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mercoledì 31 maggio 2017

Fuoco cammina con me (David Lynch, USA/Francia, 1992, 135')




Se ripenso ai più grandi spauracchi da grande e piccolo schermo della mia vita di spettatore, non c'è gara in assoluto: la cosa più fottutamente inquietante che abbia mai visto è stata senza dubbio Twin Peaks, passato per la prima volta nell'allora casa Ford ai tempi agli inizi delle scuole medie e divenuto il terrore personificato grazie alla geniale creazione del personaggio di Bob, charachter misterioso che era l'anima di una delle tre serie che, per impatto sulla cultura popolare, importanza per quello che è venuto dopo e valore assoluto, trovo imprescindibile per chiunque voglia approcciare questa realtà - le altre due, per chi lo volesse sapere, sono Lost e Breaking Bad -.
Ai tempi ricordo che terminai la visione delle due stagioni a fatica grazie al fascino oscuro di quel villain nato quasi per caso - la leggenda narra che Lynch, facendo delle prove, notò l'attrezzista Frank Silva intento a montare un letto e giudicandolo incredibilmente inquietante lo rese la personificazione del Male nella sua creatura più famosa - e non troppo tempo dopo mi buttai nella visione di Fuoco cammina con me, prequel creato quasi esclusivamente per i fan della serie - uno spettatore a digiuno di Twin Peaks rischia di capire poco o niente - pronto a dare qualche risposta ed alimentare i misteri attorno alla Loggia Nera, luogo d'origine di Bob e di altri spiriti inquieti che popolarono e popolano ancora oggi - considerata l'attesissima e tanto chiacchierata terza stagione da poco iniziata - l'universo narrativo creato da Lynch e Frost.
Spinto proprio dalla visione dei primi episodi della season three, ho deciso di recuperare questo tassello che dovrebbe rivelarsi molto importante - sempre Lynch permettendo - nella comprensione di ciò che ci aspetta nel corso dei prossimi mesi, approfittando per mostrarlo a Julez per la prima volta - come fu per la serie qualche anno fa - e per riscoprirlo io stesso: il risultato è stato senza dubbio molto piacevole, un pò come quando si incontra per caso un vecchio amico e pare che il tempo non sia passato, le atmosfere create dal folle David risultano sempre ipnotiche ed affascinanti, il suo modo di raccontare apparentemente oscuro riesce nel non facile intento di colpire e farsi comprendere anche dall'esterno, ed in tutto questo, ho finito per realizzare non solo di non avere più paura del vecchio Bob, ma anche di considerarlo quasi qualcuno che ha contribuito a farmi sviluppare un certo pelo sullo stomaco ed un'ottima resistenza in fatto di spaventi e film horror.
Personalmente, mi dispiace molto che il già citato Frank Silva sia morto pochi anni dopo le riprese di questo film rendendo impossibile la sua partecipazione alla nuova stagione, perchè sono sicuro che Lynch sarebbe riuscito a renderlo ancora agghiacciante come era ai tempi, primo "mostro" dello schermo a non avere bisogno di trucchi e maschere, presentandosi solo con la sua inquietante mimica facciale.
Ad ogni modo, che sia importante per la terza stagione di Twin Peaks oppure no, il racconto degli ultimi giorni di Laura Palmer prima dell'omicidio che origina la serie è avvolgente ed intrigante, forse non perfetto in termini di narrazione e resa cinematografica ma ugualmente in grado di ipnotizzare come praticamente tutti i lavori di uno dei cineasti più importanti della mia formazione di cinefilo, e che ancora oggi amo tantissimo ad ogni suo passaggio sui miei schermi, tanto da accarezzare l'idea di mettere in cantiere una retrospettiva come qualche anno fa feci con Kubrick.
Staremo a vedere.
Nel frattempo, lo ammetto, camminare con il fuoco di Bob e Laura Palmer è stato un viaggio nel passato stranamente ed inquietantemente piacevole.
E forse Lynch voleva proprio questo.




MrFord



martedì 20 novembre 2012

Cannibal's Creek

La trama (con parole mie): seconda giornata dedicata alla Blog War incentrata sulle serie tv preferite di tutti i tempi del sottoscritto e di quel pappamolle del mio rivale Cannibal Kid.
Se, però, ieri vi è andata di lusso con una decina di titoli assolutamente scintillanti, oggi preparatevi, perchè si torna indietro di qualche secolo ai tempi del liceo non tanto del Cucciolo, quanto dei miei.
Figuratevi.
Ecco cosa succede quando la crescita si blocca nel pieno della pubertà.


Ed ecco una rarissima foto degli anni migliori del Cannibale: lui è l'ultimo in fondo a destra, quello che non si ricorda nessuno chi sia.

Blog War sulle serie televisive, parte seconda.
Dopo esserci smaronati ieri con le scelte del mio blogger rivale, il repubblicano Mr. Mitt Fordney, passiamo ora a dedicarci alla ben più succulenta, assortita ed entusiasmante selezione del sottoscritto, il democratico Barackid Obama.
Chi mi conosce lo sa e chi segue questo blog pure: sono un gran patito di serie tv. Appena esce un nuovo pilot, mi ci devo fiondare sopra per capire se ne potrà nascere un telefilm da seguire, oppure da gettare nel WhiteRussian… volevo dire nella spazzatura. Chissà perché mi confondo sempre.
Di serie ne inizio una miriade, ne proseguo abbastanza, ma arrivo fino alla fine solo di poche. Tra queste, le seguenti sono le mie dieci preferite in assoluto. Una scelta ardua, ma nemmeno troppo, perché questi sono i telefilm fondamentali con cui sono cresciuto, o con cui ancora sto crescendo.
Basta introduzioni, ora. Ecco il palinsesto della Cannibal Tv.
Cannibal Kid

Il ben poco democratico Mao Tse Kid - il blogger dall'ego più smisurato della rete -, che si finge a favore della libertà di parola ed opinione salvo poi rifiutare tutto quello che non rientra nei suoi gusti da bambino capriccioso giunge a rompere l'incantesimo - e non solo quello - creato dalla sfavillante decina del sottoscritto pubblicata ieri con una selezione che pare uscita dritta dritta dagli anni novanta e dal quel periodo di tormenti e rincoglionimento che tutti noi attraversiamo una volta nella vita per poi riderci sopra una volta cresciuti e giurare di non voler mai più ripetere l'esperienza. Parlo dell'adolescenza, quella malattia che ci fotte il cervello e gli ormoni per quattro o cinque anni e dalla quale, a trenta primavere
suonate, il buon Evergreen Kid continua ostinatamente a non voler uscire. Portate pazienza, come il sottoscritto. Una volta tornato nella sua cameretta, il nostro incubo sarà finito.
Mr. James Ford

"Hey, Ford McKay, posso essere il tuo migliore amico?" "Te lo scordi, Minnesota Kid! Se mi faccio vedere in giro con te crolla la mia reputazione di Expendable!"
1. Twin Peaks (1990-1991) Creata da: David Lynch, Mark Frost


Cannibal Kid Twin Peaks è la “cosa” che più ha influenzato il mio immaginario personale. Più di qualunque film, più di qualunque band musicale, più di qualunque altra serie tv.Twin Peaks ha cambiato la mia vita. Probabilmente in peggio, visto che da bambino sono rimasto traumatizzato dalla visione degli episodi e soprattutto dall’apparizione di Bob. Il mostro più spaventoso prima dell’avvento di Mr. Bob Ford.
La vicenda è una delle più semplici quanto intriganti raccontabili: in una cittadina apparentemente tranquilla, una ragazza dalla vita apparentemente perfetta viene trovata morta. Assassinata. In quello che è uno degli incipit più folgoranti nella storia (non solo) della tv, David Lynch inserisce l’orrore all’interno della vita quotidiana. E di lì in poi la serie proseguirà sulla stessa strada, inserendo elementi, visioni e personaggi inquietanti che ci mostrano come dietro a una facciata impeccabile si possano celare i più sordidi e misteriosi segreti.
Tra le musiche splendide di Angelo Badalamenti, la componente onirica genialmente immaginata da Lynch, un umorismo che riesce a stemperare in parte le atmosfere angoscianti, una serie di personaggi cult e un alone di mistero a oggi ineguagliato, Twin Peaks è pura Storia.
Chi, sciagurato, non l’avesse ancora visto, vada a rimediare. Quando?
SUBITO!
La serie pone la domanda tormentone: chi ha ucciso Laura Palmer?
Io invece vi chiedo: chi ucciderà Mr. James Ford?
Sono disposto a pagare!
Scherzo. Però, nel caso la cifra fosse particolarmente conveniente, potrei farci su un pensierino…
MrJamesFord Esistono alcuni casi nel mondo del piccolo e grande schermo talmente rari da riuscire perfino a mettere d'accordo due acerrimi nemici come l'agente Ford e Diane Kid: uno di questi è senza dubbio Twin Peaks, uno dei vertici - se non IL vertice - della ben più interessante lista del sottoscritto pubblicata ieri nonchè dei prodotti nati per il piccolo schermo.
Cannibal Kid Più interessante la tua lista, dici? Ma se mi sono addormentato soltanto a leggere i titoli delle serie buahaha

