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mercoledì 1 gennaio 2020

2019 in music

Risultati immagini per tha supreme


Ad aprire il nuovo anno, come ormai da tradizione, è il post dedicato ai pezzi che nel corso dei dodici mesi appena trascorsi sono stati i più ascoltati in termini di rotazione e "successo" in casa Ford, in barba a qualità effettiva o quantità di "pop" espressa.
In un certo senso, questo è il juke box pane e salame del Saloon dell'anno che abbiamo appena salutato.


GENNAIO: IL CIELO NELLA STANZA di SALMO


L'anno si è aperto così come si era chiuso il precedente, con il disco di Salmo a farla da padrone. E si apre con un pezzo splendido, che mescola sentimento e passione, produzione perfetta, pane e salamissimo e grande wild. E che ormai ho nel cuore e nei ricordi impresso a fuoco.


FEBBRAIO: SHALLOW di LADY GAGA&BRADLEY COOPER


Ho detestato il film A star is born, considerandolo uno dei più inutili degli ultimi anni, eppure il pezzo che ha trascinato lo stesso è una vera e propria bomba, che ho adorato e che ha rappresentato una colonna sonora fondamentale per il duemiladiciannove, scandendo i passi verso un futuro che costruisco ancora oggi giorno dopo giorno. 

MARZO: ROLLS ROYCE di ACHILLE LAURO


A seguito del Festival di Sanremo ho cominciato a riscoprire la Musica "giovane" che tanto avevo criticato nel corso degli ultimi anni, grazie anche e soprattutto al pezzo energico e pieno di riferimenti di Achille Lauro, uno cui non avrei dato un centesimo neanche se mi avesse pagato per farlo.
E invece eccolo lì, pronto a sorprendermi. Bene così.


APRILE: E' SEMPRE BELLO di COEZ


In un anno musicalmente "molto italiano", nel corso di un aprile vissuto "a metà", ho scoperto Coez, tamarrissimo eppure in grado di raccontare come pochi nel suo genere sanno fare, che con questo pezzo è entrato di prepotenza tra i miei preferiti, finendo per accompagnarmi anche quando ho sbandato, quasi volesse ricordarmi dove volevo andare davvero.


MAGGIO: AK77 dei LINEA 77 feat.  SALMO e SLAIT


Alle spalle un aprile in cui ho incassato colpi, ci sono voluti i Linea 77 e Salmo, pronti ad omaggiare un Capolavoro di Kubrick, per spingermi a trovare le energie per sollevarmi e combattere per non mollare, con un pezzo arrabbiato e molto anni novanta ma tosto e pieno di riferimenti in cui mi sono ritrovato alla grande. 


GIUGNO: BAD GUY di BILLIE EILISH


Ad inaugurare l'estate è giunta una delle sorprese più interessanti dell'anno, altra giovane che ha sancito l'ufficiale ricongiungimento del vecchio cowboy con la Musica di chi potrebbe essere suo figlio. Pezzo ipnotico e coinvolgente, prodotto benissimo, che in realtà ha finito per accompagnare tutta l'estate fino quasi all'autunno.


LUGLIO: OLD TOWN ROAD di LIL NAS X feat. BILLY RAY CYRUS


Bomba totale nonchè uno dei miei pezzi preferiti degli ultimi mesi, questo curioso mix tra hip hop classico e country tamarro oltre misura è irresistibile, ed ancora oggi quando parte nella playlist delle "hit" scatena un coinvolgimento da grande superclassico.
La contaminazione nel miglior senso del termine.

AGOSTO: LA HIT DELL'ESTATE di SHADE


Agosto, come è giusto, è storicamente il mese più leggero, tra hit, vacanze e voglia di sbattimenti zero: a questo giro di giostra a fare la parte del leone è stato Shade, con un pezzo che ancora oggi, nel pieno delle vacanze di Natale, i Fordini ballano e cantano scatenati pur non sapendo neppure per sbaglio cosa sia una caraffa di mojito. 


