sempre diretto da Peele.

Book Club - Tutto può succedere

"E ora ci facciamo un bell'aperitivo da vecchie signore come quelli che piacciono a Katniss Kid."
Giuseppe: Vabbe’, qui ci sta Diane Keaton, che, tipo, io amo (anche se ha diretto un episodio di quell’abominio denominato “Twin Peaks”, e vabbe’: nessuno è perfetto). Ad ogni modo, una commedia romantica sui desideri sessuali di belle signore attempate? Devo capire se la cosa mi prende perché, un po’, sono gerontofilo o perché, in realtà, sta diventando un cazzo di vecchiaccio anche io. Probabilmente, la verità sta nel mezzo.
Cannibal Kid: Giuseppe ama Diane Keaton, che io trovo decisamente insopportabile. Definisce poi il capolavoro Twin Peaks un abominio...
L'abbiamo trovato: uno più strafatto e con opinioni più discutibili di me e di Ford messi insieme è qui!
Quanto al film, tutto può succedere, neh, ma che mi piaccia questa robetta da tè delle cinque per carampane mi sembra mooolto difficile.
Ford: robetta da merendina delle cinque che può piacere giusto ai radical come Cannibal o ai gerontofili come Giuseppe - che su Twin Peaks mi caga anche un pò fuori dal vaso, c'è da ammetterlo - che evito ben volentieri, anche perchè Diane Keaton non mi sta proprio simpatica. Anzi, mi è sempre parsa una tipa un pò cannibalesca.

Il ragazzo che diventerà re

"Cannibal, smetti di fare lo snob e diventa un vecchio fordiano pane e salame come me!"
Giuseppe: Questo film sarà una cacata d’avventura per bambini, con trama semplice semplice ed effetti speciali a iosa. E per questo devo ASSOLUTAMENTE vederlo. Tra l’altro, il regista, Joe Cornish, fa parte della cricca di quel figo immenso conosciuto come Edgar Wright, quindi ci fidiamo a scatola chiusa. Anche se nessuno potrà mai eguagliare Graham Chapman nei panni di re Artù.
Cannibal Kid: Joe Cornish è il regista di quella figata di Attack the Block, e quindi respect. Questa cacata d'avventura per bambini comunque la lascio al folle Giuseppe e all'eterno bambino Fordone.
Ford: non sarà la figata dell'anno, ma Joe Cornish, oltre ad appartenere alla cricca del mitico Wright, è l'autore di Attack the block, una vera figata, dunque un tentativo direi che lo vale tutto.

Il viaggio di Yao

"Ragazzo, mi raccomando: la prima cosa che devi fare è accertarti che Ford non sia alla guida di uno di quegli autobus."
Giuseppe: Ho visto il trailer del film con il mio amico razzista, che pensava stessimo ancora guardando il trailer di “Noi”: non ce la fa. La ricerca (non voluta) della felicità nelle cose semplici e nei valori di una vita povera, difficile, ma felice, in contrapposizione ai ritmi frenetici, agli impegni immani e all’asfissia dei tempi moderni; l’occidente contro l’Africa. E sarei pure d’accordo. Se in Africa non vi fosse un dilagare di sfruttamento e miseria su cui, proprio l’occidente, si erge. Evitate di comprare uno smartphone all’anno.
Cannibal Kid: Nuovo film con Omar Sy, attore che dopo Quasi amici sembrava dovesse spaccare tutto, e invece la sua si è trasformata in una carriera da quasi star. Un po' come Ford è un quasi blogger. Questo road movie riuscirà a farlo svoltare definitivamente? Ne dubito.
Ford: incredibile quanto, a volte, un film sia in grado di lanciare e condannare ad un tempo un regista o, come in questo caso, un attore. Omar Sy, dopo Quasi amici, pare essere rimasto imprigionato nello stesso ruolo e nella stessa pellicola, solo di volta in volta meno originale e potenzialmente più buonista. Il tipo di viaggio che non ci tengo troppo a fare.

Bene ma non benissimo

"Non ti preoccupare: cose del genere accadono al Cucciolo Eroico quasi tutti i giorni anche oggi."
Giuseppe: “Ma cu minchia è ‘stu Shade?”. Lo ammetto: me lo sono chiesto anche io. Probabilmente sempre per via del fatto che non ho quasi più ragione di potermi definire gerontofilo, se faccio apprezzamenti di tipo sessuale nei confronti di una vecchia. L’idea del film “di formazione”, con protagonisti dei pre-adolescenti bullizzati, ci piace (essendolo stati): però io, a quell’età, non ascoltavo ‘sta musica di merda.
Cannibal Kid: Shade non farà certo musica di livello eccelso, però mi sta abbastanza simpatico. In più il film è diretto da Francesco Mandelli, anche noto come il Nongio, uno dei miei idoli adolescenziali e che ancora oggi seguo con interesse. Mi erano piaciuti persino I soliti idioti, almeno i primi tempi. Contro tutti gli snob gerontofili come Giuseppe e Ford, una possibilità a questa robetta teen che fin dal trailer sa di stronzata io la darei. Bene ma non benissimo promette di essere male ma non malissimo.
Ford: non ho mai sopportato il Nongio, così come non ho mai sopportato i bulli. Il Nongio non dev'essere mai stato un bullo, ma uscendo con questa roba quasi sembra voglia bullizzare il pubblico. Dunque non mi resta che ergermi a baluardo in difesa dei bullizzati e sparare un paio di calci rotanti a questo film.