"Hey, Kid! La tua lista mi fa pisciare sotto dalle risate!"
2. Mad Men (2007-…) Creata da: Matthew Weiner


Cannibal Kid Se Twin Peaks è Storia, Mad Men è lo Stile fatto serie. Uno stile 60s super cool dietro al quale si cela una notevole sostanza, lo specifico subito prima che il lagnoso Mr. Ford abbia da ridire.
Mad Men ridisegna gli anni Sessanta, togliendo di dosso quell’aura di idealizzazione che li hanno sempre contraddistinti nelle altre rappresentazioni in tv e al cinema, presentandoceli in maniera molto meno ricca di stereotipi e molto più umana. Una serie favolosa su un gruppo di pubblicitari capitanati dall’uomo, il mito Don Draper.
E allora viva Mad Men e abbasso i mad men come Ford che osano preferire robette come Romanzo criminale a questo Capolavoro assoluto della serialità.
MrJamesFord Di Mad men ho visto finora - apprezzandole molto - le prime due stagioni, e non c'è che dire: Don Draper e i suoi hanno tutto, dallo stile allo charme, con tanto di cornice di tecnica a dir poco sopraffina.
Un titolo come questo, però, nonostante il suo indubbio valore, non potrebbe mai e poi mai trovare posto in una selezione fordiana: troppo chic e per nulla pane e salame, un pò come se, per comodità, tutti ci
mettessimo a tifare Real Madrid. Uno squadrone apparendemente inaffondabile costruito su enormi
individualità ma incapace di incarnare il vero spirito di una squadra. Occhi limpidi e cuore puro non perdono, ripete il Coach Taylor. Ed i fighetti come Pete Campbell Kid saranno placcati e spinti a
calcioni nel fango.
Cannibal Kid Un commento che dice tutto sulla limitatezza del mondo fordiano, chiuso com’è nelle sue passioni pane e salame da non poter apprezzare in pieno nemmeno la grandezza dei Mad Men.
E non citare in maniera del tutto inappropriata il Coach Taylor come ha fatto Mitt Romney, repubblicano che non sei altro!
JF Ed ecco che torna all'attacco il piccolo democratico offeso dall'evidenza: una serie come Mad men, realizzata splendidamente, è e sarà sempre come un vestito da cerimonia, o una di quelle accompagnatrici che tengono la borsetta con il braccio sollevato e si preoccupano che le unghie ricostruite non si rovinino mentre sono a tavola. Sveglia, Riso lesso Kid, quello non è il mondo reale! E tanto per restare in tema, il Coach Taylor è senza dubbio repubblicano!
Cannibal Kid Peccato che l’autore di Friday Night Lights Peter Berg abbia intimato a Romney di non usare più a sproposito le sue frasi. Tra un po’ lo farà anche con te, Lacrima Facile Ford!
JF Io, invece, intimerò a Mitt Kid di non usare più a sproposito il mondo delle serie tv. E già che ci siamo, anche del Cinema! Ahahahahaha!

"Dici che Cannibal ci ha inserito nella stessa lista di Buffy!?!? Vado immediatamente a dare le dimissioni!"
3. Buffy - L’ammazzavampiri (1997-2003) Creata da: Joss Whedon


Cannibal Kid Insieme a Lost, la serie che più sta segnando l’immaginario cine-televisivo odierno. Mi riferisco alle varie serie vampiresche che spopolano oggi, ma non solo. Buffy ha infatti ridefinito il concetto di supereroe, ben prima dei vari Sam Raimi, Christopher Nolan, Heroes e Misfits, ha dato nuova linfa ai generi fantasy e teen, mettendo dentro una dose di umorismo e ironia mai viste in altre serie che si prendevano e si prendono troppo sul serio, un po’ come il sempre serioso e brontolone Mr. James Boring.
Oltre ad aver mantenuto una qualità altissima per tutte e 7 le sue stagioni, Buffy ha offerto diversi tra gli episodi singoli più belli in assoluto nella storia dei telefilm. Su tutti cito l’episodio musical La vita è un musical, che poi ha scatenato un proliferare di copie, e l’episodio muto L’urlo che uccide, ai livelli di The Artist, solo più virato verso l’horror e forse pure meglio di The Artist. Due puntate che consiglio di recuperare a tutti quelli hanno amato il geniale horror Quella casa nel bosco, sceneggiato dal “papà” di Buffy, o da quelli che conoscono Joss Whedon solo per The Avengers, di gran lunga la cosa meno interessante e originale da lui creata.
Intanto, è in preparazione uno spinoff di Buffy - L’ammazzavampiri. Si chiamerà Cannibal - L’ammazzaford.
MrJamesFord Se c'è un complimento che posso fare - uno dei pochi, sia chiaro - al mio antagonista è di avere un gusto discreto per le serie tv, tanto da riuscire quasi sempre ad azzeccare i titoli giusti.
Non è certo il caso di Buffy, una cosa che solo le adolescenti in crisi ormonale nonchè antesignane delle fan di Twilight potrebbero seguire e soprattutto indicare come uno dei dieci titoli favoriti nell'ambito del piccolo schermo. Suocera Kid non è nuovo a scelte a dir poco scandalose, ma questa rischia davvero di essere una delle più clamorose!
Cannibal Kid Buffy è senza dubbio alcuno una serie enorme e geniale. Il paragone con Twilight regge soltanto per chi di Buffy ha visto a mala pena gli spot pubblicitari. Ma neanche. Detto poi da uno che si abbevera esaltato a una serie ormai caduta nel ridicolo come True Blood, lascia il tempo che trova. D’altra parte, uno come lui che disegna i cuoricini sul diario a fianco delle foto di Robert Pattinson, come può capire l’ironia del miglior vampiro di sempre, il divertentissimo Spike?
Ford,ribadisco: invece di esaltarti con i The Avengers, la cosa peggiore mai firmata da Joss Whedon in tutta la sua carriera, vai a vederti almeno l’episodio L’urlo che uccide (ma direi anche tutte e 7 le stagioni) e poi ne riparliamo…
JF Non intendo riparlare di Buffy e cuoricini con Emo Kid, che già so che sfodera come pigiama il completino degli One direction! E corro a rivedermi The Avengers, quello sì un prodotto fracassone e divertente come piacciono a me! Hulk spacca, altro che Spike!

"Il fatto che Don Draper non ci voglia nella sua lista mi fa incazzare come un Bufalo. Anzi, come IL Bufalo!"
4. Lost (2004-2010) Creata da: J.J. Abrams, Jeffrey Lieber, Damon Lindelof


