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giovedì 4 dicembre 2014

Thursday's child

La trama (con parole mie): nuova settimana di uscite e nuova occasione per i due blogger scemi e più scemi della blogosfera cinefila, il sottoscritto ed il suo eterno rivale Cannibal Kid, per insultarsi l'un l'altro come si è abituati a fare sin dalla nascita di questa rubrica.
In realtà, finalmente, almeno un'uscita interessante pare essere in procinto di giungere in sala, e chissà che non possa sconvolgere le ormai imminenti classifiche di fine anno: riusciranno i due antagonisti ad avere una top five per il duemilaquattordici almeno in parte differente?

"Buonissimo questo White Russian preparato da Ford!" "Dici!? Per me è troppo pesante: sono un pusillanime peggio di Peppa Kid!"
Scemo & più scemo 2

"Secondo te siamo più scemi di Ford e Cannibal!?" "Impossibile anche per noi, amico!"
Cannibal dice: Il primo Scemo & più scemo è una delle commedie più piacevolmente sceme e divertenti degli anni '90. Puro delirio comico di quelli che piacciono a me. L'unica cosa che non ho mai capito del film è se sia più scemo Jim Carrey o Jeff Daniels, così come mi sfugge se sia più scemo io o il finto serioso Mr. Ford. Chissà?
Riguardo al nuovo capitolo comunque non sono troppo fiducioso. A 20 anni di distanza, questo sequel rischia di arrivare davvero fuori tempo massimo e i due protagonisti adesso rischiano di suonare patetici, più che spassosi. Però, anche in questo caso, chissà?
Ford dice: il primo Scemo & più scemo mi era parso, all'epoca, decisamente scemo. E avevo quindici anni. Figuriamoci cosa può sembrarmi questo inutile sequel ora.
Quasi peggio Scemo Kid, degno compagno di Scemo Ford.


Magic in the Moonlight

"Ma come ti sei vestita, Katniss Kid!?" "Parla per te, Colin Ford!"
Cannibal dice: Il mio rapporto con Woody Allen va a periodi e negli ultimi tempi siamo un po' in crisi. Dopo l'orrido To Rome with Love e il sopravvalutato Blue Jasmine, Woody prova a far dimenticare l'acidità del suo ultimo film, che ho trovato poco nelle sue corde, con una nuova commedia. Magic in the Moonlight sfoggia la mia adorata Emma Stone al fianco del da me poco adorato Colin Firth e dalle premesse non sembra essere destinato a diventare uno dei migliori lavori del regista forse più radical-chic della Storia. In compenso potrebbe essere una pellicola caruccia in stile Scoop. Da vedere sicuramente ma, almeno per quanto mi riguarda, con aspettative non troppo alte. Un po' come quando mi accingo a leggere un nuovo post pubblicato su WhiteRussian.
Ford dice: Woody Allen, ormai, con la sua consueta uscita natalizia, è praticamente diventato un cinepanettone per radical chic. Certi anni sa di rancido, certi altri è come il nettare degli dei. Le premesse, in questo caso, non mi sembrano delle migliori, ma io continuo a sperare di sbagliarmi.


Mommy

"Sono Cannibal Teen e voglio ascoltare la mia musica tutto il giorno, e nessuna delle vostre stronzate! Gnè gnè!"
Cannibal dice: Attenzione a questo film. Con la classifica dei migliori lavori dell'anno ormai in dirittura d'arrivo, uno degli ultimi titoli capaci di scompaginare le carte in tavola potrebbe essere questo, insieme a L'amore bugiardo - Gone Girl di David Fincher in uscita tra un paio di settimane.
Osannato all'ultimo Festival di Cannes, dove si è portato a casa il Premio della Giuria, il nuovo film di Xavier Dolan potrebbe essere la prova di maturità di questo giovane e promettentissimo autore canadese. Io punto tutto sul suo Mommy e niente sul Daddy Ford.
Ford dice: di questo giovane e promettente Dolan si parla un gran bene ovunque, dal Festival di Cannes alla blogosfera, e devo ammettere che questo suo lavoro mi incuriosisce molto, tanto da mettere in secondo piano altri recuperi per poterlo avere presto ospite al Saloon. Peccato solo per l'entusiasmo in merito del mio rivale, che potrebbe rivelarsi più un male che un bene per il buon Xavier. Staremo a vedere.


