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domenica 24 maggio 2015

Terminator 2 - Il giorno del giudizio

Regia: James Cameron
Origine: USA, Francia
Anno: 1991
Durata:
137'






La trama (con parole mie): dieci anni dopo i drammatici eventi che videro Sarah Connor sopravvivere a stento all'attacco del primo Terminator inviato per ucciderla, incinta del suo salvatore Kyle Reeves, morto nel tentativo di fermare proprio l'automa killer, la donna è considerata una psicopatica e sconta una pena in un istituto psichiatrico correzionale a Los Angeles, mentre il giovanissimo John, sbruffone e delinquente in erba, passa da una famiglia affidataria all'altra.
Dal futuro, una volta ancora, giungono due emissari: uno di Skynet, intelligenza artificiale a capo dei robots, ed uno inviato dalla Resistenza umana.
Il primo è il nuovo, terrificante modello di Terminator, il T-1000, realizzato interamente in metallo liquido. Il secondo è il vecchio e solido T-800, che dieci anni prima, con lo stesso volto, venne inviato nel passato allo scopo di uccidere Sarah.
Questa volta, però, l'assassino di un tempo potrebbe diventare non solo un salvatore, ma addirittura un compagno per affrontare un'Apocalisse che pare imminente.








Il primo ricordo che ho di Terminator 2 è uno tra i più belli che potrei conservare nella mia carriera di spettatore: spinti dalla curiosità del sequel di un film che aveva appassionato in egual misura me, mio padre e mio fratello - che, effettivamente, forse fosse stato oggi sarebbe stato considerato troppo piccolo per una visione di questo tipo -, entrammo in una sala stipata - figlia dei tempi in cui non esistevano posti numerati, e si finiva anche a stare spesso e volentieri seduti lungo i corridoi o in piedi oltre le ultime file - per tuffarci in una delle esperienze da grande schermo più intense della mia infanzia, della quale parlammo per tutto il tragitto di ritorno in metropolitana verso casa, in una di quelle domeniche che parevano magiche e infinite e che, nel corso della vita, finiscono per ripetersi soltanto una volta diventati padri.
Amarcord ed affetti a parte, però, il fatto è che Terminator 2 - Il giorno del giudizio resta uno dei capisaldi del genere nonchè dei più grandi cult anni novanta, perfetto nell'equilibrio tra azione serrata e tensione, visioni da sci-fi pura ed adrenalina tipica dell'action, tecnica perfetta ed un elemento emozionale che ha nel finale uno dei climax più toccanti che il mio io fanciullesco ricordi - quel pollice alzato nella fonderia ancora oggi mi procura brividi lungo la schiena -.
Per chi, come il sottoscritto, lo vide praticamente alla stessa età del John Connor protagonista - un giovanissimo Edward Furlong, poi perdutosi sulla via del successo -, Terminator 2 rappresenta tutto quello che un pre-adolescente potrebbe in qualche modo sognare: faccia tosta, un computer in grado di decrittare i codici degli sportelli bancomat, un robot potenzialmente killer proveniente dal futuro pronto ad obbedire agli ordini e dare tutto, ed anche di più, come se fosse una sorta di distorto padre - in questo senso, è da brividi la riflessione della disillusa e combattiva Sarah in proposito - e la possibilità di cambiare non solo il proprio destino, ma anche quello del mondo attraverso un'avventura rischiosa, tesissima ed oltre ogni più sfrenata fantasia.
A prescindere, comunque, dai coinvolgimenti personali, questo Judgement Day rappresenta una delle vette del Cinema di fantascienza action degli ultimi trent'anni, impreziosito da effetti clamorosi per l'epoca - il T-1000 è ancora una meraviglia - e da una serie di sequenze indimenticabili una dopo l'altra, dall'inseguimento tra moto e camion alla fuga di Sarah dall'ospedale psichiatrico, passando poi per l'incredibile confronto tra il Terminator assassino e quello "guardiano" a partire dalla Cyberdyne per giungere alla fonderia teatro dello scontro finale: James Cameron, che diverrà decisamente più noto in seguito per Titanic e Avatar - entrambi, nel loro clamoroso successo ed essere incarnazioni del concetto di blockbuster, assolutamente perfetti -, confeziona un prodotto di fattura tecnica pazzesca, ma non per questo freddo come l'antagonista che propone o fin troppo tutto d'un pezzo come il protagonista - i siparietti tra John e il Terminator e la progressiva umanizzazione del secondo ripercorrono la strada compiuta da tutto il Cinema d'avventura adolescenziale degli anni ottanta -, in grado di colpire a più livelli ed ancora oggi, a quasi venticinque anni dall'uscita, assolutamente strepitoso.
Ed è curioso come ora, lontani gli spauracchi dei tempi delle guerre atomiche e delle intelligenze artificiali - in fondo, siamo più vicini al duemilaventinove dei Terminator che non al millenovecentonovantuno di questo film -, mi tocchi nel profondo il fatto che la fantasia di Sarah Connor, che vede come compagno in un mondo pazzo il T-800 in quanto unico che non picchierebbe, sgriderebbe, andrebbe contro i desideri del piccolo John, e non si fermerebbe davanti a nulla pur di proteggerlo, perchè sono le stesse cose che penso e sento e vivo rispetto al Fordino: merito di un titolo che, pur scavando nella fantascienza e nei viaggi nel tempo, nell'azione e negli effetti da rimanere a bocca aperta, nel Cinema della meraviglia, resta figlio di un'umanità profonda e sentita.
La stessa che conduce Sarah e John a costruirsi da soli il proprio destino.
Il domani.
La stessa che porta il Terminator a comprendere le lacrime.
E ad alzare quel pollice.