Cannibal Kid Lost l’avete visto tutti.
No? Vi siete lost Lost?
Vabbè, ma allora siete fuori dal tempo più di Ford e più degli stessi protagonisti della serie.
Lost è una serie che come Buffy ha ridefinito il panorama tv (ma non solo) di oggi e, proprio come Buffy con le varie serie pseudo vampiresche, ha generato un esercito di mostri, ovvero serie che cercano di scopiazzarlo, da Terra Nova a Revolution, non arrivando alla vera essenza, al cuore dello show: i personaggi.
Le serie che meglio hanno fatto tesoro degli insegnamenti dell’isola del tesoro di Lost sono quelle che ad esempio ne hanno ripreso la struttura, concentrandosi in ogni episodio a sviluppare un personaggio diverso, come Once Upon a Time o le inglesi Skins e Misfits, mentre chi invece ha cercato di replicarne il mistero e la componente sci-fi, è finito malamente.
Come Mr. James Ford, uno che ha rubato, pardon plagiato, pardon ha “preso ispirazione” per il suo nickname dal nome proprio di un personaggio di Lost, meglio noto come Sawyer.
Non avete capito niente di quello che ho appena detto?
Bene. È lo stesso effetto che fa Lost, una serie fondamentale che come unica pecca ha quei 10 minuti ambientati in Chiesa nella puntata finale di cui in molti, tra cui il sottoscritto, avrebbero volentieri fatto a meno. Ciò non toglie nulla comunque alla grandezza di un’opera che ha regalato episodi incredibili, su tutti La costante, e con il finale della stagione 3 uno dei colpi di scena più geniali di sempre.
Tra i tanti misteri tirati fuori da Lost, il più grande di tutti, cui nemmeno il controverso finale ha dato risposta è: nickname a parte, cosa diavolo ha a che fare una serie tanto originale, intricata a livelli donniedarkiani e rivoluzionaria come questa con il conservatore Ford?
MrJamesFord Chi frequenta il Saloon dal principio sa bene - a partire dal mio nickname - quanto il sottoscritto adori quella che, con Twin Peaks, è stata la serie più geniale mai apparsa in televisione. Certo, Abrams e la sua più nota creatura hanno avuto i loro alti e i loro bassi, ma parliamo di una delle esperienze più incredibili che uno spettatore possa chiedere ad uno schermo: personaggi a dir poco tridimensionali e pezzi di fiction che si incastrano con quelli vissuti fino a diventare qualcosa di troppo grande per essere descritto. Già presente nella decisamente più efficace selezione di ieri del sottoscritto.
Cannibal Kid Ok, va bene, ma io non ho ancora capito cosa abbia a che fare una serie così geniale e per nulla pane e salame come questa con te. Non l’hai capito nemmeno tu, vero? ahahah

"Riso lesso Kid, se non mi trovi subito la costante, ti rispedisco nel mondo di Buffy a colpi di fumo nero!"

5. Nip/Tuck (2003-2010) Creata da: Ryan Murphy


Cannibal Kid Nip/Tuck è la serie più estrema, pazzesca e sexy mai vista. Roba da far scandalizzare il puritano Ford, uno che tra le sue serie preferite in realtà vanta Settimo Cielo, ma alla fine si è vergognato e non l’ha inserita nella sua lista.
Dopo una prima stagione già grandiosa, la serie sui due chirurghi plastici Sean McNamara, quello tranquillo ma mica tanto, e lo statenato playboy Christian Troy ha raggiunto il suo vertice con la stagione 2. Una delle stagioni più incredibili di tutte le serie tv, con la vicenda inquietante del Macellaio che ha toccato apici thriller/horror che un Dexter si può giusto sognare o copiare, vedi il Macellaio di Bay Harbor.
La serie creata dal grande Ryan Murphy qui al suo top si è poi rivelata lo specchio perfetto di una società sempre più ossessionata dalla perfezione e dalla chirurgia estetica e ci ha regalato uno dei rapporti bromantici più belli di sempre.
Mi riferisco a McNamara/Troy. Quello tra Cannibal Kid e Mr. Ford è invece uno dei rapporti bromantici più brutti di sempre! Uahahah
MrJamesFord Non ho mai seguito questa serie, che mi è sempre parsa così patinata e posticcia da far sembrare un prodotto come Mad men il non plus ultra del panesalamismo. Come se non bastasse, trovo che Ryan Murphy sia uno dei creatori di serie più sopravvalutati della storia, considerate le imprese che ha
regalato con il declino di Glee e la discutibile prima stagione di American Horror Story.
Cannibal Kid Come al solito, Ford parla unicamente per pregiudizi. Certo, Nip/Tuck è una serie ultrapatinata, però allo stesso tempo è la critica più feroce alla società dell’immagine di oggi che si possa immaginare. Ma questo Ford non se lo può manco immaginare, mentre da buon cowboy d’altri tempi corre nelle praterie a fare gli occhi dolci ai cavallucci e ai mini pony come il protagonista di War Horse.
Che poi definire Ryan Murphy sopravvalutato senza mai averne visto la sua opera più importante e rappresentativa, ovvero Nip/Tuck, è come definire sopravvalutato Kubrick senza aver mai manco visto 2001: Odissea nello spazio. O definire sopravvalutato Cannibal Kid senza aver mai visto questo post su The Artist http://pensiericannibali.blogspot.it/2012/01/artist-la-recensione-muta.html).
JF Purtroppo io non sopravvaluto Cannibal Kid, anche perchè al contrario di lui non vivo immerso fino al collo dai pregiudizi che tanto gli piace appioppare al sottoscritto: lui che con le serie crime come The Shield o Oz storce il naso rifugiandosi in Prison break e Mad men - sostanza contro immagine, mi viene da dire - finge il colpo di genio nascondendosi dietro una critica che appare fighetta quanto la confezione di questo Nip/Tuck che continuerò a considerare sopravvalutata quanto il suo creatore.
Cannibal Kid Ma come fai a considerarla sopravvalutata, se non l’hai mai vista?
Complimenti, Ford: hai dato la definizione perfetta di pregiudizio.
JF Muchas gracias, Cannibal. È l'unica cosa che il Maestro – ovvero io - ha imparato dall'allievo - ovvero tu -.

"Ma sei davvero sicuro che ci convenga stare nella lista del Cannibale? Hai sentito chi viene dopo di noi!?"
6. Dawson’s Creek (1998-2003) Creata da: Kevin Williamson


Cannibal Kid Tutti siamo cresciuti con una qualche serie adolescenziale. Tutti tranne Ford, che quando era giovane lui ci sarà stato giusto il buonista Happy Days (grazie Ford per avercelo risparmiato tra le tue serie preferite!). O, considerata la sua età, più probabilmente ci sarà stata La casa nella prateria!
Io invece sono cresciuto con Dawson’s Creek, arrivata giusto ai tempi in cui facevo il liceo. Una serie che ha ribaltato e stravolto le regole del genere teen, come Scream ha ribaltato le regole dell’horror. In entrambi i casi non a caso la firma è quella di Kevin Williamson. Al posto dei soliti ragazzi popular di turno, di cheerleader e giocatori di football, qui troviamo infatti come protagonisti una serie di disadattati e di loser vari: l’aspirante nuovo Spielberg Dawson, la pecora nera Pacey, il gay Jack, la psicopatica Andie, la sfortunata Joey Potter/Katie Holmes, che prima di sposare Tom Cruise e finire vittima dei complotti di Scientology era una povera orfanella che sembrava uscita da un racconto di Dickens, e la sgualdrinella di New York Jen, interpretata da Michelle Williams, oggi una delle migliori attrici in circolazione a Hollywood.
Dawson’s Creek è poi riuscito a trattare argomenti ostici come omosessualità, razzismo, morte in maniera originale e tutt’altro che scontata, oltre a essere ricco di riferimenti al cinema, e non solo di Spielberg.
Lo si ami o lo si odi, Dawson’s Creek è la serie con cui la mia generazione, e anche qualcuna di quelle successive, è cresciuta.
Ford? Lui no. Lui è nato vecchio.
MrJamesFord Da buon vecchio che guarda con il ghigno arcigno di Clint in Gran Torino il giovane Riso lesso Kid non posso che sbellicarmi dalle risate rispetto a questa brutta copia finto alternativa dei vari Beverly Hills che qualche anno prima - quando Tardo Kid se la faceva ancora addosso - avevano spopolato tra i giovani. Come se non bastasse tematiche di questo genere erano state già ampiamente sviscerate da Melrose place, proposta supertrash e decisamente più adulta di Cannibal Creek, che continuerò a bocciare in eterno. Anzi, Ab aeterno, citando Lost.
Cannibal Kid Lasciando perdere i ghigni di quel suo altro eroe repubblicano di Clint Eastwood, il paragone tra Dawson’s Creek e Melrose Place lascia davvero il tempo che trova. Due serie più distanti, faccio fatica a immaginarle. Così come non riesco a immaginare due blogger più distanti del Fine Young Cannibal e del noioso Ampliford, incapace di godersi una serie che abbia protagonisti di età inferiore ai 190 anni.
A proposito, ieri per una volta mi hai davvero sorpreso, Ford: sono stupito di non aver trovato nella tua decina Casa Vianello! Troppo teen pure quella, per i tuoi gusti?
JF Io invece non sono affatto stupito di scoprire che la decina di Papà Ford sia tutta dedicata a proposte adulte e quella di Bimbo Kid quasi esclusivamente a titoli da liceali.