The Rover

"Se tutti continueranno a stroncarmi come Ford e Cannibal, finirò davvero a dormire per la strada."
Cannibal dice: Se non subisce altri rinvii nella distribuzione, dovrebbe arrivare questa settimana The Rover, porcheruola post-apocalittica con Robert Pattinson. Come testimonia la mia recensione (http://www.pensiericannibali.com/2014/09/the-rover-una-schifezza-post.html) io l'ho detestato. Sono quindi sicuro che questo noiosissimo e senza senso on the road movie australiano verrà adorato da Ford.
Ford dice: avevo rinviato la visione ai tempi dell'uscita in sala, e per una volta la distribuzione pare essermi venuta incontro. The rover approderà a breve da queste parti, e tutti - Peppa Kid in primis - avrete modo di scoprire se un prodotto australiano ed insolito come questo incontrerà effettivamente i favori del vecchio Ford, o si guadagnerà le bottigliate delle grandi occasioni.
Ovvero quelle che, di norma, toccano al Cucciolo Eroico.

Un amico molto speciale

Babbo Ford e Peppa Kid in una delle loro discussioni più accese.
Cannibal dice: Da buon Scrooge della blogosfera, non amo molto i film natalizi. Diciamo che non li amo per niente. Eppure questo film di provenienza francese con protagonista l'ottimo Tahar Rahim de Il profeta e Il passato potrebbe essere una di quelle commediole che mettono di buon umore, perfetta per il periodo. Sempre che non si riveli una deprimente bambinata fordiana, ça va sans dire.
Ford dice: di commediole francesi inutili ho già fatto il pieno di recente. Dunque, nonostante il protagonista, salterò a piè pari questa robetta natalizia per godermi l'ennesima visione di Una poltrona per due. Alla faccia del mio ben poco natalizio antagonista.


Ambo

"Quante fregnacce scrivono quei due bloggers, ammazza!"
Cannibal dice: Commediola italiana che, nonostante la presenza di quella bella topolona di Serena Autieri, non mi ispira per niente. Preferisco la commediola francese della settimana, grazie.
Ford dice: se evito la commediola francese, figuriamoci quella italiana.


The Perfect Husband

"La prossima volta mi guarderò bene dallo spararmi una rassegna di film cannibali!"
Cannibal dice: Un horror italiano.
A una frase del genere, negli anni '70 sarebbe potuta seguire l'esclamazione: “Che figata!”.

Oggi invece al massimo si può dire: “Che merda!”.
Ford dice: un horror. Già un brutto segno.
Un horror italiano. Un segno ancora più brutto.
Ci manca solo che piaccia a Cannibal, e il disastro sarà completo.


La metamorfosi del male

"Cannibal, Ford ci sta impiegando davvero troppo, così sono venuto io a Casale per finire il lavoro con te."
Cannibal dice: Horrorino che si preannuncia di qualità tra il pessimo e l'infimo, so già che per curiosità potrei finire a vederlo comunque. Per farmi del male. Come se già la lettura quotidiana di WhiteRussian non fosse abbastanza.
Ford dice: ecco un altro horror inutile. Quantomeno non è italiano. Che è già qualcosa.

giovedì 22 agosto 2013

Shark 3D

Regia: Kimble Rendall
Origine: Australia, Singapore
Anno: 2012
Durata: 93'




La trama (con parole mie): Rory, un bagnino di belle speranze pronto a sposarsi con la sorella di un amico e collega, vede lo stesso morire sotto i suoi occhi tra le fauci di uno squalo, ed il trauma lo porta non soltanto a chiudere la storia della sua vita ma ad iniziare un lavoro più tranquillo in un supermarket.
Un anno dopo quel traumatico evento, uno tsunami si abbatte sulle coste australiane, finendo per intrappolare proprio nel supermarket invaso dall'acqua Rory ed i superstiti, che contano suoi colleghi, clienti ed alcuni rapinatori intenzionati a portare a termine un colpo: come se non bastasse la catastrofe, due esemplari enormi di squalo bianco finiscono per introdursi proprio nel luogo in cui sono prigionieri i nostri, che dovranno fare fronte comune nonostante i diversi background per trovare una via di fuga, salvarsi la pelle e, se possibile, farla ai due terribili predatori.




