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venerdì 21 settembre 2012

Last friday night

La trama (con parole mie): malgrado le ferie del sottoscritto, la rubrica più controversa dei due più controversi antagonisti della blogosfera resta un appuntamento imperdibile (!?) e garantito in modo da permettere a chiunque voglia di affrontare il weekend delle uscite in sala con i migliori strumenti possibili, ossia i miei illuminati consigli e quelli come sempre decisamente deliranti della regina delle suocere Cannibal Kid. 
Nonostante tutto, nel bene e nel male questa settimana troverete addirittura film in grado di mettere d'accordo perfino i due protagonisti delle ormai leggendarie Blog Wars: questo non significa, però, che le pellicole in questione siano di quelle memorabili.

"Sono gli urletti a squarciagola del Cannibale quelli che sto sentendo!?"
Magic Mike di Steven Soderbergh


Il consiglio di Cannibal: magic moments (soprattutto per Ford)
Ecco il film che Miss Jane Ford aspettava con ansia. Sì, ancora più de I mercenari 12 in cui verrà utilizzato l’ologramma di Bruce Lee.
Gli idoli fordiani Channing Tatum e Joe Manganiello (un cognome, un programma) per tutto il tempo a torso nudo. E forse non solo a torso nudo. Cosa può chiedere di più? Stallone e Schwarzy che limonano? Quello magari ne I mercenari 13…
Ma come sarà a livello cinematografico, questa sorta di Full Monty ispirato alla vera vita del Tatum? La regia è firmata da Steven Soderbergh, che uno dice “Stica!”, peccato che dopo la notevole accoppiata Erin Brockovich/Traffic non è che abbia fatto tutti sti film grandiosi, si veda il recente Contagion.
Comunque una pellicola da vedere, possibilmente lontani da Ford che lancerà urletti eccitati a ogni muscolo esibito ahahah.
Il consiglio di Ford: magic (non Orlando)
Nonostante il mio antagonista cerchi di mascherare la sua attesa da dodicenne in crisi d'astinenza da Twilight per questo film sviando le attenzioni sul sottoscritto, devo dire che mi incuriosisce parecchio
la versione Full Monty targata Soderbergh. Certo, la carriera del buon Steven non è stata sempre lineare, eppure qualcosa mi dice che questa volta ci si potrà divertire. Certo, se poi preferite come il mio antagonista la danza classica al wrestling vi divertirete anche di più!

"Devi lavorare un pò di più se vuoi essere in forma come Ford: non vorrai ridurti come il Cannibale!"
I bambini di Cold Rock di Pascal Laugier


Il consiglio di Cannibal: e andateveli pure a vedere, questi Cold Rock kids
Film visto qualche giorno fa, presto la recensione.
Qualche anticipazione?
Thriller con venature horror parecchio teso e con qualche colpo di scena ben assestato. Quasi come i colpi verbali (e non solo) inferti da me al lento Ford con una velocità che i suoi arrugginiti Expendables possono sognarsi.
Non un nuovo cult horror assoluto, ma un candidato (non a sorpresa) al titolo di film della settimana.
Il consiglio di Ford: una sorpresa, questo Ford (tall) man.
Nonostante il curioso titolo italiano e le premesse date dalla presenza del regista del da me detestato Martyrs, devo ammettere che questo film mi ha colpito discretamente - visto e recensito poco tempo
fa con grande anticipo sul mio apparentemente veloce rivale:
Non si tratterà della pellicola dell'anno, o dell'horror del momento, eppure tutto funziona e i colpi di scena non mancano. Senza dubbio, una delle proposte più interessanti della settimana.

"Ti prego, Ford, non lasciarmi qui! Piuttosto che restare sola col Cannibale, vengo in macchina con te!"
Candidato a sorpresa di Jay Roach


Il consiglio di Cannibal: film a sorpresa?
Speriamo sia un film davvero a sorpresa, e non solo la solita commediola che parte da buone intenzioni di satira politica, e si risolve nella solita celebrazione dell’American way of life.
I due protagonisti Zach Galifianakis e Will Ferrell mi stanno simpatici, al contrario di Ford, ma non è che siano una grande garanzia di qualità cinematografica, in questo caso proprio come Ford.
In attesa delle elezioni americane, e pure di quelle italiane, dovrebbe essere una visione divertente. Di sicuro più di un Clint Eastwood ormai fuso che crede di far ridere parlando con una sedia vuota…
Il consiglio di Ford: non votate per il Cannibale!
Ormai le bottigliate riferite alla politica - italiana e non – stanno raggiungendo un livello di guarda tale da ridurmi allo stato di anarchico eremitaggio, tanto che perfino il buon Clint mi fa rizzare i capelli con uscite decisamente troppo sopra le righe. In questo caso mi pare che il livello cinematografico sia lo stesso che ci tocca sopportare ogni giorno nella terra dei cachi, e nonostante Galifianakis mi stia simpatico ed abbia generato un tormentone tra me e Julez rispetto alla sua - e mia - barba, Ferrell proprio non lo
reggo, un pò come la suocera per eccellenza Cannibal Kid. Bocciato già dal trailer.