MrFord




"We walk toward desire,
hand and hand
through fields of fire
with only love to light the way
on the road to Judgement Day."
Whitesnake - "Judgement day" -






sabato 23 maggio 2015

Terminator

Regia: James Cameron
Origine: USA, UK
Anno: 1984
Durata: 107'






La trama (con parole mie): siamo nel pieno della primavera dell'ottantaquattro a Los Angeles quando dal distopico futuro del duemilaventinove, dominato dalle macchine e tenuto in vita da un gruppo di umani ribelli guidati da John Connor, giungono due guerrieri con missioni diametralmente opposte. Da un lato c'è un Terminator, organismo cibernetico rivestito di tessuto vivente, inviato dal computer Skynet per uccidere la trentacinquenne Sarah Connor, futura madre del rivale delle macchine John, e dall'altro il soldato profondamente umano Kyle Reeves, che ha il compito, assegnatogli proprio dal leader della resistenza umana nonchè suo migliore amico, di proteggerne la madre.
Cosa accadrà quando Sarah si troverà di fronte ad un destino futuro che non sa ancora di dover affrontare? E la battaglia tra i due visitatori che conseguenze avrà sul presente?








Ai tempi in cui vidi per la prima volta Terminator ero praticamente ancora un bambino, e non avevo assolutamente idea di quanto importante sarebbe stato il ruolo del Cinema nella mia vita - benchè, con mio fratello, già ci si stordisse a furia di videocassette consumate una dietro l'altra negli anni d'oro del noleggio -: ricordo, però, che rimasi impressionato da quel robot dagli occhi rossi che appariva praticamente invincibile, così determinato nella fredda esecuzione della sua missione da non dare alcuna speranza che le cose per i due protagonisti potessero in qualche modo mettersi bene.
Senza contare che quello stesso organismo cibernetico portava il volto e l'espressione granitica di Arnold Schwarzenegger, che ai tempi avevo conosciuto e già mitizzato per i due Conan, e che dunque appariva ai miei occhi come una sorta di supereroe positivo, più che un automa assassino.
Gli anni sono passati, e le visioni di quelli che ancora oggi considero come i due unici e veri Terminator si sono susseguite lasciando spazio anche all'opinione "critica" dell'appassionato, che ha finito per stimolare una due giorni dedicata alle gesta di Sarah e John Connor e dei loro alleati e nemici provenienti dal futuro da proporre qui al Saloon.
Dovendo scegliere un favorito, ho sempre preferito il sequel a questo primo lavoro di James Cameron dedicato ai Terminator, eppure, nonostante il passare degli anni e l'ovvio effetto vintage di tutto il comparto tecnico, trovo che questo numero uno sia assolutamente invecchiato alla grande, oltre ad aver, di fatto, settato uno standard in grado di mescolare l'esperienza di un survival horror al gusto unico delle grandi produzioni sci-fi, inserendo nel cocktail anche una dose più che robusta di thrilling ed azione ed un'attenzione notevole al sempre affascinante mondo dei viaggi nel tempo.
L'incrocio tra le esistenze di Kyle Reeves - il cui volto attoriale, Michael Biehn, sarà uno dei protagonisti anche di un altro grande successo di James Cameron, Aliens: Scontro finale - e di Sarah Connor, orchestrato dal futuro dal figlio di quest'ultima John, leader della resistenza umana, richiama le grandi saghe della Letteratura di fantascienza ed ha finito senza dubbio per essere di ispirazione per molte opere successive, e l'alchimia di questo elemento "complesso" con l'aggressiva e terrificante avanzata del Terminator produce un effetto che ancora oggi rende questo film assolutamente senza pause, graziato da un ritmo che neppure il suo pure più riuscito sequel non è stato in grado di eguagliare.
Perfino i passaggi più artigianali e fisici in qualche modo segnati dagli oltre trent'anni trascorsi dalla realizzazione - come le due strepitose sequenze dell'occhio e della prima apparizione del Terminator "nudo" tra le fiamme - riescono ad affascinare come se fossimo nel pieno di quegli anni ottanta fatti di pettinature improbabili ed accostamenti tra oscurità urbana e colori saturi e strade bagnate per le riprese notturne, e in un qualche Cinema, lontani dalle future realtà di internet e delle nuove tecnologie, staremmo con il fiato sospeso osservando Sarah e Kyle lottare non solo per le loro vite, ma per quella futura di un figlio che ha accettato, compreso e voluto l'incontro dei suoi genitori.
Quest'idea, che in un certo senso ribalta il concetto di concepimento e traccia una via per il destino al contrario, è una delle più interessanti, coinvolgenti e geniali di questo supercult, che dietro l'avanzata apparentemente inarrestabile del suo "cattivo" cela una trama ricca di spunti e riflessioni, forse in una certa misura figlia del suo tempo - il terrore di un prossimo futuro dominato dalle macchine a seguito di un olocausto nucleare tipico degli anni della Guerra fredda - eppure profondamente attuale anche oggi, con le dovute proporzioni del caso.
Considerato che si parla di viaggi nel Tempo, direi che anche Terminator, nel suo essere film, è stato fedele ai protagonisti di cui narra le gesta.




MrFord




"We’re scanning the scene in the city tonight
we’re looking for you to start up a fight
there’s an evil feeling in our brains
but it’s nothing new, you know it drives us insane."

Metallica - "Seek and destroy" - 





lunedì 27 agosto 2012

Troppo brutti

La trama (con parole mie): per il grande rientro dalle ferie cosa c'era di meglio di una bella, robusta e sana Blog War? Parecchie cose, direte voi. Come un bel mesetto di ferie pagate alle Maldive, per esempio.
Ma la vita è dura, e proprio per ricordarvelo io e il Cannibale, questa volta, ci siamo cimentati in una battaglia a suon di ciofeche così terrificanti da far vergognare la settima arte tutta.
Mettetevi dunque comodi e preparate gli appositi sacchettini, perchè il rischio di trasformarsi in piccoli protagonisti di un remake de L'esorcista c'è tutto.


"Cannibale, te li sogni dei baffi come i miei!"
 
Ed eccoci qui. Di nuovo. Dopo la pausa estiva. Con la prima attesissima, anche se non si sa bene da chi, Blog War della stagione 2012/2013.
Il Cannibale non di Baltimora bensì di Casale Monferrato contro lo scemo non del villaggio bensì di Lodi.
Il solo, unico e originale Cannibal Kid contro il Fordaco generico.
Cannibal Klein contro Forducci.
Cannibal the Hannibal contro Ford the Anal Animal.
Il Cucciolo Eroico contro il Vecchietto Fifone.
La storia infinita, la sfida infinita di Bastian Kid contro il nulla fordiano che avanza.
Il John Holmes della blogosfera, per grandezza di ego e non solo, contro il James Holmes della blogosfera, perché quando entra lui in una sala, sappiamo già di doverci aspettare un attentato contro il cinema.