mercoledì 27 maggio 2015

Generazione 1000 euro

Regia: Massimo Venier
Origine: Italia
Anno: 2009
Durata:
101'




La trama (con parole mie): Matteo, matematico riciclatosi nel marketing, e Francesco, proiezionista appassionato di Cinema e playstation, sono due trentenni prede dell'attuale situazione italiana, da sempre precari e costretti ad un compromesso dietro l'altro per arrivare a fine mese.
Quando il loro coinquilino abbandona la stanza facendosi sostituire dalla cugina Beatrice, che attende di diventare una supplente, e Matteo rompe con la storica fidanzata, gli affari si complicano: a rendere la formula ancora più instabile tocca poi ad Angelica, capo dello stesso Matteo e possibile svolta della vita lavorativa di quest'ultimo.
Cosa accadrà quando si tratterà di scegliere quale strada prendere?
Vinceranno il lavoro e l'affermazione o i sentimenti?







Esistono pellicole che, siano esse novità o ancor più recuperi, immagino sia davvero difficile immaginare sugli schermi del Saloon: una di queste è senza dubbio Generazione mille euro, commedia agrodolce di qualche anno fa che ai tempi dell'uscita in sala non mi sarei sognato di vedere neppure sotto tortura caduta nel dimenticatoio dove pensavo sarebbe rimasta.
Quando, però, il buon Davidone - uno dei piccoli aiutanti di Babbo Natale che qualche mese fa abbiamo avuto come sostegno al lavoro -, venuto a conoscenza dell'esistenza del blog ed insistito affinchè recuperassi questo ed un altro titolo che per ora non svelerò - ma che, di fatto, potrebbe risultare ancora più improbabile - si è presentato un giorno con il dvd alla mano, non ho potuto resistere, con l'idea in testa che, in un periodo di volume di lavoro decisamente importante, non mi sarebbe dispiaciuto massacrare un filmetto tanto per passare una serata: e nonostante il voto e la coscienza che si tratti, di fatto, di un filmetto derivativo ed in parte quasi amatoriale, devo ammettere che la visione non è stata certamente il massacro che mi sarei aspettato, finendo per strappare qualche risata e per ricordare i ben più interessanti Santa Maradona e L'appartamento spagnolo, titoli ai quali Venier pare essersi ispirato e non poco nel corso della realizzazione di questo film.
L'ambientazione milanese ed il cast - che ha riportato sugli schermi di casa Ford il mai dimenticato Seppietta di Boris ed è riuscito nell'intento di far risultare sopportabile anche Mandelli, così come di confermare la netta vittoria di Valentina Lodovini su Carolina Crescentini, colpevole anche di mostrare mani meno brutte soltanto di quelle di Megan Fox - hanno di fatto alleggerito una serata schiacciata dalla stanchezza come pochi altri titoli di quel periodo, convincendo anche Julez e riproponendo il vecchio tema dell'amicizia virile - più in versione studentesca che altro, ma va bene anche così - e quello dei dilemmi esistenziali/sentimentali che spesso e volentieri colpiscono nei momenti in cui non si sa quale direzione potrebbe prendere la propria vita.
Per quanto, inoltre, siano passati cinque anni buoni dall'uscita di questo film, la situazione che lo stesso critica a proposito della condizione dei giovani qui nel Bel Paese non pare proprio essere cambiata, come testimoniano prodotti più recenti ma associabili a Generazione mille euro come Smetto quando voglio: la situazione, per i ragazzi appena usciti dalle superiori o dall'università, così come per i trentenni che almeno sulla carta dovrebbero già essere "avviati" è decisamente allarmante, come testimonia l'altissimo numero di precari o disoccupati in attesa di un'occasione che potrebbe non arrivare mai, o di un riscatto che, a volte, pare possibile soltanto lontano dall'Italia.
Proprio legato a questi dilemmi è il protagonista Matteo, tipico outsider con il fascino del Goonie che finisce per cedere soltanto nel finale - così come il film - alle concessioni che la commedia sentimentale fornisce al grande pubblico, riuscendo a rovinare le cose migliori che Venier e soci erano riusciti a costruire nel corso dell'ora e mezza precedente all'epilogo: un peccato, perchè la sorpresa sarebbe stata sicuramente maggiore se si fosse manifestato il coraggio di portare sullo schermo un prodotto che andasse fuori dagli schemi, e che regalasse una chiusura magari proprio in una delle città che qui al Saloon amiamo di più, Barcellona.
Ma a prescindere dalle critiche, già il fatto che la visione non si sia trasformata in un massacro rende Generazione mille euro un piccolo successo - a modo suo, sia chiaro -, finendo per accontentare il buon Davidone - che si ritroverà ad accettare un voto comunque basso - così come il sottoscritto, che nel deserto rappresentato dal Cinema italiano attuale ogni tanto è contento di ritrovarsi, seppur a malincuore, felice di essere nato e cresciuto qui.




