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lunedì 15 ottobre 2018

White Russian's Bullettin

 



Il ritorno al Bullettin è stato segnato da una settimana piuttosto smorta, in termini di visioni, che ha significato come spesso nell'ultimo periodo recupero di serie televisive perfette per minutaggi ad incastrarsi con gli impegni lavorativi, quelli della palestra e le quotidianità di ogni genere: spero, con i prossimi giorni, di rimediare almeno in parte alla mia latitanza dalla settima arte, mentre scorre quello che è passato dal Saloon negli ultimi giorni.

MrFord


SEVEN SECONDS (Netflix, USA, 2018)


Nata dalla creatrice di cose qui molto apprezzate come The Killing, Veena Sud, Seven Seconds è giunto in casa Ford trainato da recensioni positive e dall'ottimo Manhunt: Unabomber, rispolverando il noir di prodotti amatissimi da queste parti come The night of. 
A partire da un incidente del tutto casuale si sviluppa una vicenda a tinte fosche e nerissima, all'interno della quale le sfumature di grigio sono proprie di tutti i personaggi, e nessuno finisce per uscire davvero salvo, o pulito: in grande spolvero il charachter del detective Fish, diventato in brevissimo tempo uno dei preferiti fordiani dell'anno, e di grande impatto la riflessione sulla Giustizia che aleggia su tutta la storia e soprattutto sulla sua conclusione come una pesante coltre di nebbia.
Forse non è graziato da un ritmo serrato da thriller, ma Seven Seconds resta senza dubbio uno dei prodotti più interessanti degli ultimi mesi per quanto riguarda il piccolo schermo e non solo: in vista delle consuete classifiche di fine anno, occorrerà tenerne conto.


 


SOLDADO (Stefano Sollima, USA/Messico, 2018)




Curioso incrocio, quello di Soldado: da una parte uno dei registi più "internazionali" del panorama italiano,  Stefano Sollima, e dall'altro i charachters - interpretati da Josh Brolin e Benicio Del Toro - che erano stati tra i protagonisti dello splendido Sicario di Denis Villeneuve.
Se, da un lato, la parte lirica ed emotivamente potente del lavoro del canadese si affievolisce di molto, il nostrano Sollima compie un ottimo lavoro sulla componente action, tirando fuori dal cilindro un prodotto solido e convincente, che regala passaggi notevoli - l'attentato nel supermarket è incredibilmente spaventoso e realistico - e due ore di intrattenimento di genere di alto livello.
Certo, il divario con il Cinema d'autore prestato all'action è ancora piuttosto importante, ma non si cade in tranelli da retorica facile o grande distribuzione: un primo passo nel grande mondo hollywoodiano decisamente interessante.


 


ULTIMATE BEASTMASTER - STAGIONE 1 (Netflix, USA, 2017)


 
Partita come un guilty pleasure tamarro da seguire in solitaria e divenuta una chicca per tutta la famiglia, Ultimate Beastmaster rappresenta il prodotto perfetto per questo periodo così pieno di impegni e poca voglia e tempo da dedicare alle visioni impegnate: prodotto da Stallone - già una garanzia - la gara ad ostacoli che vede protagonisti atleti e atlete di tutto il mondo provenienti dalle più disparate discipline - arrampicata, parkour, crossfit, sollevamento pesi, arti marziali e via dicendo - ha conquistato tutti in casa Ford, da noi vecchi ai più piccoli, che ora dichiarano entrambi di volersi allenare per diventare, da grandi, degli Ultimate Beastmaster.
La prima stagione, che ha visto i vincitori delle nove puntate contendersi il titolo - oltre agli USA padroni di casa, partecipavano alla competizione Brasile, Messico, Giappone, Germania e Corea del Sud - ha talmente divertito tutti gli abitanti del Saloon da dare immediatamente il via alla seconda - che vedrà protagonista anche l'Italia - in barba alla sfilza di serie tv che abbiamo ancora in lista d'attesa. Una delle sorprese più goduriose dell'anno.


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