Per cominciare la nuova campagna bellica, i due eterni rivali di blog hanno pensato bene di aprire in bellezza, ovvero in bruttezza. Da bravi bambini hanno fatto per bene i compiti delle vacanze e hanno preparato due liste degne di tutto il vostro disprezzo con i peggiori film nella storia del cinema. I peggiori, o comunque i più odiosi, più fastidiosi, più da bottigliate come direbbe il Ford.
O delle autentiche forderie, come direbbe anzi come dice il Cannibal.
Che si aprano le stalle, con il peggio oggi selezionato solo per voi da me medesimo in persona.
Ecco la flop 10 cannibale.
Cannibal Kid

L'attesa è dunque finita: e non sto parlando del già attesissimo terzo capitolo della saga degli Expendables, ma della faida che ormai è un pò il metronomo delle forze presenti nella blogosfera, o almeno questo è quello che i suoi protagonisti sognano che sia.
Il cuore fordiano contro il deretano cannibale.
Cannibeatles contro Rolling Fords.
I Rogues cannibali contro i Guerrieri di Ford.
Il grande Fordino contro i magheggi loschi della Cannibalentus.
Macaulay Kid contro Ford Wayne.
Potremmo andare avanti ore, ma allora aver scelto e sopportato le reciproche liste non avrebbe più senso. Dunque, che la lotta abbia inizio: è ora di fare la guerra.
Mister James Ford

"Hey ragazzi, ma dov'è finito il Cannibale?" "E' tornato a Casale, dice che è meglio di Liverpool!"
1. Troppo belli (2005) di Ugo Fabrizio Giordani


Cannibal Kid Un film troppo brutto per essere vero e troppo brutto pure per perderselo. Il cinema cannibale anche quando regala il peggio del peggio riesce a far sempre divertire e questo Troppo belli vi assicuro che qualche risata troppo bella ve la regalerà.
Il punto di forza (si fa per dire) della pellicola (si fa per dire) sono i due attori (si fa per dire) protagonisti: Costantino Vitagliano e Daniele Interrante. I più giovani nemmeno si ricorderanno di loro, visto che erano famosissimi (si fa per dire) una manciata di anni fa ma adesso sono spariti del tutto dai radar, soprattutto il secondo.
Costantino e Daniele in questo film sono davvero fenomenali e riescono in un’impresa mica da poco: riuscire a non essere credibili nemmeno nella parte di loro stessi. Questo è infatti un po’ l’8 Mile de’ noantri, solo che anziché essere un film su Eminem e sul rap è una roba su due incapaci che vogliono diventare modelli barra attori barra celebrità senza saper far nulla, specchio riflesso senza ritorno dell’Italietta degli anni Zero. Zero neuroni. Oppure, a essere visionari e pure strafatti, potremmo vederlo come una sorta di film neo neorealista interpretato da attori di strada non professionisti. E si vede.
Ciliegina sulla torta, una colonna sonora appositamente composta da…
Angelo Badalamenti?
Di più!
Ennio Morricone?
Di più ancora: Gigi D’Alessio…
Cosa aspettate ancora a vederlo?
E scommetto che a Ford, da buon patito di film con protagonisti a perenne torso nudo, non è dispiaciuto nemmeno. Anzi, se l’è pure tenuto nella sua cartella personale di film “hot” insieme a Demolition Man, quello in cui Stallone mostrava come mammà l’ha fatto uahahah!
James Ford Un film davvero troppo brutto per essere vero, un pò come il Cannibale, che fin dal mio arrivo nella blogosfera è stato una spina nel fianco di considerevole entità.
Effettivamente, però, nonostante le innumerevoli sue pessime qualità, alla fine risulta essere un film anche troppo innocuo per essere davvero preso a bottigliate come ci si aspetterebbe.
I due troppo protagonisti e troppo inutili, spariti in fretta e furia e troppo giustamente dagli schermi italioti, sono ridotti così male da risultare troppo innocui.
Insomma, un film troppo brutto, è vero, ma che non potrà mai avere una chance a fronte della terrificante selezione fordiana.
CK Detto in altre parole: ti è piaciuto. Vedi due bicipiti gonfiati e degli addominali a tartaruga, Ford, e non capisci proprio più niente!
JF Preferisco continuare a dedicarmi al wrestling, e lasciare a te i tronisti!
CK Sinceramente, non so quale delle due cose sia peggio…

"Cannibale, ha detto Ford che preferisci noi al wrestling, ed eccoci qui, tutti per te!"
2. Amore 14 (2009) di Federico Moccia


CK Se potessi scegliere come acerrimo nemico personale un rivale “VIP”, anziché lo sconosciuto Ford, vorrei avere Federico Moccia.
Io odio Moccia.
Non ho mai letto un suo libro, ma lo odio. Mi basta sentirlo parlare per farmi venire l’orticaria.
E poi mi è bastata la visione dei film tratti dai suoi capolavori letterari. Ma se Scusa se ti chiamo amore e Scusa ma ti voglio sposare purtroppo me li sono persi, 3MSC e Ho voglia di te almeno erano pessimi, ma ancora mediamente pessimi, e segnalavano un attore comunque abbastanza valido come Scamarcio. In questo Amore 14 invece non c’è niente da salvare: è qualcosa di agghiacciante e basta.
Non a caso, rappresenta pure l’esordio alla regia del Moccia con sceneggiatura del Moccia tratta da un libro del Moccia. Un Moccia che si diverte come un bambino con una serie di trovate da scuola elementare, per uno di quegli scherzi cinematografici che se non altro ti fanno sentire meglio con te stesso: se lui è uno scrittore, sceneggiatore e pure regista di successo, al mondo non ci sono davvero limiti per nessuno!
A questo punto nemmeno per te, Ford.
Se volete approfondire su questa perla del cinema italiano, vi rammento la mia recensione:
JF Incredibile a dirsi, ma neppure troppo. Anche io odio Moccia.
L'ho sempre trovato squallido e anche un pò viscido, e di certo, al contrario del mio rivale, non mi sono mai lontanamente sognato di vedere un suo film o leggere un suo libro.
Amore 14 è una schifezza agghiacciante, uno di quei film che paiono scritti, girati e realizzati da una ragazzina delle medie, che è probabilmente quello che Moccia sogna di essere. O peggio.
Eppure, così come per Troppo belli, siamo di fronte ad una pellicola che impallidisce di fronte alla ben più terribile e temibile lista composta dal sottoscritto, costruita su titoli che puntano davvero in basso, non come questa robetta da Katniss Kid al tempo delle mele.
CK Moccia comunque adesso sta pensando di allargare il suo target anche al pubblico della tua età: il suo prossimo capolavorone dovrebbe intitolarsi infatti Amore 90! uahahah