"Cannibal, la tua lista mi fa venire il latte alle ginocchia!"
7. 24 (2001-2010) Creata da: Robert Cochran, Joel Surnow


Cannibal Kid 24 è la serie più adrenalinica di sempre e Jack Bauer/Kiefer Sutherland è il mio solo e unico action hero preferito. Altroché Sly, Schwarzy, JCVD e compagnia brutta. Se li magna in un boccone, il mitico Jack.
Oltre a questo, 24 è una serie strepitosa dal punto di vista narrativo: ogni stagione è ambientata durante 1 sola giornata e ogni episodio ci fa vivere in tempo reale 1 ora di questa giornata. Una giornata in cui succede di tutto e di più: attentati, guerre, colpi di stato.
Qualcuno ha lamentato l’irrealisticità della serie per questo aspetto o per il fatto che Jack Bauer riesca sempre a salvare il mondo. Al di là delle ovvie forzature narrative, che servono però a far raggiungere a 24 un livello di tensione senza pari, la serie è anzi riuscita a fotografare l’America del post-11 settembre e le sue ossessioni terroristiche meglio di qualunque altra. Un testimone raccolto oggi splendidamente dall’altrettanto grandiosa nuova serie Homeland.
E poi se per alcuni aspetti 24 è irrealistica, come il fatto che Jack Bauer non vada mai in bagno, per altri aspetti ha persino anticipato la realtà, presentando non uno ma due presidenti degli Usa di colore, anni prima di Obama, per non parlare dei metodi di tortura di Jack Bauer che non sono certo distanti da quelli compiuti per davvero a Guantanamo, tanto per dire. Metodi di tortura che come punto di forza puntavano alla visione di una serie di film russi selezionati dal mio blogger rivale.
MrJamesFord Per una volta il Cucciolo Eroico tira fuori quel pochino di attributi che si ritrova e snocciola una serie che incontra anche i gusti del vecchio Ford. L'implausibile, cattivissimo Bauer, perfetto esempio degli USA under Bush, è uno dei personaggi più clamorosi mai realizzati, e le sue peripezie in tempo reale incontrano da sempre i favori di casa Ford. Mi pare solo curioso che un radical chic finto democratico come il mio antagonista straveda per una proposta di questo genere.
Cannibal Kid La serie è geniale e innovativa a livello narrativo, oltre che grandiosa nella costruzione della tensione, innanzitutto. Per quanto riguarda la parte politica, ci sarebbe poi molto da discutere. In 24, i presidenti democratici ne escono infatti parecchio bene, altrettanto non si può dire di quelli repubblicani. Il comportamento di Jack Bauer poi non è mosso da un bieco giustizialismo personale, ma cerca sempre di fare il bene degli americani, più che del governo degli Stati Uniti. Spesso agisce anzi con un comportamento anarchico, andando persino contro gli ordini diretti che gli hanno dato.
E poi, al contrario di Ford che apprezza quasi unicamente un genere telefilmico (quello con pazzi criminali vari), la mia enorme versatilità mi permette di apprezzare serie enormemente differenti tra loro come Dawson’s e 24, ma che hanno in comune la qualità nella scrittura. L’unica cosa enorme di Ford invece sono i suoi paraocchi.
JF Quella stessa versatilità che ti spinge ad inserire quasi la metà di titoli legati a proposte teen? Senza contare Breaking bad, che di pazzi criminali ne ha parecchi! Per non parlare della tua inquietante difesa di Jack Bauer, uno dei personaggi moralmente più dubbi mai creati per una serie tv, che andrebbe benissimo a braccetto con Vic Mackie e la sua Squadra d'assalto, e che è di fatto l'erede del Giustiziere della notte, più
che dell'Ispettore Callaghan. Lui sì, che era davvero anarchico. Ma a quei tempi tu non eri ancora nato, in fondo, piccolo repubblicano nascosto che non sei altro! Ahahahahahah!

"CTU? Sono Jack Bauer! Trovatemi immediatamente una via di fuga dalla lista di Riso lesso Kid!"
8. Breaking Bad (2008-2013) Creata da: Vince Gilligan


Cannibal Kid Breaking Bad è un caso davvero particolare nel mondo delle serie tv. Mentre molti telefilm danno il loro meglio subito, per poi perdersi rapidamente per strada, qui è tutto il contrario. Dopo una partenza in sordina, Breaking Bad cresce sempre di più. Episodio dopo episodio. Stagione dopo stagione. Come il blog Pensieri Cannibali, che cerca sempre di migliorarsi post dopo post, mentre WhiteRussian arranca sempre più.
La coppia Walt White/Jesse Pinkman (quest’ultimo idolo yo della serie) raccoglie idealmente il testimone lasciato vacante dalla premiata ditta McNamara/Troy, spostando il business dalla chirurgia plastica alla creazione e spaccio di metanfetamine. La forza della serie sta tutta nei piccoli dettagli, nel saper accumulare la tensione per poi farla letteralmente esplodere con delle scene pazzesche. E poi ci ha regalato un paio di super cattivoni: Gus Fring, ma soprattutto il vero (breaking) bad boy della serie, l’insospettabile Walt White/Heisenberg.
Lui sì che è un vero villain, mica come quella pappamolle del Ford!
MrJamesFord Terzo titolo - un vero e proprio miracolo - in comune con la lista fordiana, Breaking bad è come uno di quei cocktails in grado di scendere apparentemente senza colpo ferire e poi lasciarti inchiodato lì dove sei. Dopo una prima stagione buona ed una seconda ancora più buona, con la terza esplode una vera bomba atomica di tensione e situazioni al limite del grottesco nate attorno ad una delle coppie più riuscite che l'audience abbia mai visto: Walter White e Jesse Pinkman, che suonano un pò come il Maestro Ford e l'allievo tendenzialmente inutile Cannibal. Una serie strepitosa in grado di far riporre le armi - solo per un istante - anche a due nemici per contratto come noi.
Cannibal Kid Diciamo le cose come stanno: il Maestro sono io, visto che questa serie l’avevo consigliata già da parecchio tempo prima che ci arrivasse Ford con il suo solito ritardo da lumacone. Il fatto che sia arrivato pure lui a vederla prima che termini (il prossimo anno arriva la stagione finale), questo sì che è un vero miracolo!

"Cannibale, sei proprio nella merda, ti stanno abbandonando tutti. Ti resta solo una possibilità: chiamare Saul!"
9. Beverly Hills 90210 (1990-2000) Creata da: Darren Star


Cannibal Kid Beverly Hills 90210 è la serie che ha fatto nascere in me la passione per i telefilm. Ho cominciato a seguirlo ai tempi delle medie e in poco tempo ne sono diventato dipendente. I telefilm sono il miglior surrogato delle droghe. Il cinema non è la stessa cosa, è un altro tipo di passione. Le serie tv invece creano proprio una dipendenza tossica, non credo esista paragone migliore per spiegare l’effetto che provocano.
E una serie come Beverly Hills rappresenta la dimensione del sogno, dell’American Dream, che mi ha segnato indelebilmente come e forse ancor più di Twin Peaks. Al personaggio di Brandon Walsh devo ad esempio la mia passione per la scrittura e per il giornalismo. Sventurata scelta, che mi ha portato a creare un blog e a scontrarmi poi con tale Mr. Ford. Vi rendete conto? Senza Beverly Hills, oggi probabilmente non avreste le Blog Wars. Vi rendete conto? Senza Beverly Hills, oggi vivremmo in un mondo migliore ahahah.
MrJamesFord Una serie che, ai tempi delle prime cotte, anche io ho amato alla follia, abbandonandola poi al suo triste declino con la dipartita dei suoi personaggi più importanti. Sicuramente importante per la mia formazione rispetto al prodotto serial, non mi sognerei comunque mai di inserirla tra le dieci migliori di sempre, e a quel Minnesota di Cannibal Walsh dico che non sarà mai e poi mai all'altezza di Ford McKay.
Cannibal Kid Anche nel caso dell’unica serie da ggiovane che pure Ford per sbaglio ha seguito nella sua vita da non-giovane, dimostra tutti i suoi limiti mentali. Le prime stagioni di Beverly sono pura storia seriale, quindi non vedo motivi per rinnegare un telefilm che, a differenza della maggior parte delle dimenticabili proposte fordiane, ha segnato la vita di molti. Me e persino il mio blogger rivale compresi.
JF Non ho mai rinnegato Beverly Hills come i cartoni Disney, Bud Spencer e Terence Hill, I Goonies e tutto quello che ho guardato a ripetizione quando ero giovane. Poi sono cresciuto - al contrario di qualcun'altro - e ho lasciato che proposte decisamente non all'altezza restassero preziose solo nei ricordi.
Cannibal Kid E invece Budweiser Spencer e Terence Benny Hill dovresti rinnegarli, eccome!

