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giovedì 14 maggio 2015

Thursday's child

La trama (con parole mie): alle spalle settimane piuttosto mosce e scialbe, tempestate di proposte di bassa qualità o di stampo buono per il mio radical rivale Cannibal Kid, finalmente un weekend di uscite come piace a me. Pochi titoli - quindi meno fatica per noi -, danni limitati, e soprattutto quello che tutti noi che ci esaltiamo davvero al Cinema attendiamo come uno dei cult assoluti della stagione, il reboot di Mad Max firmato dallo stesso storico regista della trilogia originale.
Questo ritorno del medioevo post-atomico dello squilibrato antieroe sarà trionfale come le attese vorrebbero che fosse, o si rivelerà un buco nell'acqua come il recente secondo capitolo degli Avengers? A noi che davvero godiamo della settima arte l'ardua sentenza.
A Cannibale, invece, solo un sacco di bottigliate.


"Tu che dici? Lo facciamo giustiziare, Cannibal?"

Mad Max: Fury Road

"Ecco quello che succede a lasciar guidare Ford!"
Cannibal dice: Questa settimana arrivo davvero impreparatissimo sui film della settimana. Mi sento incompente e fuori dal tempo manco mi chiamassi James Ford.
In vista dell'uscita del nuovo reboot di Mad Max mi ero ripromesso di andare a vedermi la trilogia originale con protagonista l'orrido eroe fordiano Mel Gibson, ma ancora non ce l'ho fatta. Troverò tempo, forza e coraggio nei prossimi giorni?
Ford dice: Mad Max è uno dei personaggi di culto della mia infanzia, che ancora oggi associo, per ambientazioni, a Ken il Guerriero, storico charachter seguitissimo in casa Ford nella seconda metà degli anni ottanta.
Inutile dire che le aspettative rispetto a questo reboot sono altissime, anche perchè il regista è sempre George Miller e al timone troviamo l'ottimo Tom Hardy, accompagnato per l'occasione da Charlize Theron. Mica roba da poco.
Personalmente, correrò a vederlo.




Il racconto dei racconti - Tale of Tales

"Ecco quello che succede quando si nomina Cannibal in presenza di Ford."
Cannibal dice: Non ho davvero la più pallida idea di cosa possa aver tirato fuori il buon Matteo Garrone con questo suo nuovo film in costume ambientato nel 1600, dal respiro internazionale e fiabesco. Potrebbe essere una piacevole sorpresa, oppure potrebbe essere la pretenziosa porcatona autoriale dell'anno, quella capace di esaltare la critica più snob capitanata da Mr. Ford?
Ford dice: quando ho visto il trailer del nuovo lavoro di Garrone, lo ammetto, più di un brivido ha percorso la mia schiena, neanche avessi letto una qualsiasi sparata assurda di Cannibal. Sinceramente ho molta, molta paura di questo tentativo fiabesco/fantasy/internazionale dell'autore di Gomorra, cui ho sempre e comunque preferito Sorrentino.
Staremo a vedere.



Calvario

"Perdonami, Signore: mi sono trovato d'accordo con una recensione di Peppa Kid."
Cannibal dice: Anche qui un dubbio amletico: sarà una gran pellicola britannica, oppure un autentico calvario in perfetto stile fordiano?
Nonostante la tematica religiosa non mi attiri più di tanto, l'origine UK e la presenza di Kelly Reilly potrebbero spingermi a guardarlo. Non fosse che per arrivare preparato a quel calvario che di sicuro si rivelerà la recensione fordiana.
Ford dice: questo Calvary giace nei meandri di casa Ford da parecchio tempo, essendo stato distribuito in Italia con la consueta rapidità, eppure qualcosa mi ha sempre frenato. Chissà, forse temevo qualche pippone new age radical in pieno stile Peppa Kid.
Ad ogni modo, a questo punto sarò costretto alla visione per dovere di cronaca.



Nomi e cognomi

"Il Giudice ha disposto che Ford James e Kid Cannibal siano immediatamente banditi dalla blogosfera."
Cannibal dice: Film italiano finto impegnato, o magari anche vero impegnato, che io però non ho voglia di impegnarmi a vedere. Faccio quindi nomi e cognomi di coloro che dovrebbero visionarlo al mio posto: James Ford.
Fine della lista.
Ford dice: film italiano finto impegnato, o magari anche vero impegnato, che io però non ho voglia di impegnarmi a vedere.
Faccio quindi nomi e cognomi di coloro che dovrebbero visionarlo al mio posto: Cannibal Kid.
Fine della lista.



One More Day

"Hey, Cannibal, ora ti schiaccio in faccia!"
Cannibal dice: One more day, one more movie amatorialeggiante italiano da evitare con cura. Insieme a WhiteRussian, lo dico one more time che non fa mai male.

Ford dice: da tempo rischio di chiudere con il Cinema italiano. Con il sotto Cinema italiano, invece, ho già chiuso da un pezzo. Quasi più che con il Cucciolo Eroico.


lunedì 28 maggio 2012

Bellflower

Regia: Evan Glodell
Origine: Usa
Anno: 2011
Durata: 106'




La trama (con parole mie): Aiden e Woodrow sono amici da una vita, appassionati di Mad Max e pronti ad affrontare l'apocalisse post-atomica del personaggio reso noto da Mel Gibson a suon di lanciafiamme, auto modificate che sputano fuoco e distillano whisky ed una robusta dose di ironia.
Dal Wisconsin si trasferiscono in California, dove una notte conoscono in un locale Milly, una ragazza decisamente rock in giro con alcune amiche che da subito mostra una certa simpatia per Woodrow: al primo appuntamento i due viaggiano in macchina fino in Texas, ed inizia tra loro una storia che sconvolge gli equilibri e le amicizie.
Quando giungerà il momento della rottura, per il ragazzo si apriranno scenari decisamente più apocalittici di quelli presentati dal suo film preferito, e verranno messe in discussione tutte le sue relazioni, dal sogno alla realtà. Tornare in piedi non sarà affatto facile.