"Lo vedi quel puntino nel cielo? E' il Cannibale. Ford l'ha sparato in orbita con un calcio rotante."
3. Melissa P. (2005) di Luca Guadagnino


CK E dopo il Moccia, un altro caso letterario trasformatosi in incubo, pardon in celluloide. Evitando di commentare il capolavoro della Melissa Panarello che come scrittrice non so come sia ma fisicamente è una bella gnugna, mi limito a un commento veloce sul film: ridicolo. Ecco cos’è.
La voce fuori campo della protagonista (un’attrice parecchio cagna, tra l’altro), così come quella dell’Amore 14 qui sopra, è quanto di più odioso si possa immaginare, mentre la regia di Luca Guadagnino (che poi si farà perdonare con il soprendentemente valido Io sono l’amore) non è nemmeno così atroce. Non è colpa sua, è soltanto l’insieme delle situazioni ad apparire comico in una tragica e involontaria maniera.
Una pellicola scandalo (sì, ma solo qualitativamente), una pellicola erotica (ma dove?), una pellicola adolescenziale (ma in cui si possono ritrovare giusto le adolescenti zoccole)... Tutto questo e molto altro ancora è Melissa P., e se vi chiedete per cosa stia quella P puntata ve lo dico io: non sta per Panarello, non sta per Prostituta, ma sta per Porcheria.
A te la parola, Mr. James F. (F. sta per Fetuso ahahah)
JF E da una robetta insignificante per primi adolescenti, passiamo ad una robetta insignificante finto trasgressiva per primi adolescenti.
Forse il film peggiore della decina scelta dal Cannibale, e l'unico - o quasi - in grado di battersi con i titoloni che il mio acerrimo nemico si è dovuto sorbire - e per una volta, mi pare quasi di provare una certa pietà per lui -.
Nocivo, volgare, diretto male e recitato anche peggio, è il degno erede di uno dei più scandalosi casi editoriali della Terra dei cachi - e no, non sto parlando di L'ultima estate di Joan e altri racconti, che trovate recensito proprio qui: http://whiterussiancinema.blogspot.it/2012/07/lultima-estate-di-joan-e-altri-racconti.html - e di uno dei personaggi da bottigliate più irritanti della televisione: no, non Cannibal K. - che sta per kilt, viste le gonnelline che sfoggia quando fa shopping con la sua inseparabile amica Katniss -, ma Melissa P.

"Leggere Pensieri Cannibali è una vera tortura!"
4. Avatar (2009) di James Cameron


CK Che merdaccia, Avatar!
Salutato come un capolavoro rivoluzionario da qualche tizio ubriacato dall’effetto degli occhialini 3D come Ford, Avatar è diventato il più grande incasso cinematografico di tutti i tempi.
Questa merdaccia, il più grande incasso di sempre?
Giusto su un pianeta stupido come la Terra poteva succedere una roba del genere, manco su Pandora…
Su Fordlandia una ciofeca tanto colossale ovviamente non poteva che scatenare grandi entusiasmi, visto che il mio blogger rivale in questi giocattoloni tutti effetti speciali e zero idee davvero nuove ci sguazza. Ma tranquilli, perché l’esercito cannibale è pronto a radere al suolo sia Fordlandia che Pandora con tutti ‘sti ca**o di Puffi giganti!
Un merito comunque questa schifezza ce l’ha, ha ispirato una delle mie recensioni di maggiore successo:
JF Ovviamente solo uno squilibrato privo di senso della meraviglia come il mio antagonista poteva inserire nella sua decina dedicata al peggio del peggio un film FANTASTICO come Avatar, tripudio della filosofia che guidò registi come Spielberg in decenni strepitosi come gli eighties e che è stata una delle scintille alla base del Cinema.
Già ai tempi contestai parecchio la posizione del Cannibale in merito, ma ancora non lo conoscevo bene, e dunque non avevo ancora abbandonato la speranza: la stessa che avrà dovuto mollare lui scoprendo quelli che sono DAVVERO film brutti.
A proposito, se volete leggere una vera recensione del film di James Cameron, la trovate qui: http://whiterussiancinema.blogspot.it/2010/05/avatar.html.
CK La meraviglia la provo quando mi trovo di fronte a delle idee originali, a delle belle sceneggiature, a dei dialoghi che vanno più in profondità di un ridicolo: “Ti vedo”. Quella che tu chiami meraviglia e che io invece definisco merdaviglia sono solo dei lucertoloni blu che si muovono in un mondo che sembra uscito dall’introduzione di un qualche videogame di ultima generazione. Ma il Cinema vero è tutt’altra cosa.
JF Dev'essere la stessa meraviglia dietro alle idee originali e alle belle sceneggiature come quelle di Detachment o The tree of life, che ringrazia il cielo non troveremo nella mia lista, anche se solo per il rotto della cuffia!
CK La sceneggiatura di Detachment è effettivamente notevole e l’originalità e il senso di meraviglia che emana un film come The Tree of Life credo sia fuori discussione. Almeno quando si vede il Cinema con i propri occhi e non con gli occhialini 3D…
JF La meraviglia la farei volentieri emanare a fiotti dalle teste di Kaye e Malick dopo averli presi a bottigliate rotanti!