"Non ci posso credere! C'è ancora qualcuno che si ricorda di noi!?"
10. Roswell (1999-2002) Creata da: Jonathon Dukes, sviluppata da: Jason Katims


Cannibal Kid Dopo una serie di serie che hanno sconvolto il mondo, rivoluzionato il linguaggio televisivo e stravolto il modo di raccontare storie, ecco un telefilm meno conosciuto, parecchio sottovalutato ma di non minore pregio. Roswell è la classica piccola chicca che merita di essere rivalutata e riscoperta. A metà strada tra il genere teen e la sci-fi, la serie racconta la vita sulla terra di un gruppo di extraterrestri che hanno preso sembianze umane, e tra loro ci sono anche la futura star Katherine Heigl e la futura lostie Emilie DeRavin. Non si tratta però della solita scontata vicenda supereroistica, bensì di un complesso racconto fantascientifico trattato in maniera molto umana. Non a caso tra gli autori principali c’è Jason Katims, poi al timone delle ultime stagioni di Friday Night Lights e autore di Parenthood, un’altra di quelle serie poco conosciute e molto sottovalutate.
Roswell poi non è che racconti una storia così tanto fantascientifica. Gli alieni sono davvero tra noi!
No, dico, ma a voi Mr. Ford sembra umano?
MrJamesFord Dallo specialista del teen Cannibal E.T. non potevo che aspettarmi l'ennesima proposta per ragazzini che stona davvero accanto a cose gigantesche come Lost, Twin Peaks o Breaking bad. Probabilmente ai tempi della sua adolescenza il Cucciolo è stato rapito da qualche alieno ben più cattivo di me che l'ha costretto a credere che l'unica sua possibilità di sopravvivenza sarebbe stata rimanere al liceo per sempre e non crescere più. È ora - e quasi un obbligo morale - che io intervenga per porre fine
a questa tortura risanando il povero Cannibale a suon di bottigliate in piena testa.
Cannibal Kid Roswell è una serie splendida che sicuramente Ford non ha visto, se non per più di 5 minuti, ed è teen per l’età dei protagonisti, ma non per tematiche, certo non distanti da serie come X-Files e Lost, o anche di un Fringe cui peraltro dà tanta ma tanta di quella merda.
La superficialità e la prevedibilità dei commenti di Ampliford nei confronti di serie adolescenziali (ma nemmeno troppo) come Roswell sono simili agli attacchi della Fordero, pardon Fornero, nei confronti dei giovani e dimostrano che non riesce a vedere al di là del suo pianetino alieno in cui è stato esiliato.
Perché è stato esiliato, il vecchio Ford?
Perché qui sulla Terra non lo vogliamo!
JF Sono così stanco di ripetermi che quasi rispedisco Alien Kid nella sua galassia a bottigliate e calci rotanti: i pregiudizi cui tanto volentieri continua a fare appello il mio antagonista sono ben più radicati in lui, che rifiuta categoricamente tutto ciò che non è stiloso e legato al mondo teen, di quanto non siano nel sottoscritto, che non rifiuta nulla a priori, neppure le sue proposte bislacche. Così, prometto che darò una possibilità sia a Roswell che a Nip/Tuck, e so già che mi divertirò come un matto a parlarne dalle mie parti:
mentre dubito che il mio finto democratico antagonista riuscirà mai a portare a termine una visione che gli riuscirebbe naturalmente scomoda. Ma del resto, non è semplice mantenere una certa apertura mentale quando si è (quasi) perennemente chiusi in una cameretta in compagnia di un coniglio! Ahahahahahah!
Cannibal Kid E così alla fine AmpliFord ammette di non aver mai visto Roswell e di essere andato avanti per due giorni interi parlando a vanvera e solo in base a pregiudizi. D’altra parte è impossibile avere una qualunque apertura mentale quando si è perennemente chiusi in un pensionato insieme ai suoi amici Expendables. Buah ah ah!
Alla prossima Blog War...

"Ma ero soltanto io a pensare che la nostra fosse una serie patetica?" "In realtà lo pensano tutti: è solo il Cannibale a credere il contrario!"

mercoledì 12 ottobre 2011

American horror (?) story

Produzione: FX
Origine: Usa
Anno: 2011
Episodi: 13 (e speriamo basti così)


La trama (con parole mie): gli Harmon, una molto poco felice famiglia di Boston, a seguito di un aborto patito da Vivien e del tradimento di Ben colto in flagrante da Vivien stessa, decidono di trasferirsi a Los Angeles per ricostruire la loro unione e rinsaldare il legame con la figlia adolescente Violet.
Per risparmiare a fronte della crisi, decidono di acquistare una villa infestata da chissà quali presenze inquietanti in vendita ad un quarto del prezzo delle case della zona, senza contare che tutto, a partire dalla loro poco equilibrata vicina Constance e dalla sua invadente figlia Addy, parrà muoversi per fare sì che i nuovi occupanti della casa vadano completamente fuori di testa.



O. Mio. Dio.
Questo è stato il mio primo pensiero al termine della visione del pilota di American horror story, una serie che prometteva scintille e che da qualcuno - vero, Cannibale!? - era stata addirittura paragonata a quella meraviglia di Twin Peaks.
Per aprire il post in maniera non troppo selvaggia, comunque, ho edulcorato l'effettiva versione del pensiero, che a ben ripensarci è stato "questa roba fa proprio cagare", senza se e senza ma.
Lo ferita lasciata dalla delusione di Harper's Island è stata riaperta, divaricata per bene e cosparsa di sale neanche fosse la più succulenta delle bistecche al sangue: tensione zero, inventiva sottozero, paura spedita dritta dritta in Siberia a godersi ottime temperature polari.
Per non parlare della logica, dimenticata a casa dai liceali Murphy&Falchuk che sfoderano un vero e proprio campionario di idee bislacche e strampalate pescando a ripetizione dall'immaginario horrorifico collettivo senza neppure fare il solletico al terrore vero, quello che, per intenderci, incuteva il buon David Lynch soltanto sfruttando la colonna sonora di Badalamenti ed il volto agghiacciante dello spauracchio Bob.
Qui, a fare da uomo nero, troviamo soltanto il ridicolmente truccato ex Russell Edgington di True blood, lontano anni luce dallo spessore del personaggio della serie dedicata a Sookie e soci, che piagnucola sulla spalla di Ben Harmon neanche fosse l'ultimo degli stronzi, ed una bambola neppure lontanamente del livello di Chucky chiusa in cantina ed animata in qualche modo da uno stronzetto adolescente sosia di Michael Pitt abbigliato in pieno stile Cobain. Quanta originalità!

Russell Edgington in versione "horror"...
... Ed il vero horror.
E proprio con il giovane Tate arriviamo all'apice della voglia irresistibile di sfigurare - senza trucchi - Murphy e Falchuk a bottigliate: nel racconto del ragazzo a Ben Harmon nel corso di una seduta di psicanalisi, il Michael Pitt dei poveri sogna di sterminare la gente che non gli piace in un normale giorno di scuola in pieno stile Columbine, e per farlo, smessi i panni di Cobain, decide di optare per quelli ben più appariscenti di Lady Gaga.

Tate è arrabbiato: Lady Gaga ha chiesto i diritti d'immagine per il trucco utilizzato nelle sue fantasie.
Si parlava di originalità, per l'appunto. 
Il tutto senza neppure citare i due gemelli in pieno stile Shining, l'irritante personaggio di Jessica Lange, la ridicola scelta della domestica con visione differenziata e l'assurdo pretesto della sua assunzione, la piccola e tremendamente fastidiosa Addy che "troverà sempre un modo per entrare in casa vostra" - e qui ci vorrebbe il Walt Kowalski di Gran Torino per dimostrare il contrario con un buon fucile -, l'uomo vestito in latex che pare una via di mezzo tra lo Storpio di Pulp fiction ed il padre/padrone de La casa nera, e chissà quali altre perle avranno in serbo gli scoppiettanti autori per questa serie che promette davvero di essere memorabile.
Una memorabile calamita per le bottigliate più feroci.
Dunque, rassegnatevi: la rabbia resta l'unico rifugio per lo spettatore, dato che di paura, qui, non c'è neppure l'ombra.
Neanche impegnandosi, ed andando a cercarla nella cantina di una casa stregata.

