Regia: Klay Hall
Origine: USA
Anno: 2013
Durata: 91'
Durata: 91'
La trama (con parole mie): Dusty Crophopper è un aereo da irrigazione stanco ed annoiato del suo lavoro nei campi. Il giovane velivolo, infatti, sogna da tempo di partecipare ad una gara che ogni anno porta i più veloci tra gli aeroplani a confrontarsi in una corsa a tappe da un capo all'altro del mondo: peccato che, se non con un paio di fidati amici del paese, Dusty non si sia mai davvero confrontato con l'esterno e la sua realtà. Quando, però, con l'aiuto dell'ex militare Skipper ed un pò di fortuna riesce a qualificarsi per la gara, il sogno pare essere a portata di un colpo d'ala.
Dusty inizia dunque la più grande avventura della sua vita, cercando, più che di vincere, di non sfigurare accanto a quelle che sono vere e proprie leggende dell'aria: ovviamente, il suo destino sarà decisamente più da protagonista di quanto non possa aspettarsi.
I frequentatori storici del Saloon ben sanno - anche grazie alle
schermaglie del sottoscritto con il Cannibale in merito - della grande
stima di cui godono da queste parti i geniacci della Pixar, casa di produzione nata come
costola di Mamma Disney ormai una ventina d'anni fa e divenuta una
realtà più che consolidata della settima arte, soltanto nel corso delle
ultime stagioni in leggera flessione in merito a qualità, soprattutto
per quanto riguarda idee e script.
Il suddetto calo, avvenuto quando alla passione e alla fantasia sono
stati preferiti incassi e profitto, ha avuto la sua più - o meno, a
seconda dei punti di vista - riuscita incarnazione in Cars 2,
spentissimo sequel del bellissimo primo episodio del brand che ha
ispirato proprio la grande D per la produzione di Planes, versione aerea
delle vicende di Saetta McQueen curato nel dettaglio - anche se certo
non ai livelli degli standard pixariani - per quanto riguarda
l'animazione ma decisamente lontano da quello che ci si aspetterebbe da
una proposta interessante non solo per i più piccoli.
Nato come titolo pronto ad essere distribuito direttamente in home
video e dunque dirottato in sala, Planes condensa tutto il peggio della
retorica cartoonesca da rincoglionimento precoce inforcando una serie di
evoluzioni una più prevedibile dell'altra, dal buono sempre buono e
sempre salvato - come nelle peggiori serie animate che già da bambino
cominciarono a farmi prediligere il "bad guy" della situazione rispetto
al protagonista a tutti i costi - al classico sviluppo che porta ad
un'esaltazione iniziale un problema apparentemente insormontabile
superato con agilità dal nostro eroe per chiudersi nel finale standard
disneyano nella peggiore accezione del caso.
A questo si aggiunga un adattamento italiano da incubo - su tutti
il passaggio da Rochelle, aereo dalle fattezze femminili canadese
nell'originale tramutato in Aurora, seducente bellezza italiana: peccato
che la bandiera canadese, per l'appunto, spicchi sulle fiancate della
sua carena, neanche si avesse a che fare con una schiera di imbecilli
più o meno cresciuti - e il danno è fatto: probabilmente il ritorno
economico sarà comunque notevole, diviso tra incassi, giocattoli,
videogames, modellini e chi più ne ha più ne metta ispirati a Dusty
Crophopper e agli altri protagonisti, ma senza dubbio la credibilità
Disney rispetto all'animazione, cresciuta negli ultimi anni grazie a
proposte decisamente interessanti come Bolt e Ralph Spaccatutto, risulta
minata - e non solo agli appassionati di Cinema o agli addetti ai
lavori - tanto da far addensare nubi di tempesta sul già evitabile
sequel annunciato, e molte riserve rispetto ai titoli che, con
l'avvicinarsi delle Feste, verranno lanciati in sala dal colosso
statunitense.
Un vero peccato, perchè i bambini sono piccole persone spesso più
sveglie di quanto non si creda o si possa pensare, e prodotti come
questo sono un insulto alla loro intelligenza così come al loro cuore,
decisamente meritevole di più di una favoletta finta e posticcia
affinchè possano davvero sognare di volare.
MrFord
"Yeah, I’m lookin’ to the sky to save me
lookin’ for a sign of life
lookin’ for something to help me burn out bright
I’m lookin’ for a complication
lookin’ ‘cause I’m tired of lyin’
make my way back home when I learn to fly high."
lookin’ for a sign of life
lookin’ for something to help me burn out bright
I’m lookin’ for a complication
lookin’ ‘cause I’m tired of lyin’
make my way back home when I learn to fly high."
Foo Fighters - "Learn to fly" -