"Cannibale, io ti vedo!"
5. Baarìa (2009) di Giuseppe Tornatore


CK Oddio, sto male al solo ripensarci, alla visione di questo film.
Mi vengono dei capogiri come ogni volta che sto per leggere una nuova recensione su WhiteRussian.
Un’accozzaglia di scenette con personaggi vari che vorrebbe costituire un affresco alla Amarcord e finiscono per somigliare a una raccolta, pure mal riuscita, di barzellette e sketch atroci e slegati tra loro. Pure questo salutato da qualcuno come un capolavoro, tanto per dire com’è messa la scena cinematografica italiana…
Baarìa, pussa via!
JF Ennesima conferma della scarsa capacità del Cucciolo Eroico di individuare titoli che siano davvero brutti almeno quanto quella già nota a tutto il mondo di individuarne di belli. Baaria fece discretamente cagare anche a me - del resto, non ho mai amato Tornatore ed il suo tronfio modo di girare -, e trovai assurdo uno spreco di soldi e di elogi per una pellicola davvero senza infamia e senza lode, ma da qui a prenderla come il peggio che il Cinema italiano abbia prodotto negli ultimi anni, ce ne corre.
Tutto sommato, sono rimasto molto più deluso, considerate le aspettative, da This must be the place.
CK Baarìa è un vero orrore e il paragone con lo splendido This Must Be the Place è un secondo orrore. Oddio, mi sento sempre più male!
JF Dunque il mio lavoro sta finalmente dando i suoi frutti! Ahahahahah!

"Ma che è, Inception!?" "Seeee, te lo sogni!"
6. La ricerca della felicità (2006) di Gabriele Muccino


CK I primi film del Muccino mi sono pure piaciuti: freschissimo l’esordio Ecco fatto, parecchio riuscito Come te nessuno mai, interessante e intenso il melò L’ultimo bacio, seppure persino un po’ troppo intenso e melò, non del tutto riuscito ma a suo modo coraggioso nel cercare di fotografare l’Italia degli ultimi anni Ricordati di me. Poi, la caduta verticale. Muccino viene contattato da Hollywood, addirittura da Will Smith, e si monta la testa. Quel che ne è uscito fuori è un vergognoso inno al capitalismo come chiave per la felicità, una cartolina dell’American Dream più falso (nonostante sia tratto da una storia vera) che di lì a poco avrebbe portato il paese e mezzo mondo nel baratro della crisi economica. Il tutto mascherato da favola buonista di quelle che più stucchevoli non si può.
Una pellicola in cui tutto risulta artefatto, dalla recitazione di Will Smith e del raccomandatissimo figlio alla ricostruzione degli anni ’80 peggiore mai vista (e io adoro i film ambientati negli 80s).
Se la ricerca della felicità porta a una roba del genere, io sono più felice quando faccio visita al blog WhiteRussian. Fate voi…
JF Film che non avevo mai visto e che ho dovuto recuperare proprio in occasione di questa Blog War: onestamente, trovo Muccino uno dei registi italiani più dannosi al momento in circolazione, finito peraltro prematuramente con il discreto Come te nessuno mai e mai più ripresosi, da L'ultimo bacio in avanti.
Un film che è una sorta di festival della retorica, che però resta interessante per la lezione che il piccolo Jaden da al gasatissimo Will Smith in quanto a talento nella recitazione.
Per il resto, gran bottigliate, anche se decisamente di tono più bonario di quelle che la selezione fordiana ha il potere di scatenare in qualunque tipo di spettatore.
CK Vabbè, ma anche Elisatetta Canalis potrebbe dare lezioni di recitazione a Willy Smith. Forse…

"Piccolo Cannibale, questo è un libro dei tempi di Nonno Ford."
7. Spice Girls - Il film (1997) di Bob Spiers


CK Quando sono venute fuori le Spice Girls, nel 1996, avevo 14 anni e sono diventato subito un loro fans. Cioè, volete mettere come potesse suonare un pezzaccio come Wannabe alle orecchie di un quattordicenne negli anni Novanta?
Dinamite pura.
Ora, sfottetemi pure!
Tu, Ford, no. Rispetto a ciò che ascolti te, le Spice Girls sono ancora un lusso ahahah!
L’infatuazione per le 5 Bitch Spice Girls è stata però di quelle brevi, da perfetto fenomeno pop usa e getta. Al punto che soltanto una manciata di mesi dopo, ai tempi dell’uscita del loro secondo disco accompagnato addirittura da questa atroce pellicola, il mio entusiasmo nei loro confronti era già scemato.
Più che una pellicola, questo Spice Girls - Il film è un’operazione di marketing, e pure fatta male. Malissimo. L’avevo trovato ai limiti dell’inguardabile già allora, oggi fa l’effetto (quasi) di un film con Van Damme.
Comunque, potrebbe esserci di molto peggio in giro: Mr. James Ford - Il film, ad esempio.
JF Ai tempi in cui impazzarono le Spice girls ricordo che guardavo con sdegno le ragazzine impazzite per le inutili ragazze inglesi così come i pochi presunti maschietti che si fecero travolgere dal fenomeno. Fortunatamente per il Cannibale, allora ancora non ci conoscevamo, altrimenti sarei stato ben volentieri promotore di una campagna di calci rotanti alla Van Damme tutti sparati dritti sul suo grugno.
Comunque, un film davvero imbarazzante, ma che risulta innocuo proprio per la sua inutilità. Una specie di Troppo belli con gente che, almeno, famosa lo è stata davvero.
CK Ai tempi in cui impazzavano le Spice Girls tu avevi già 125 anni, è normale che non ti piacessero. Oltre al fatto che la tua solita fissa per i maschioni a torso nudo ti facesse preferire i Take That ahahah!