MrFord
"Ooh, there ain't no other way, baby, I was born this way
baby, I was born this way
ooh, there ain't no other way, baby, I was born this way
I'm on the right track, baby, I was born this way
don't be a drag, just be a queen
don't be a drag, just be a queen
don't be a drag, just be a queen."
Lady Gaga - "Born this way" -

venerdì 17 giugno 2011

Film de paura (Parte II)

La trama (con parole mie): Tenute a stento a bada le risate suscitate dall'involontariamente comica lista del Cannibale, passiamo finalmente ad una panoramica horror decisamente più complessa, profonda, variegata e pronta ad inquietare come questo genere vorrebbe. Le dieci pellicole di genere fordiane, elencate in ordine cronologico, esploreranno le paure che teniamo ben nascoste dentro di noi, e che, a volte, esplodono come una furia all'esterno.
Exit light, enter night.

Finalmente, dopo le fregnacce della lista del Cannibale, arriva qualcosa che fa paura davvero! Parola di Bob.

È venerdì 17 e arriva la spaventosa classifica di Mr. James Ford: spaventosamente noiosa!
Cercate di rimanere svegli, mentre io intanto vado a schiacciare un pisolino che questi film sono talmente emozionanti che proprio non riesco a smetterla di sbadigliare...
Ieri vi ho presentato i miei film dell’orrore preferiti, quelli che personalmente mi hanno spaventato e divertito di più, oggi Mr. James Ford ha scelto i suoi migliori del genere, anche se a me sembra più che altro abbia voluto fare una fredda e asettica carrellata horror da corso di Storia del Cinema. Va bene, c’è qualche film ottimo (quelli presenti anche nella mia lista), qualcuno decente, qualche schifezza e qualche film mooolto noioso (d’altronde la noia è una costante quando c’è Ford di mezzo, do you remember Guccini, King Crimson e Weather Report?), però - e magari mi sbaglio, visto che non sono uno psicologo né un fottuto indovino - ma di scelte personali e sentite non ne vedo molte… E, soprattutto, i suoi film (a parte i 2 presenti anche nella mia lista) non mi fanno nemmeno un po’ paura.
Tu Ford invece sì che mi preoccupi perché riesci a gasarti con certe mattonate di pellicole e per questo mi fai paura. Molta paura!
Cannibal Kid

Passata la ben poco spaventevole - anche se a tratti apprezzabile, quando non teen - lista cannibalesca di ieri, eccoci pronti a prendere davvero sul serio un genere apparentemente sottovalutato che è stato in grado di regalare, nel corso dei decenni, alcuni veri e propri Capolavori a tutti gli appassionati di settima arte e non solo.
A differenza del Cannibale, come potrete vedere, io non guardo soltanto film da ragazzine stanche dell'ennesimo Twilight, ma spazio selvaggiamente attraverso tutto il secolo scorso - e non solo - cercando di mostrare più incarnazioni possibili dei mostri che possono turbare i nostri sonni.
Dunque rimboccatevi bene le coperte, perchè il vecchio Ford è arrivato per turbare tutti i vostri sonni!
Mr. James Ford

Perfino Bob è sconvolto dalle bestemmie contro il Cinema che state per leggere grazie al Cannibale.
1) Nosferatu di F. W. Murnau (1922)

Mr. James Ford Inutile presentare quello che, ancora oggi, a quasi un secolo dalla realizzazione, è ancora uno dei Capolavori inarrivabili del Cinema tutto. Murnau si ispirò al Dracula di Bram Stoker creando, con i mezzi praticamente antesignani di allora, il primo, vero film ad effetti speciali della Storia: sequenze in negativo, la telecinesi del vampiro realizzata tagliando la pellicola a mano e saltando i fotogrammi, magie di montaggio e regia. Un genio assoluto, che qui tocca uno dei vertici della sua arte.
E la prima comparsa del figlio della notte mette i brividi ancora oggi.
Cannibal Kid E meno male che poi il radical-chic e quello di nicchia sarei io, quando dubito che in molti abbiano visto parecchi film della tua lista, Shining a parte…
Il difetto di questa tua lista non sta (non solo, almeno) nella qualità dei film scelti, ma nel fatto che mi sembra impersonale e asettica, come la lista di un professore di cinema Sapientino che assegna i film fondamentali nel genere ai suoi studenti. Ma sono davvero questi quelli che ti hanno spaventato di più, o hai solo voluto dare uno sfoggio (inutile e non richiesto) di cultura cinematografica?
Forse l’hai fatto per mostrare le mie lacune, ma io ad esempio questo (noiosissimo) film della preistoria horrorifica l’avevo visto per un corso di Storia del Cinema: esame passato con 30, tra l’altro l’unico 30 della mia carriera universitaria (la lode non l’ho mai presa perché qualche imperfezione, negli esami come in qualsiasi altra cosa, io la devo sempre mettere).
Comunque, visto che hai voluto fare il figo con l’Espressionismo tedesco e con Murnau, grazie per averci almeno risparmiato quell’altra menata che è Il gabinetto del dottor Caligari, altro film con cui sicuramente ti sarai divertito un mondo. 100 anni fa magari queste pellicole al mio trisnonno che andava a vederle al cinema facevano paura, adesso fanno solo ridere facendo venire in mente Aldo Baglio che dice “Sono il conte Dracula, Minchia!”
E poi lascia stare Nosferatu, tanto lo sappiamo tutti che il tuo vampiro del cuoricino è Edward Cullen! uahahahah
JF A Edward Cullen con i tuoi amici emoteen cago volentieri dritto in bocca, per dirla come Randall Graves.
Nosferatu è un Capolavoro inarrivabile, capace di inquietare ancora oggi, ed espressione di un genio come nessuno dei tuoi piccoli registi di poco conto potrà mai neanche immaginare di girare.
Una cosa di questo genere, allora, non solo era horror, ma anche fantascienza, dati i mezzi dell'epoca.
Più che uno sfoggio, è un omaggio.
E chiunque ami il Cinema davvero, non dovrebbe dire proprio nulla su questa meraviglia. Sarebbe come bestemmiare contro la vita.
Ma in fondo, tu ci sei abituato.
CK Piccoli registi di poco conto Tarantino, Kubrick, De Palma?
Ma tieniti pure i tuoi Murnau, Rob Zombie e Marshall (chiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii???????)...
JF Kubrick è anche nella mia lista, come ben sai. Tarantino non lo tocco. Parlo di Craven o Verbinsky (chiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii????)


2) Vampyr di C. T. Dreyer (1932)

JF Quello che Murnau non potè fare grazie al sonoro riuscì a Dreyer solo dieci anni dopo.
Vampyr riprese il discorso di Nosferatu trasformando una storia classica in un Capolavoro moderno, per un film che, a tutti gli effetti, farebbe venire i brividi a Lynch, oggi.
Siamo di fronte ad un altro Maestro del Cinema, autore di alcuni tra i più grandi film mai proiettati - Gertrud, Dies Irae, La passione di Giovanna d'Arco -, eppure mai ho visto tutta la potenza di Dreyer espressa come in questo film.
Inquietudine, solitudine, vita e morte mescolate in un quadro che pare dipinto davvero da un figlio della notte. Magia pura.
CK Questo ammetto che non l’avevo visto e ti odio per averlo consigliato. Capisco che tu voglia sempre sottolineare in ogni occasione il tuo essere un fan delle cose noiose, siano dischi o film. È una cosa più forte di te, lo so, ma questa pellicola è davvero allucinante, nel senso di: due palle allucinanti! Meno male che sei contro il suicidio. E questo film allora cos'è se non il più esplicito invito a voler morire piuttosto di finire di vederlo?
Questa tua voglia di dimostrare cultura cinematografica da corso scolastico quindi mi sembra alquanto spaventosa e mi pare un grido di allarme per attirare l’attenzione: ché per caso Miss Ford vuoi diventare una nuova “scream queen”?
Come diceva poi un tipo che probabilmente odi: i professori sono quasi tutti fuori dal tempo. E tu non fai parte del quasi, mio caro spocchioso aspirante professorone di Cinema: soltanto una persona dissociata dal presente come te può considerare “moderno” una roba del genere. Per la prossima volta ti invito quindi gentilmente a mettere dei film più divertenti, visto che se c'è una cosa che non sopporto ancor più dei film brutti (di cui con La casa del diavolo e The Descent c'hai comunque dato 2 perfette diapositive) sono i film noiosi. Altrimenti per protesta lascerò il commento in bianco!
JF C'è poco da essere o spacciarsi per professori: chiunque al mondo abbia passione per il Cinema - quello vero -, leggendo questo tuo commento, potrebbe avere manifestazioni di vomito selvaggio da far apparire il fantomatico L'esorcista la pubblicità dell'innocua zuppa liofilizzata da supermercato.
Sparlare di Vampyr è un pò come andare in giro a raccontare che Quarto potere è sopravvalutato o che 2001 fa cagare. Ma del resto, a te è piaciuto The fountain!