L'estate gioca proprio dei brutti scherzi, a volte.
La voglia di mandare in vacanza i propri neuroni insieme al resto del corpo, infatti, porta in alcune particolari serate in cui si finisce per essere praticamente una cosa sola con il divano e l'idea di impegnarsi con il Cinema d'autore è pura fantascienza, a scegliere di recuperare perle del trash davvero oltre ogni concezione di bene e male estetico e non solo.
Senza dubbio Shark 3D, pellicola australiana sponsorizzata anche dalla vicina Singapore - ricordo che fu proprio la metropoli asiatica l'ultimo scalo prima dell'arrivo "down under", ai tempi del viaggio che condusse me e Julez da quelle parti - è uno dei più fulgidi esempi del novero: diretto in uno stile da film tv di bassa lega da Kimble Randall - normalmente impegnato nella direzione della seconda unità anche in titoli di un certo livello - ed interpretato da cani e cagne maledetti affiancati dal noto attore australiano Julian McMahon - che i più patiti del piccolo schermo ricorderanno in Nip/Tuck -, questo schifezzone creato ad uso e consumo dei patiti del 3D - che riesce a mettere d'accordo nel ruolo di detrattori perfino il sottoscritto e la sua nemesi, Peppa Kid - dagli effetti talmente brutti da rivaleggiare con quelli dell'altrettanto pessimo The wicked è una sorta di insieme di luoghi comuni di survival inseriti in un contesto sfruttato in altri ambiti dell'horror applicato, però, al modello che il filmone di Spielberg all'origine di tutta la mitologia "squalesca", che ovviamente ha ben poco a che fare con questa robetta, settò come standard parecchi anni or sono.
Senza dubbio non si tratta di nulla per cui strapparsi i capelli o gridare allo scandalo, sfoderare le bottigliate o divertirsi a ridere godendosi i passaggi mossi dal ridicolo involontario - nonostante ne siano presenti parecchi -, quanto più di un innocuo z-movie senza alcuna pretesa che non riesce a catturare l'attenzione neppure nei suoi momenti più smaccatamente trash e ridicoli, o nei passaggi grazie ai quali si vorrebbe costruire un background interessante e drammatico ai protagonisti della vicenda - come lo pseudo fidanzato della ex del protagonista Rory, venuto dalla suddetta Singapore per fare la figura dell'agnello sacrificale e probabilmente rappresentato dal figlio o dal nipote di qualche produttore - sfociando spesso e volentieri in una dimensione che ricorda quella delle fiction italiane - e ce ne vuole davvero, per abbassarsi a certi livelli! -.
Probabilmente, visto in compagnia e sotto un effetto piuttosto pesante di alcool si potrebbe perfino arrivare ad apprezzarlo per la sua scarsissima qualità: per quanto mi riguarda, lo ricorderò - si fa per dire - principalmente per il livello di relax al limite della pennica che mi ha accompagnato un ghiacciolo dopo l'altro nel corso di una delle rare occasioni di serata alcool-free.
E per le riflessioni secondo le quali, probabilmente, se i ghiaccioli di cui sopra si fossero decisi a girarne una loro versione personale ambientata nel mondo dei gelati con un biscotto alla crema gigante o un Magnum bianco giunto a dare la caccia ai loro stecchetti di legno il risultato sarebbe stato di gran lunga migliore.


MrFord


"Lyin' in my plastic bed
thinkin' how things weren't so cool to me
my baby likes to shoot pool
I like lyin' naked in my bedroom
tying on the dinosaur tonight
it used to be so cool to..."
Sublime - "Pool shark" - 


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