"All'inizio dovevamo essere in sei, ma Katniss Kid ci ha preferito i Beatles!"
8. Pinocchio (2002) di Roberto Benigni


CK La vita è bella non è che mi avesse esaltato più di tanto. Però Benigni veniva dagli Oscar conquistati, dall’acclamazione internazionale e per questa ambiziosa nuova versione del Pinocchio c’erano una produzione e un budget di quelli mai visti in Italia. Benigni sembrava poi il personaggio perfetto per rileggere la storia di Collodi. Le mie aspettative nei confronti del film erano quindi discretamente alte.
Pinocchio si è rivelato invece un naufragio, un tuffo dritto nella pancia della balena, con apparizioni tragiche (i Fichi d’India, Cristo santo!) e momenti oltre il ridicolo (“Rivivisci, fatina, rivivisci.”).
Certi abbinamenti che sulla carta sembrano perfetti come Tim Burton + Alice in Wonderland o come Benigni + Pinocchio, si possono rivelare dei disastri to-ta-li. Perciò Ford, se hai intenzione di scrivere un romanzo sul wrestling, attento: potresti persino fare peggio di loro…
JF Senza dubbio una schifezza immonda ed il punto di non ritorno per la carriera di Benigni. Azzeccato anche il paragone con Burton e la sua pessima Alice, così come quel "Cristo santo!" rispetto ai Fichi d'India, che ho sempre detestato.
Eppure, sarà per Kim Rossi Stuart - unico a salvarsi -, sarà che ho in mente cose decisamente più atroci girate da registi decisamente più atroci, ma ancora non sono sconvolto come mi sarei aspettato da una decina che si rispetti.
Del resto, così come io cercherò di evitare un romanzo sul wrestling, il Cannibale dovrebbe ripensare alla sua idea di scrivere di Cinema! Ahahahahahahah!
CK Rivivisci, Ford, rivivisci.
Anzi, no, stiamo bene anche senza di te uahahah!

"Pinocchio, non fare come me, o presto diventerai un asino!" "E tu chi saresti!?" "Ma come, sono il tuo vecchio amico Cannibale!"
 9. Batman & Robin (1997) di Joel Schumacher


CK Tra i film sui supereroi, il personaggio di Batman è stato quello meglio sfruttato, grazie a Tim Burton prima e ancor di più grazie a Christopher Nolan poi. Ma il cavaliere oscuro ci ha regalato anche una perla kitsch di livello infimo. Nonostante il cast composto da ottimi attori (Uma Thurman e George Clooney qui entrambi ridicoli) e meno ottimi (uno Schwarzy persino al di sotto dei suoi livelli, Chris O’Donnell e Alicia Silverstone già in caduta libera e destinati a precipitare nel dimenticatoio), Joel Schumacher riesce a dare il peggio di sé, e sì che di film pessimi nella sua carriera ne ha girati tanti.
A questo punto, molto meglio i Batman & Robin della blogosfera: Cannibal Kid e Mr. James Ford. Decidete voi chi sia Batman e chi Robin, ma almeno per quanto riguarda loro non parlate di rapporto bromantico, per favore.
JF Joel Schumacher di schifezze ne ha fatte quasi quanto il Cannibale, tanto da riuscire a massacrare non una, ma ben due volte un personaggio stupefacente come quello di Batman. Tra l'altro, questo film è effettivamente così brutto da mettere d'accordo me ed il piccolo Robin Kid anche rispetto a Schwarzy, qui davvero ai suoi minimi storici.

"Hey, Ford, dici che è stata davvero una buona idea vestirci così?" "Dammi retta, Cannibal: saremo presto i nuovi campioni di coppia della WWE!"
10. Basic Instinct 2 (2006) di Michael Caton-Jones


CK Basic Instinct 1 è un film che in qualche modo ha segnato per sempre chi, come me, è cresciuto negli anni ’90. Ha rappresentato un po’ lo sdoganamento del porno nell’ambito del cinema mainstream, sebbene visto oggi appaia decisamente più ridimensionato. Ma quando sei un ragazzino, scene come l’accavallamento di gambe di Sharon Stone e i suoi amplessi omicidi ti segnano.
Il secondo episodio è arrivato fuori tempo massimo, con una Sharon Stone ormai ridicola nei panni della scrittrice ninfomane portata sempre più all’estremo e diventata la parodia di se stessa. Il film vanta una tensione thriller inesistente e una carica erotica pari alla visione di Mr. James Ford che si fa la doccia canticchiando sotto l’acqua qualche pezzo dei pure loro fuori tempo massimo Backstreet Boys.
Io odio i sequel. Salvo poche eccezioni, spesso si rivelano un modo per riciclare le idee dell’originale riproponendole stancamente. Qui però si va oltre, portando il tutto su un piano di comicità involontaria che è un po’ il filo conduttore di tutte e 10 le atroci pellicole da me selezionate apposta per voi fedeli lettori cannibali e meno fedeli lettori fordiani.
L’unica cosa che manca per rendere peggiore un film come Basic Instinct 2, a questo punto, è giusto l’accavallamento di gambe di Mr. Ford…
JF Con Melissa P, il peggior titolo della selezione del mio rivale.
Terribile dall'inizio alla fine, tanto da spingermi in più di un'occasione quasi ad abbandonarne la visione - e non era accaduto neanche per Troppo belli, fate voi -, ma che ho orgogliosamente portato a termine felice di dimostrare che anche il peggio che il Cannibale potrà riservarmi non sarà mai e poi mai in grado di tenere testa a quello che io sarò pronto a riservare a lui!
CK E così, alla fin fine, sono riuscito a sfiancare quel mollaccione del Ford, che domani ci proporrà la sua decina dei peggio film. E per essere brutti saranno brutti, ma non più di una qualunque altra sua lista buahahaaah!

"Mettiti pure comodo, Cucciolo Eroico: Ford mi ha chiesto di prepararti un cocktail speciale!"

venerdì 6 aprile 2012

Last friday night

La trama (con parole mie): no, non siamo tornati indietro al pieno degli anni novanta - anche se il mio antagonista Cannibale vorrebbe tanto tanto -, bensì avanti tutta verso l'iceberg di una nuova settimana di uscite per la maggior parte discutibili, come ormai pare tradizione per le nostre sale.
Fortunatamente, a differenza degli ultimi episodi di questa rubrica, un paio di titoli per questa volta si salvano - almeno sulla carta - dal massacro, pronti per essere passati all'attenta e competente visione del sottoscritto così come a quella decisamente più amatoriale e raffazzonata del Piccolo Cucciolo Eroico.