3) Gli invasati di R. Wise (1963)

JF The others, Il sesto senso, Poltergeist, The grudge, The ring e via dicendo. Dimenticatevi ogni film giocato sui rumori e le sensazioni.
Robert Wise, montatore di Welles in quel film poco noto chiamato giusto giusto Quarto potere, realizza la ghost story perfetta sfruttando praticamente solo le suggestioni sonore, e creando una tensione paragonabile soltanto ai grandi Capolavori di Hitchcock.
Crescendo della trama da paura, finale agghiacciante.
La robetta "moderna" del Cannibale sbianca dalla paura senza neppure arrivare a metà di questo pezzo di bravura ancora oggi insuperato.
CK Per la prima volta in assoluto non ho trovato del tutto terribile un film da te consigliato (vedi robaccia immonda tipo Valhalla Rising). Gli invasati non è assolutamente il capolavorone che tu cerchi di spacciarci da aspirante venditore di fumo, è appena una buona pellicola dal gusto classico che si lascia vedere in maniera tranquilla. Ma certo che solo un piscialletto come te può spaventarsi per due rumorini del genere…
JF Non è spavento, è inquietudine. E poi, detto da qualcuno che rimane sconvolto da The village, i rumori de Gli invasati sono praticamente da infarto fulminante!


4) Non aprite quella porta di T. Hooper (1974)

JF Il capostipite degli slasher movies, incubo senza fine girato con due lire ed assolutamente inquietante, soprattutto nella sua ultima mezz'ora.
Faccia di cuoio, primo, vero mostro della generazione che sarà dominata dai Jason, dai Mike Myers e dai Freddy Krueger, senza troppi fronzoli, gioca al gatto col topo con il consueto gruppo di studenti pronti ad essere massacrati.
Straordinarie le sequenze del passaggio al fratello di Leatherface, della morte del ciccione in carrozzina e dell'agonia dell'ultima superstite nella casa.
Per non parlare della morte del primo malcapitato passato per le mani del vero mattatore - in tutti i sensi - della pellicola: un colpo secco e via, senza troppi fronzoli. Qui non si scherza, antagonista: questi sono i cannibali veri.
CK Sarà anche un classico del genere orrorifico, avrà pure un sottotesto politico e tutto, però è un film troppo estenuante, più che pauroso, per rientrare tra i miei preferiti. Troppa angoscia e poco divertimento rendono Ford un Mister noioso! E poi ormai la famiglia protagonista per quanto fuori di testa non è niente in confronto ai Misseri… Comunque lo salvo perché è l’unico della tua lista vagamente “teen horror” e poi perché ci sono i cannibali, che il Ford se lo magnano in un sol boccone e poi lo gettano fuori con un fragoroso rutto!
JF Ti vanti di essere un cannibale degno di Leatherface e parenti vari, ma in un teen film dei tuoi, saresti la prima vittima, paurosetto come sei.
Che ci provino, a mangiarmi, questi mostri reali o immaginati.
Troveranno pane per i loro denti.


5) Zombi di G. A. Romero (1978)

JF Che Romero sia un grandissimo non ci sarebbe neppure bisogno di scriverlo, così come che La notte dei morti viventi sia uno degli horror "sociali" più importanti della Storia del Cinema.
Ebbene, con Zombi, sequel di dieci anni successivo al primo capitolo della saga, il vecchio leone dell'horror sfodera la zampata decisiva che lo separava dal Capolavoro: l'ironia nerissima e i risvolti etici del film precedente assumono una connotazione ancora più importante all'interno del centro commerciale che ispirerà innumerevoli imitazioni in innumerevoli altri film horror.
Ma come questo, non ce n'è.
CK Ottime musiche dei sempre inquietanti Goblin e Romero è un maestro indiscusso degli zombie-movies, però non rientra tra i miei preferiti un po’ per il fatto che il filone zombie non mi fa impazzire (sarà per una sorta di rivalità cannibale??), sarà che George A. è molto incasellato nel genere, quando io preferisco registi che sanno sì toccare le corde dell’horror ma poi spaziare anche in altre cose, come Tarantino, De Palma o Kubrick tanto per citare alcuni nomi della mia magnifica lista di ieri.
E poi, chiedo da zombie-profano, di Romero non è meglio l’esordio La notte dei morti viventi di questo che a me personalmente non ha fatto impazzire e di cui -eresia- ho preferito il libero remake di Zack Snyder L’alba dei morti viventi?
JF Almeno ammetti l'eresia. Evidentemente qualche passo avanti lo stiamo facendo.
L'alba dei morti viventi di Snyder è un discreto omaggio, e trovo sia la cosa migliore fatta dallo stesso regista di cose repellenti quali 300 e Sucker punch.
Ma Zombi è Zombi. Un vero Capolavoro sociopolitico.
Oltre ad essere uno degli migliori esempi di horror umano, il mio prediletto.


6) Shining di S. Kubrick (1980)

JF Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca.
Cannibale? Dove sei, Cannibale!? Sono il Ford cattiiiiiiivo!
CK Almeno su Kubrick siamo d’accordo. Poi anche del Maestro ognuno di noi avrà le sue preferenze personali, però vedo che Shining ci trova come l’UNICEF uniti per la pace.
Piccolo spazio consiglio: capisco che ci sia gente che gli horror li evita come la peste, per paura di incubi o persino traumi (d’altronde lo scopo di un film horror davvero riuscito è proprio questo), io ad esempio per paura evito di fare bungee-jumping, però questo è un capolavoro cinematografico che tutti, e dico tutti, dovrebbero vedere.
Comunque dagli anni ’80 tutto qua? Niente Sam Raimi? Io me ne sbatto alla grande, ma qualche fordiano (quei due o tre seguaci che inspiegabilmente ti ritrovi e a cui rinnovo l’invito per passare tra le forze cannibali) non rimarrà per caso deluso e con le lacrime agli occhi?
JF Raimi è un grande, ma ho dovuto scegliere, e dieci erano proprio pochi. Inoltre, non ho certo bisogno di trucchi da campagna elettorale come i tuoi.
Chi mi conosce lo sa, come diceva il saggio.
CK Il problema è: ma chi 'tte conosce? Uhaahaha


7) Il seme della follia di J. Carpenter (1995)

JF Senza dubbio, il Carpenter più incredibile che mi sia mai potuto gustare dal primo all'ultimo minuto.
Al contrario dei filmetti che dovrebbero essere divertenti ed ironici indicati da Cannibale, qui abbiamo davvero un regista che si intende di umorismo nero mescolato al terrore. E come se non bastasse, ci mette pure quel tanto di meta-Cinema per trasformare la ricerca di Sutter Caine in un vero e proprio viaggio nell'incubo.
Il bambino che invecchia sulla bicicletta nel buio e la proprietaria dell'albergo ancora oggi riescono ad inquietarmi quanto basta.
CK Oltre a Shining e Kubrick, pure questo film di John Carpenter mette (sorprendentemente) d’accordo sia Ford che il Cannibale, quindi se ancora non l’avete fatto recuperatelo ORA!


8) Shaun of the dead di E. Wright (2004)

JF La pellicola horror - perchè, a conti fatti, è di un horror che stiamo parlando - più irriverente, spassosa e geniale dell'ultimo decennio non poteva mancare dall'arzilla e varia lista fordiana.
Wright e la premiata ditta Pegg&Frost prendono tutto il meglio della mitologia romeriana e lo filtrano attraverso il più caustico degli humour britannici, infilando una scena memorabile dopo l'altra senza dimenticarsi dei clichè del genere.
L'assedio al pub con Don't stop me now in sottofondo è un pezzo da antologia.
Per non parlare del fatto che tutto il talento visivo che il regista esploderà nei film successivi passa da qui.
Una delle visioni obbligatorie per ogni amante di Cinema che si rispetti.
Anzi, una visione obbligatoria per tutti. Altrimenti sono bottigliate!
CK Oh, finalmente un film divertente! Persino in un genere in genere spassoso ed esaltante come l’horror sei riuscito a rifilarci della mattonazze allucinogene con il tuo solito barboso fordismo al gusto di Valium. Qui almeno hai scelto di fare il simpatico con un’ottima e notevole pellicola british, con un solo difetto: levate gli inascoltabili Queen dalla colonna sonora che sulle note di “Don’t stop me now” sembra di stare in Notte prima degli esami! E questo sì che è pauroso lol.
JF I Queen in quella scena ci stanno dai dio. E per quanto strasdoganati e commerciali, restano comunque mitici, e un pezzo grosso dell'infanzia di un'intera generazione.
Se poi tu temi che la virilità del buon Freddy metta in ombra la tua, allora temo dovrete risolverla a colpi d'asta (di microfono, ovviamente).
CK Sarebbe più corretto dire: una grossa vergogna dell'infanzia di un'intera generazione. Di cui io, per fortuna, non faccio parte!