SETTEMBRE: DOMENICA di COEZ


Il rientro dalle vacanze è sempre più leggero e soffuso, anche se le emozioni diventano sempre più intense. Torna anche Coez, che ora accompagna in un viaggio sempre più intenso e magico, e schiaccia l'acceleratore per portarlo sempre più vicino, e renderlo sempre più vivo.


OTTOBRE: MEMORIES dei MAROON 5


Un mese strano, quello del passaggio ai quaranta, che riporta a galla i ricordi e scopre fragilità.
Ma anche un mese che apre un capitolo nuovo della vita, di quelli che valgono la pena di essere vissuti perchè non può che essere così, che grazie alla forza dell'esperienza e del passato permette di guardare verso il futuro. E le "memories" diventano un insegnamento, un massaggio, tappe fondamentali.


NOVEMBRE: ENFASI di LA SIERRA


Ogni anno, con l'edizione di X-Factor, scelgo sempre un "protetto", e a questo giro di giostra sono stati i bulgarissimi La Sierra, esponenti del linguaggio giovane che ho fatto fatica ad accettare e che ho ritrovato come quando fai la pace con un figlio dopo un litigio. Enfasi, il loro pezzo, è un gran bel concentrato di tamarraggine, scrittura interessante e voglia di raccontare. Tutte cose che ho sempre apprezzato. E poi dice il vero, "non devi darmi se poi devo darti".


DICEMBRE: BLUN7 A SWISHLAND di THA SUPREME


Scoperto grazie a X-Factor dove è stato ospite, con Tha Supreme ho finalmente compreso il fenomeno trap, che ho detestato con tutto il cuore fin dalla sua esplosione. Il ragazzo - che potrebbe essere comodamente mio figlio - ha portato qualcosa di nuovo sul panorama musicale, ha una produzione incredibile alle spalle e scrive, per quello che un vecchio come me può capire, seguendo una metrica ed una costruzione che hanno qualcosa di geniale. 
Ed è sempre bello, per dirla come Coez, riconoscere in qualcuno di più giovane qualcosa di nuovo che possa davvero scuotere le fondamenta del vecchio.


MrFord

martedì 1 gennaio 2019

2018 in music

Risultati immagini per maneskin

Come ogni anno, ormai, prosegue la tradizione che vede chiudere, il primo gennaio, la galleria dei Ford Awards ripercorrendo quelle che sono state, per numero di ascolti casuali e non, le hit "commerciali" più ascoltate in casa Ford, dai viaggi in macchina per le vacanze ai balli scatenati dei Fordini, passando per gli allenamenti della domenica in casa o le pulizie.
Mese per mese, dunque, ecco il duemiladiciotto "da radio" del Saloon.


GENNAIO: CHE LOCO CHE MI SENTO!


Con la visione in sala di Coco, grande protagonista anche dei Ford Awards, è rimasta nel cuore dei Fordini una delle canzoni più belle e significative del film, ancora oggi tra le più gettonate dalla Fordina, che mima passi di danza e chitarra. Rimasta nella playlist di Spotify dedicata alle "più sentite" praticamente per tutto l'anno, sarà sempre il ricordo di una visione magica.

FEBBRAIO: VIVA LA LIBERTA'



Per la prima volta lo scorso febbraio ho assistito ad uno show di Jovanotti insieme a Julez, e ho scoperto una persona che importa energia per esportare una vera e propria bomba: serata pazzesca, grandissimo divertimento ed una canzone simbolo del momento in cui, da un giorno all'altro, ho deciso di abbandonare la prima avventura lavorativa dopo il mio anno sabbatico, conscio del fatto che non mi avrebbe portato nulla di buono. Viva la libertà, per l'appunto.


MARZO: THESE DAYS



Chi frequenta il Saloon da più tempo sa bene quanto Macklemore goda di ottimo credito da queste parti: la sua incarnazione da mood malinconico e romantico stile Adele in coppia con Jesse Glynne mi ha colpito fin dal primo ascolto, ed è stata uno dei primi, veri tormentoni da cuffia di questo vecchio cowboy all'inizio della primavera.