"Ecco l'ennesimo premio da dedicare al mio amico Cannibale!"


Biancaneve di Tarsem Singh


Il consiglio di Ford: meglio una mela avvelenata - o il Classico Disney -.
Sinceramente, non sono mai stato un grande fan delle trasposizioni fiction delle favole che tutti noi abbiamo imparato ad amare grazie all'animazione, dunque nonostante il talento visivo di Singh - comunque spesso e volentieri non espresso al massimo - questa Biancaneve Pretty woman me la risparmio molto volentieri.
Il consiglio di Cannibal: meglio Biancaneve sotto i nani, però anche questo non dev’essere male!
Io non amo le fiabe classiche, però le rivisitazioni stravolte sì, vedi l’ottima serie C’era una volta - Once Upon a Time. È per questo che lascio le versioni buoniste della Disney al Cucciolo Ford e mi prendo questa nuova versione che fin dal trailer promette di essere divertente, con una Julia Roberts in gran spolvero e la giovane Lily Collins pronta a prenderselo da tutti i nani!
La regia di Tarsem mi lascia invece parecchi dubbi, visto che sarà pure bravo come regista di videoclip, ma al cinema per il momento mi ha fatto alquanto pena. Ho trovato soporifero The Fall e dico solo che Immortals mi ha quasi provocato la morte! Quasi quanto i film neomelodici neorealisti consigliati da Ford…

"Sei proprio il genere di insulsa bambolina che potrebbe piacere al nano Cannibolo!"
I più grandi di tutti di Carlo Virzì


Il consiglio di Ford: i più grandi di tutti restiamo io e il Cannibale - in misure diverse, ovviamente -.
Questo potrebbe anche risultare un simpatico film di provincia all'italiana nello stile di Radiofreccia, ma allo stesso modo potrebbe risultare una schifezza come Da zero a dieci, quindi direi che aspetterò che il mio antagonista lo veda e mi regolerò a seconda del suo discutibile giudizio.
Il consiglio di Cannibal: i più grandi di tutti? Di certo si parla di me, ma non penso di Ford uhahaha!
Da verificare Virzì Carlo, fratello del di solito valido Virzì Paolo, bene la Pandolfi in versione rebel girl pseudo punkettara, promettente vedere una commedia musicale all’interno del poco coraggioso e fermo panorama italiano. La sua effettiva riuscita è un’incognita, però se non altro potrebbe essere un di quei film gradevoli. Non belli, magari, ma sempre meglio di quelli sgradevoli di cui si ciba abitualmente il Ford insieme al suo amato pane e salame.

"Brindiamo! Finalmente il Cannibale è uscito dal gruppo!"

Act of valor di Mike McCoy e Scott Waugh


Il consiglio di Ford: un act of valor? Sopportare settimanalmente il Cannibale!
Polpettone a stelle e strisce che mi pare la versione 2012 di World invasion, che lo scorso anno fu in cima a quasi tutte le classifiche del peggio di più e più bloggers.
Temo che non rientrerà nei miei piani sopportarlo: in fondo, mi tocca già sciropparmi il Piccolo Cucciolo Eroico!
Il consiglio di Cannibal: act of Faith
Bah, mi sa di solita americanata bellica patriottica buona giusta per il soldato (da non salvare) Ford.
Io preferisco scansare questa probabile bomba di noia e pregustarmi il trionfo nella prossima imminente Blog War, di certo una battaglia che preferirò combattere in prima linea rispetto a questa robetta.

"Andiamo a fare un bel lancio con il paracadute! Quel pigro fifone di Cannibal è uscito dal gruppo!"

Pirati! Briganti da strapazzo 3D di Peter Lord e Jeff Jeff Newitt

Il consiglio di Ford: piuttosto che questi pirati, me ne vado ai Caraibi a bere rhum.
Ormai mi basta la dicitura 3d per bollare clamorosamente un titolo e farlo precipitare in coda alla mia lista, più o meno quello che accade quando incrocio per sbaglio Pensieri Cannibali rispetto ad un blog di qualità. Se poi il film in questione è l'ennesima vaccatina d'animazione giusto per portare in sala i bambini nel weekend, non è certo un'impresa ardua lasciare questo titolo a raschiare il fondo del barile in compagnia del mio acerrimo rivale.
Il consiglio di Cannibal: proposta per il capitano Schettino numero 1
Strane le parole del Ford, blogger da strapazzo 3D, visto che di queste bambinate d’animazione in genere non se ne perde manco una. Quindi anche se adesso fa tanto il radical-chic snob che lo snobba, secondo me si divertirà alla grande con questo film. Io invece da bravo Peter Pan me ne volo via, seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino, lontano da Capitan Fordino.

Porta in alto la mano
vai a dare via l’ano
muovi a tempo il bacino
vai in crociera col capitan Schettino

"Prendiamoci una bella sbronza! Quel mozzo del Cannibale è stato gettato in pasto agli squali!"
Fastest di Mark Neale

Il consiglio di Ford: che sparisca velocemente dalle sale!
Il mondo del motociclismo, lo ammetto, non mi ha mai appassionato. Dunque questa sorta di film-documentario per fan hardcore di Rossi e soci non è certo quello che definirei un filmone imperdibile per gli occupanti di casa Ford, che continueranno senza troppi problemi ad ignorarlo.
Del resto, mi alleno ogni giorno ad ignorare la boria del Cannibale! Ahahahahah!
Il consiglio di Cannibal: the fast and the cannibal furious
Se c’è una persona che sopporto ancora meno di Ford, è di certo Valentino Rossi.
Un film documentario celebrativo su di lui è quindi per me un vero incubo che si trasforma in realtà.
Fastest - Il più veloce non è Valentino Rossi. Sono io che scappo da questa pseudo pellicola!