MrFord




"Un viaggio ha senso solo senza ritorno
se non in volo
senza fermate nè confini
solo orizzonti neanche troppo lontani
io mi prenderò il mio posto
e tu seduta lì al mio fianco
mi dirai destinazione paradiso
paradiso città."
Gianluca Grignani - "Destinazione paradiso" - 




giovedì 19 marzo 2015

Thursday's child

La trama (con parole mie): devo ammettere che, nonostante le recenti uscite di Paul Thomas Anderson e Michael Mann, ormai approccio il giovedì dedicato ai nuovi titoli in sala con un certo timore, e non certo perchè condivido questa rubrica con il mio sempre più scombinato rivale Cannibal Kid, quanto perchè il numero e soprattutto la qualità dei titoli proposti risultano essere decisamente preoccupanti.
E questo, purtroppo per voi e per noi, non sarà un giovedì da meno.

"Chi ha cucinato questo schifo!?" "E' stato Peppa: farebbe di tutto per compiacere Shailene."
La solita commedia - Inferno

"Preghiamo di non incontrare mai da vicino le bottigliate di Ford!"
Cannibal dice: Il Nongiovane mi è sempre stato simpatico, nonostante un soprannome che vedrei benissimo per Mr. Ford. Da qualche tempo a questa parte però ha stufato persino me. I soliti idioti hanno ormai fatto il loro tempo, così come probabilmente anche i due soliti idioti della blogosfera, Cannibal e Ford. Sarebbe ora che quei due lasciassero spazio a una nuova coppia di blogger cinematografici rivali più giovani e freschi!
Ford dice: non ho mai sopportato il Nongiovane, in qualsiasi sua incarnazione. Solo il pensiero di questo film mi fa inorridire neanche avessi letto l'ennesimo parere astruso espresso dal mio antagonista. Salto con grande piacere.



The Divergent Series - Insurgent

"Tranquilla: ti proteggo io da quello stalker di Peppa Kid!"
Cannibal dice: Sììì! Nuovo capitolo della migliore saga young adult in circolazione, dopo quella mitica di Hunger Games, ovviamente. Confermatissima come protagonista la cotta adolescenziale di Pensieri Cannibali 2014, Shailene Woodley, per quella che si preannuncia come una bella cannibalata coi fiocchi. Ciliegina sulla torta: percepisco già il nervoso salire in Mr. Ford... Cosa chiedere di più a un film solo?
Ford dice: il primo Divergent, che prometteva di essere una merdina teen con i fiocchi degna del mio rivale, venne saltato senza rimorso alcuno.
Non credo che il destino di questo secondo capitolo sarà diverso.



Chi è senza colpa

"Il post sbronza dopo essere usciti con Ford è sempre durissimo. Soprattutto per il Cucciolo."
Cannibal dice: Chi è senza colpa? Di certo non Ford. Ma avete visto quest'anno che giudizi penosi sta dando su TUTTI i film?
Quanto a questo, di sicuro lo spaccerà come un Capolavoro imprescindibile quando in realtà è...
Lo scoprirete con la mia recensione.
Ford dice: ecco il primo - e forse unico - film interessante della settimana, nonostante i titolisti italiani abbiano davvero dato fondo al loro peggio per evitare che la gente possa sentirsi invogliata ad andarlo a vedere.
Ad ogni modo: crime, Tom Hardy e Gandolfini. Direi che gli ingredienti per una solida pellicola fordiana ci sono tutti.
E spero che, come al solito, Peppa spari il suo solito parere sconclusionato.



Una nuova amica

"Sto provando a bere whisky invece che vino come quel troglodita di Ford, ma proprio non ce la faccio!"
Cannibal dice: Io ho una nuova nemica, si chiama Mrs. Ford. Dopo l'ottima doppietta Nella casa + Giovane e bella ho anche un nuovo amico, si chiama Francois Ozon e il suo nuovo film con protagonista Romain Duris dal tema trans un po' alla Almodovar promette bene.
Ford dice: Ozon mi è sempre piaciuto, almeno fino alla radical pippa Giovane e bella. Si riprenderà con questa sua nuova fatica, o mi toccherà aggiungerlo alla lista di ex grandi registi persi sulla via del cannibalesimo come Malick? Ai posteri l'ardua sentenza.