APRILE: MORIRO' DA RE



I Maneskin, vincitori morali dell'edizione duemiladiciassette di X-Factor, si prendono la ribalta sfoderando un talento ed un'attitudine da rockstar che in Italia non sono mai esistite, e regalano la seconda chicca dopo la splendida Chosen. Se continuano così, questi ragazzi faranno molto parlare di loro.


MAGGIO: NO ROOTS



In un'annata stranamente per il Saloon dominata dall'Italia attraversa la primavera il tormentone furbo ma impossibile da dimenticare di No Roots di Alice Merton, che imperversa anche nei primi tentativi di canto della Fordina, che si è scoperta fan di tutte le parole che finiscono con la esse.
Niente che sarà ricordato negli anni a venire, ma un tormentone vero e proprio.


GIUGNO: KASHMIR KASHMIR



Con l'inizio dell'estate si torna al made in Italy con un pezzo intelligente ed arguto di un cantautore che, agli esordi, avevo profondamente sottovalutato e che, al contrario, con gli anni si sta rivelando sempre più interessante ed in grado di sperimentare e muoversi attraverso i generi. Kashmir Kashmir tratta temi scomodi ed importanti con grande acume, senza contare che si tratta di un pezzo incredibilmente orecchiabile e piacevole.

LUGLIO: LA CINTURA



Con l'estate è naturale concedersi a brani più leggeri e poco impegnati, dunque Alvaro Soler torna a fare capolino con un brano da bar in spiaggia che resta in testa e rende bene la leggerezza della mia stagione preferita, facendo assaporare il mare prima delle vacanze.

AGOSTO: FELICITA' PUTTANA



Con le vacanze, il mare, la Famiglia e il tempo a respirare il riposo inseguito dopo i primi mesi con il nuovo impegno lavorativo, sono arrivati i TheGiornalisti a regalare leggerezza e profondità in un colpo solo, con un pezzo che è entrato subito nel cuore di tutti i Ford, e ha rivelato una band fino a quel momento abbastanza snobbata da queste parti.


SETTEMBRE: WE CAN DO BETTER



Il rientro dalle ferie e l'autunno che ha tardato parecchio ad arrivare hanno portato la leggerezza, a fronte di un testo non così felice, del ritmo di We can do better, ballad dal video che ha subito coinvolto i Fordini e che è diventata un piacevole tormentone in grado di rendere meno pesante il rientro.

OTTOBRE: TORNA A CASA



Esplode l'autunno e tornano protagonisti i Maneskin, ancora una volta autori di un pezzo notevole che arriva al cuore dal primo ascolto, e conferma il talento di questi ragazzi tanto giovani quanto predestinati: il panorama italiano, se continueranno in questo modo, sarà letteralmente sconvolto dai quattro poco più che adolescenti lanciati da X-Factor. Una bomba.


NOVEMBRE: 90 MIN


Fin dai tempi della maschera, ho sempre trovato potente e arrabbiato Salmo, un rapper old school attento alle nuove tendenze sempre pronto a mostrare l'istinto ed il desiderio di raccontare ed esternare qualcosa. Il suo nuovo disco, Playlist, è una bomba, e 90 min, il pezzo d'apertura, è uno degli apici dello stesso. Politica, necessità, voglia, furia. Salmo si mangia la trap e sputa fuori un pezzo che è uno schiacciasassi.


DICEMBRE: LOS ANGELES



Negli ultimi anni a chiudere la carrellata è stato quasi sempre un inedito figlio di X-Factor, appuntamento fisso in casa Ford e realtà ormai fondamentale per la scoperta di potenziali nuovi talenti per la musica italiana - si vedano i Maneskin -: nonostante la vittoria dell'ottimo Anastasio, tra gli inediti usciti dalla trasmissione il mio preferito è Los Angeles, scritto per Luna, giovanissima concorrente dal carattere straripante, che se fosse uscito in estate avrebbe sbancato le classifiche, e che personalmente mi ricorda il carattere pepato della Fordina. Bang bang.


MrFord

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