"E' arrivato il Cannibale!? Non lo voglio neppure sentire, figuriamoci se lo voglio anche vedere!"
Titanic 3D di James Cameron


Il consiglio di Ford: basta con le riproposizioni. Davvero.
La crisi è pesante, e questo si sa. Economica, sociale, creativa.
Ma è davvero necessario riproporre in sala continue nuove versioni di film usciti decenni fa? Poi, certo, Titanic fu una pietra miliare, e ricordo che allora, in mezzo alla fiumana di ragazzine impazzite per DiCaprio, rimasi colpito dalla potenza del film, e rischiai anche di commuovermi, pensate un pò.
Però, cazzo: ormai sono anni che, volendo, ci si può tranquillamente accomodare sul divano godendosi il dvd o il bluray di questo titolo. Quindi per quale motivo tornare in sala?
Il consiglio di Cannibal: proposta per il capitano Schettino numero 2
Sarà anche il film migliore nella pessima carriera del mio tanto odiato James Ford Cameron, però è pur sempre un film di James Ford Cameron. Riuscita la parte con Leo DiCaprio e Kate Winslet, per merito loro, eccessivo e pomposo il resto, per i demeriti di Cameron. Senza dimenticare l’orripilante canzone di Celine Dion a cui ancora associo questo film e a cui d’ora in poi associerò anche le lacrime di quel tenerone del Cucciolo Ford! Ahahahah
E comuque, caro James Cameron, il 3D ha rotto il cazzo!

"Tranquilla, Rose! Ford mi ha insegnato a guidare, ora metto sotto il Cannibale e siamo liberi!"
Amore liquido di Marco Luca Cattaneo

Il consiglio di Ford: amore disperato.
Le ultime settimane di uscite sono state a dir poco drammatiche. Ma non sono ancora ridotto così male da tentare la visione dell'ennesima proposta a rischio made in Italy.
Mi bastano quelle bislacche proposte dal mio antagonista sul suo blogghetto.
Il consiglio di Cannibal: non sto neanche a sconsigliarvelo, tanto lo daranno al massimo in 2 sale…
Magari si rivelerà un capolavoro, anche se non credo, certo però che già solo il trailer non invoglia per nulla a vederlo. Una cosa del tutto amatoriale che stupisce trovi una distribuzione nei cinema quando una su YouTube sarebbe più adeguata. A ‘sto punto questo film mi incuriosisce ancor meno dei filmini amatoriali della Pasquetta di Ford!

"Ora che ho buttato il Cannibale nel cassonetto, possiamo brindare! Ti ho salvato la serata!"
Pollo alle prugne di Vincent Parronaud e Marjane Satrapi

Il consiglio di Ford: io faccio il bis!
Finalmente un'uscita decente! La premiata ditta che qualche anno fa sfoderò il bellissimo Persepolis torna con una storia dall'atmosfera da favola che, in realtà, è legata a doppio filo alle esperienze personali della fumettista iraniana.
Politica e fantasia per un film che, quasi certamente, finirà relegato in qualche saletta sperduta: ma voi non lasciatevi scoraggiare, e recuperatelo.
Ne varrà sicuramente la pena.
Il consiglio di Cannibal: buone le prugne, però attenti ai loro effetti!
Ho apprezzato molto anch’io Persepolis, recuperato proprio dietro consiglio di Ford. Uno dei rarissimi film meritevoli che mi abbia mai consigliato, preciso!
Sicuramente è un film da vedere e potrà rivelarsi interessante, però questa volta la Satrapi e il Parronaud alle prese con attori in carne ed ossa potrebbero non essere riusciti a replicare la magia del precedente. Staremo a vedere, però il pollo con le prugne ci azzecca quanto Ford con il cinema buahahah!

"Che incubo! Potevo muovere solo una palpebra, ed ero chiuso in una stanza con il Cannibale!"
Good as you di Mariano Lamberti

Il consiglio di Ford: not as you, Cannibal!
Ennesimo film finto alternativo italiano, come se non bastasse forzatamente gay friendly - ma ci vuole proprio tanto a non essere pacchiani anche in questo? Non ci hanno insegnato nulla decenni di film come Il banchetto di nozze o Philadelphia? - e come se non bastasse interpretato tra gli altri da Enrico Silvestrin, che ho sempre detestato quasi più del Cannibale. Figuratevi voi.
Il consiglio di Cannibal: bad as Ford
Che sta roba possa essere alternativa, per quanto finto alternativa, è una cosa che può uscire giusto dalla bocca del Ford. A me sembra la solita commediola italiana di basso livello good manco per niente.
Ah, comunque a me Enrico Silvestrin come veejay è stato sempre parecchio simpatico, naturalmente! Come attore invece ho paura a vederlo…

"Quello è il nostro avversario per i nostro prossimo incontro di lotta nel fango: il Cannibale. E' un pò gracilino, ma vedremo di farcelo bastare!"

Piccole bugie tra amici di Guillaume Canet

Il consiglio di Ford: piccole proposte per il weekend.
Considerata l'ennesima settimana terrificante, questo potrebbe essere una buona alternativa per una visione tutto sommato interessante, anche se il rischio di radicalchiccata è sempre dietro l'angolo.
Non temete, comunque: mi toccherà vederlo per esigenze di recensioni, quindi saprete al più presto se ne sarà valsa la pena.
Sempre che per allora non sia già stato tolto dalla programmazione.
Chissà quando, invece dei film d'autore, si decideranno a far saltare Pensieri Cannibali!? Ahahahahahah!
Il consiglio di Cannibal: grande film tra (quasi) amici
Film francese già osannato in patria girato da Canet, ottimo attore e marito di Marion Cotillard (qui presente!) che sono curioso di vedere alle prese con la regia. Nel frattempo potrei recuperare anche il suo precedente Ne le dis a personne, che da troppo tempo ho in programma di vedere.
Finalmente il suo ultimo Piccole bugie tra amici esce anche in Italia, con un ritardo di “soli” 2 anni, grazie alla presenza nel cast del premio Oscar per The Artist Jean Dujardin e del “quasi amico” François Cluzet. Insomma, il meglio d’Oltralpe pronto a darci una bella lezione di cinema. Un po’ come farò presto io nella prossima Blog War contro il povero Jean Fordin!

"Ho nostalgia delle midnight in Paris con Ford: qui invece mi devo sorbire solo i Pensieri Cannibali!"
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