Bekas

Ford e Cannibal in gita nel deserto.
Cannibal dice: Film su due bambini iracheni fissati con i supereroi. In un sol colpo, la bambinata fordianata supereroica finto autoriale della settimana. E forse del secolo.
Ford dice: un tempo, probabilmente, sarei corso a recuperare questo film come prodotto di nicchia autoriale della settimana. Ma un tempo sarei stato forse anche più d'accordo con il mio antagonista, quindi è probabilmente un bene che le cose siano cambiate. Per il momento, dunque, lascio questo Bekas quasi in fondo alla lista.


Latin Lover

"Peppa, Ford mi ha pagato per farti da gigolò per una sera."
Cannibal dice: Non ho mai visto film di Cristina Comencini. Sarà che il fatto di aver girato la pellicola tratta da quella fordianata di Va' dove ti porta il cuore mi ha sempre bloccato il cuore. E le cose non sono destinate a cambiare. Tra le numerose uscite di questa settimana, Latin Lover con il suo trailer agghiacciante è quella che mi attira di meno.
Ford dice: lo stato di salute del Cinema italiano si avvicina ormai pericolosamente a quello mentale di Cannibal. Passo oltre sperando, un giorno, di poter dimenticare l'agghiacciante trailer di questo film.



La prima volta di mia figlia

"Il diario segreto di Katniss Kid è davvero imbarazzante!"
Cannibal dice: Esordio alla regia di Riccardo Rossi, caratterista del cinema e della tv italiani che non mi ha mai entusiasmato, ma nemmeno mai infastidito. Sembra una commedia abbastanza adolescenziale non troppo malviagia e, chissà, magari un giorno potrei anche conderle un'occhiata. Nel frattempo aspetto ancora la prima volta di una recensione sensata di Ford in questo 2015.
Ford dice: Riccardo Rossi mi è sempre stato discretamente simpatico, ma non abbastanza per correre a vedere quella che mi pare una commediola simpatica ma decisamente più adatta al mio antagonista.



Fino a qui tutto bene

"Ford e Cannibal hanno annunciato il ritiro: festeggiamo!"
Cannibal dice: Commedia tardoadolescenziale italiana. Mi ispira di più il film di Riccardo Rossi. E ho detto tutto.
Ford dice: fino a qui tutto male. Per me e per il Cinema italiano. E ho detto tutto.



Vergine giurata

"Ford, ti scaglio contro la maledizione dei radical chic: ora dovrai sorbirti i pareri di Cannibal fino ai centrotre anni suonati!"
Cannibal dice: I film con Alba Rohrwacher sono troppo radical-chic persino per me, figuriamoci per Ford... Dopo la visione di Vergine giurata si dovrebbe guardare le intere saghe di Rocky e Rambo almeno 2 volte per riprendersi.
Ford dice: giuro che un film così radical chic non lo vedrei neppure se me lo chiedesse Jennifer Lawrence. In ginocchio.



N-Capace

Piuttosto che rischiare di incontrare Ford, Cannibal trova soluzioni d'alloggio molto alternative.
Cannibal dice: Questo film non lo vedrò probabilmente mai, però ringrazio l'autrice per avermi dato un nuovo insulto da usare contro il mio blogger nemico. Ford, sei proprio n-capace!
Ford dice: ed ecco finalmente il documentario che spiega il perchè degli strampalati giudizi cinematografici di Cannibal Kid. Era ora!



Il segreto

Quello che resta di Pensieri Cannibali dopo la lotta contro i piccoli fordiani.
Cannibal dice: Ambientato nei quartieri spagnoli di Napoli, potrebbe essere una specie di versione documentaristica e junior (visto che parla di bambini) di Gomorra - La serie. Potenzialmente interessante, solo che si preannuncia una visione troppo impegnata per me. E io sono un superficialone, questo non è un segreto. Così come non è un segreto che Ford è n-capace. :)
Ford dice: in mezzo ad una serie di proposte oscene, questo documentario potrebbe risultare abbastanza interessante, specie per darmi un tono rispetto al mio superficiale antagonista. Potrei dunque farci più di un pensiero.



SmoKings

"Quei due scoppiati di Ford e Cannibal non hanno proprio capito come si fanno i soldi."
Cannibal dice: Documentario che parla di un sito di vendita online di sigarette. Ad averci pensato io...
Quello sì che è un business, altroché i blog cinematografici!
Ford dice: non ho mai fumato una sigaretta in vita mia, dunque, nonostante si tratti di un documentario, credo proprio passerò oltre. Che si intossichi pure Peppa.


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