Ringrazio il buon Vincent per la sua segnalazione di questo titolo.


A volte si incontrano film che sono come quelle storie in cui tutto è sbagliato: c'è sempre qualcosa che non funziona, si litiga di continuo, si tira fuori il peggio da una parte e dall'altra.
Eppure l'attrazione - fisica o mentale che sia - tiene inesorabilmente legati, impedendo di recidere un legame senza dubbio dannoso: a volte è la chimica, a volte gli interessi, a volte il modo di approcciare il mondo, il più delle volte il sesso.
Bellflower è come una di quelle storie.
Un film sconnesso, rozzo, spigoloso, costruito, che ha il potere di irritare e colpire spesso e volentieri quando meno te lo aspetti, eppure clamorosamente cool, funzionale, potente, genuino e, di fatto, veicolo di una sbronza che pare un trip di un'ora e quarantacinque vissuto con il piede premuto sull'acceleratore anche quando pare di stare schiantati al sole come una lucertola in hangover.
Tutto quello che avevo scoperto sorprendente ed interessante nel Kaboom di Gregg Araki è portato ad un livello superiore, creando un cocktail che deve certamente più di qualche citazione alla saga di Mad Max - che ora mi ritrovo con una voglia pazzesca di rivedere - e che diviene una vera e propria bomba ad orologeria grazie ad evidenti influenze di cult degli anni passati come Fight club o Cuore selvaggio spolverati con un bel pò dell'estetica grindhouse che dai tempi di A prova di morte, Planet Terror e La casa del diavolo ha conosciuto una sorta di seconda giovinezza.
Il giovane regista Evan Glodell - autore della sceneggiatura nonchè protagonista nel ruolo di Woodrow -, dimostra di avere talento se non altro nel mescolare elementi che non sono farina del suo sacco riuscendo nell'impresa di farli apparire rivisitati secondo una sua mitologia personale - geniali i continui riferimenti a Lord Humungus -, senza dimenticare quanto l'ironia torni utile in casi come questo, in cui la spocchiosità da presunto artista è in agguato dietro ogni singolo fotogramma.
L'aspetto più interessante, comunque, del suo lavoro, resta l'approccio totalmente grottesco e da "paura e delirio" rispetto a quello che è il motore del film: la decostruzione di una storia d'amore, con i suoi colpi bassi e quei momenti in cui pare di toccare il cielo con un dito - e non solo con quello -, il sesso e le ferite - dentro e fuori - che restano a farci compagnia ben oltre i limiti del rapporto, le amicizie ed i tradimenti, i se e i ma che ci si incollano addosso sul terreno minato per eccellenza dell'emotività.
Neanche fossimo a bordo della spettacolare Medusa assemblata dai due inseparabili amici - ho trovato magnifico il legame tra i due protagonisti, simbiotico eppure mai oppressivo, costruito sulla presenza costante eppure completamente scombinato - assistiamo con la rottura tra Woodrow e Milly ad un vero e proprio cambio di marcia della pellicola, che ci sbatte contro i sedili e prende a sputare fuoco e fiamme dai tubi di scappamento, proiettandoci nel pieno di un viaggio allucinato e violento, sconnesso e totalmente istintivo ma progressivamente sempre più lucido, in uno dei crescendo conclusivi migliori che il genere sentimentale mi abbia riservato negli ultimi mesi.
Perchè una storia capace di sconvolgerci la vita è quasi sempre un'illusione che la stessa possa cambiare grazie a lei?
Giochiamo ad illuderci chiudendo gli occhi a tutto quello che ci sta intorno - prime tra tutti le persone che tengono davvero a noi - convinti che la lotta non potrà che farci del bene, e portare a qualcosa di più grande: quante cazzate combiniamo quando crediamo sia amore.
Woodrow le prova sulla pelle, una dopo l'altra, in una spirale che pare senza ritorno, e come un elastico lo porta avanti e indietro su un'ascensore sconnessa che pare il più fulminato degli ottovolanti da luna park uscito da una specie di horror emozionale figlio degli ultimi fuochi dei seventies selvaggi: e si schianta, come in una vhs riavvolta fino a mangiarne il nastro.
Fino a svegliarsi.
O dormire per sempre.
E trovarsi di fronte alla leggenda di se stesso.
Lord Humungus non può essere sconfitto.
Lord Humungus prende quello che vuole senza chiedere.
Lord Humungus schiaccia quello che non gli sta bene.
Ma Woodrow non è Lord Humungus.
E neppure Mad Max.
Nessuno di noi lo è.
Specialmente quando c'è di mezzo il cuore.
E ancor più quando lo stesso si trasferisce in mezzo alle gambe.


MrFord


"I've got nothing to do, but hang around and get screwed up on you
I've got nothing to do, but hang around and get screwed up on you
your beauty makes me feel alone
I look inside but no one's home
screw that
forget about that
I don't want to think about anything like that."
Therapy? - "Screamager" -


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