9) The descent di N. Marshall (2005)

JF Neil Marshall è l'orgoglio del Cinema horror europeo attuale. Un tizio rozzo e cattivo, con attributi da vero braveheart scozzese.
Sono anche certo che possa bere parecchio e sia di compagnia.
Un sacco di pregi molto apprezzati da queste parti, dunque.
Ma soprattutto, è l'autore di uno dei più tosti horror mai visti dai tempi d'oro degli anni ottanta, un incubo in cui il peggio è figlio delle scelte e delle follie delle sue protagoniste.
Oltre al fatto che riesce a fare saltare sulla sedia con una discreta facilità.
E quando non è così, è una sinfonia di ossa rotte, sangue ed aria rubata ai polmoni del pubblico.
Roba da grandi, insomma. Cannibale, copriti gli occhi o vai a nanna.
CK Ford, se riesci a spiegarmi in maniera chiara cos’ha di speciale questo film ti dico che sei bravo per la prima (e unica) volta in questa sfida bloggare! La prima scena è molto ben girata, poi le cose degne di note nella carriera di questa presunta stella cometa già precipitata del cinema inglese che è Marshall (orgoglio del cinema europeo attuale, ma sei ubriaco???) sono finite e si sprofonda in un buco nero (anche a livello di contenuti) insieme alle protagoniste spericolate e idiote più del James Franco di 127 ore, nonché in un mare di noia condito da mostri improbabili e da una disperata lotta alla sopravvivenza. Niente che non si sia già visto e fatto molto meglio in altri film ancora più claustrofobici come ad esempio il notevole Cube - Il cubo, il “padre” di Saw – L’enigmista.
Che poi i film horror fanno leva sulle nostre paure interiori e a me sinceramente situazioni extreme come queste non mi coinvolgono per niente, sarà perché io non andrei mai a calarmi dentro una caverna quindi di ‘ste squilibrate che per divertirsi si vanno a rintanare (rintronare) in una caverna me ne sbatto le palle! Se vuoi vacci te Mr. Ford, laggiù in fondo. E restaci pure insieme alle tue lagne di film da catalessi.
Io dopo averlo visto (anzi, già mentre lo guardavo) sono andato a nanna tranquillamente: paura zero, solo tanta ma tanta noia tipicamente fordiana!
JF Non c'è bisogno di una caverna, per muovere alcuni sentimenti. Quella è solo una cornice.
E la cosa spaventosa e terribile di questo film è proprio il lato selvaggio dell'Uomo che viene fuori. Un pò come per Haneke.
Solo un pò più gore.
Ma se non l'hai visto, meglio per te. Goditi la tua infanzia, finchè dura.
CK Tu invece goditi la tua vecchiaia, che un piede (ma forse anche due) ce l'hai già nella fossa, mio caro (rob) zombie!
JF Me la godo eccome, sulla mia veranda con il fucile puntato sulla tua testolina!


10) La casa del diavolo di R. Zombie (2005)

JF Io sono il diavolo, e sono qui per fare il lavoro del diavolo.
La frase culto pronunciata da Otis pare quasi il monito di Zombie, che prende il meglio di Tarantino e Rodriguez, lo mescola al già buon lavoro sul precedente La casa dei 1000 corpi, e lo trasforma nel road movie più massacrante - e stiamo parlando di vittime - della Storia del Cinema recente, in cui tutto pare andare in una direzione e poi ci si ritrova a parteggiare per i mostri in fuga dalle autorità violente.
Un paradosso della società neanche fosse Romero, con una colonna sonora da urlo, un cast che più in parte non si potrebbe, ironia - questa sì, mica A prova di morte! - ed un finale sulle note di Free bird che è una manna dal cielo per ogni Ford che si rispetti.
Bye bye, Cannibale!
CK Rob Zombie sia in campo musicale che cinematografico vale davvero poco e di arrivare ai livelli di Rodriguez, per non citare nemmeno Tarantino che sta proprio su un altro pianeta, di sacrifici satanici ne deve ancora fare molti! Con questo filmetto (tra l’altro un sequel e io odio i sequel, soprattutto quelli pessimi di film già in partenza brutti assai) almeno hai abbandonato il vestitino da professore per indossare lo smanicato da tamarro metallaro (con tanto di clown mascherato, altro segno fordiano distintivo), e infatti si vedono i risultati ahahah. Questo film è davvero inconsistente, con una cattiveria stereotipata e tra l’altro una puntata di Settimo cielo fa molto più paura! Però certo che se a te The descent e questo La casa del diavolo sembrano tra i miglior film de paura dell’ultimo decennio, quando già The House of the Devil che IO ti ho consigliato è 1000 volte superiore, te credo che poi ti vai a rifugiare nei film di 100 anni fa…
Comunque sto ancora aspettando: quali sarebbero i film davvero spaventosi della tua lista? Questo è solo qualitativamente spaventoso ahahah!
JF Evidentemente anche se sono un tamarro metallaro con smanicato ho un occhio per il montaggio, la regia e l'utilizzo della colonna sonora migliore del tuo e più simile a quello del vecchio Quentin, che un film del genere non solo l'avrebbe voluto girare al posto di quella cagatina di A prova di morte, ma se l'è sognato ogni secondo per tutti gli anni del suo oblio precedente ai Bastardi.
La cattiveria stereotipata di Rob Zombie non è nulla rispetto a quella ridicola del tuo amico Wes Craven e dei suoi Scream da facce slavate.
Ghostface finisce in una pozza di sangue e poi ben centrifugato nella lavatrice di violenza orchestrata da Spaulding e la sua indimenticabile famiglia.
The house of the devil è carino, ma se La casa del diavolo ti sa di già sentito, non so cosa pensare: in fondo il film che TU mi hai consigliato è un sapiente mix de L'esorcista e Rosemary's baby - altri due Capolavoroni rimasti fuori per il rotto della cuffia -.
E giusto per mettere le cose in chiaro: solo con Machete Rodriguez si è avvicinato al Rob Zombie di questi due film.
CK Tarantino è il più grande regista vivente, Rob in quanto Zombie è al massimo il più grande cretino senza talento non vivente! Un paragone tra loro due è impietoso un po' quanto quello di Kurt Cobain con Kid Rock. O Cannibal Kid con Mr. James Ford ahahahahah
JF Tarantino è il più grande regista vivente quando ci sono in giro Scorsese, Eastwood, Malick, Kitano, Sokurov, Bela Tarr, Haneke, giusto per citarne alcuni, è davvero una bestialità degna di un reietto del Diavolo. Complimenti, Cannibale, la tua conversione è ormai avvenuta! Aahahahahahahahah!
CK Ah dimenticavo: ti ringrazio per non avere inserito nel tuo elenco (noioso più di quello telefonico) anche quel “capolavorone” de L’esorcista, che mi aspettavo visto che secondo me è uno dei film più pallosi di sempre (e non solo in ambito horror) ed è quindi un perfetto manifesto del Fordismo. E moh adesso mi prendo una vacanza, perché per un po' dei tuoi film da coma non ne voglio più sapere!
JF Puoi andare anche nello spazio, ma non fuggirai alla mia fantalista di fantascienza!


Il prossimo appuntamento sarà con un altro genere cinematografico (forse la fantascienza?) e io prego affinché 'sta volta Mr. Ford ci risparmi le sue menate di film e ci regali qualche pellicola più divertente e godibile, un po' come le mie. Anche se ahimé ne dubito...

Io, invece, non prego per nulla: tanto, ormai, si è capito che di Cinema il mio sempre fastidioso antagonista non capisce una beata fava. Spazio oppure no!
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