"Te l'avevo detto di andare in palestra con Ford, tu non mi hai dato ascolto e questo è il risultato!"
Woody di Robert B. Weide


Il consiglio di Cannibal: io preferisco magnarmi un Wudy AIA e dare un pugno a Ford facendolo gridare “AIA!”
Visto che Woody Allen non fa già abbastanza film, ora tra una sua uscita e l’altra arriva pure un documentario su di lui. Io lo apprezzo moderatamente, ma non sono un suo enorme fan, quindi questa visione non mi suscita un particolare entusiasmo e nemmeno la schifo come certi blog di cui preferisco non fare il nome. Diciamo che se proprio volessi approfondire sul mondo alleniano, la potrei prendere in considerazione. Per il momento preferisco dedicare il mio tempo a cercare di sconfiggere il malefico Mr. Ford e conquistare il mondo buahahah!
Il consiglio di Ford: non il primo dei documentari, non il migliore dei Woody.
Da sincero amante dei documentari - ed altrettanto sincero detrattore della piccola Katniss Kid - questa uscita tappabuchi che racconta la carriera del buon Allen mi pare la solita pippa da radical chic che
sono solito bastonare almeno quanto il mio antagonista almeno una volta la settimana.
Preferisco scoprire - o riscoprire - le cose migliori di uno dei più grandi interpreti del Cinema americano degli ultimi decenni che spararmi questa roba, che lascio volentieri a chi - come il Cannibale - si diletta e si trastulla con il suo ego ad ogni minuto del giorno e della notte.

"Leggere Pensieri cannibali mi è costato un milione di dollari di terapia!"
The Words di Brian Klugman, Lee Sternthal


Il consiglio di Cannibal: don’t listen to the words of Ford, just listen to mine
Lo spunto mi sembra molto interessante. È la storia di uno scrittore fallito, proprio come me e Ford ahahah, che all’improvviso si trova tra le mani un potenziale grande successo letterario di cui però non è autore. Che farà?
Negli Usa il film è stato un floppone, la critica l’ha massacrato, io però non mi fiderei così tanto degli americani e non lo vedo affatto così male, anzi…
Il consiglio di Ford: per una volta, non spreco parole.
Questo film, probabilmente, farà cagare quanto Limitless, ma per una volta esco dal personaggio e dallo spazio tempo dei consigli che diamo solo apparentemente in stereo io e il Kid. La sua battuta (?) su noi due scrittori falliti vale di certo più della pellicola e di qualsiasi commento. Bravo.

"Ford dice che Gmail gli sabota il formato, ma mi pare una scusa per farmi sempre stare chiuso in casa ad impaginare i post del venerdì!"
Una donna per la vita di Maurizio Casagrande


Il consiglio di Cannibal: una donna per la vita? Basta non sia Mrs. Ford!
Ed eccoci arrivati alla parte più temuta delle uscite, sia da me che da Ford, quella dedicata ai film italiani, questa settimana presenti con due titoli.
Il primo davvero improponibile. Dal trailer questo “film” sembra far rimpiangere pure il cinepanettone e pure il blog WhiteRussian, oserei quasi sbilanciarmi. Se poi guardiamo il cast, tra Giobbe Covatta (ossignur!), Vincenzo Salemme, Biagio Izzo e compagnia brutta, mancano giusto Van Damme e Chuck Norris e poi siamo a posto.
Il consiglio di Ford: un expendable per la vita.
Dopo la Blog War sui film più brutti, non ho il coraggio di provarci anche con questo.
Corro subito a rivedermi tutta la filmografia di Van Damme sperando che un calcio rotante possa farmi riprendere dallo shock del trailer. Guardatelo, se vi volete male.

"Ford, Cannibale, considerati i vostri giudizi sui titoli italiani in sala neppure una benedizione potrà più salvarvi!"
Il rosso e il blu di Giuseppe Piccioni


Il consiglio di Cannibal: né rosso, né blu
Margherita Buy nella parte della preside di un liceo? Un incubo! Potrebbe essere un grande horror, peccato che in Italia quasi nessuno faccia più horror. Si tratta invece più prevedibilmente di una commedia. Bah, non lo so. Potrebbe anche non essere del tutto da bocciare. Magari da rimandare a settembre (ma facciamo del prossimo anno), insieme a quel somaro del Ford.
Ora faccio come il regista, Piccioni, e me ne volo via.
Lo so: questa battuta era da 4 in pagella. A essere generosi.
Il consiglio di Ford: nè rosso, nè blu. Questi film non li guardo più.
Basta pseudo-Cinema italiano. Davvero. Basta. È un'iniziativa umanitaria portata avanti da Cannibal Kid e
MrJamesFord, che si propongono di iniziare uno sciopero di scontri fino a quando non verrà interdetta la distribuzione in sala di certa roba.

"Ora riporti subito a Katniss Kid il diario che le hai rubato: per colpa tua è tutta la mattina che resta chiusa in bagno a piangere!"

lunedì 3 settembre 2012

The tall man

Regia: Pascal Laugier
Origine: USA, Canada, Francia
Anno: 2012
Durata: 105'




La trama (con parole mie): a Cold Rock, sperduta cittadina ormai quasi fantasma, la triste leggenda del terribile "Tall man" incombe da tempo, seminando il terrore nei pochi abitanti rimasti ed attirando l'attenzione delle forze dell'ordine venute dalla grande città. 
L'oscuro individuo che alimenta il triste mito, infatti, sarebbe responsabile della scomparsa di numerosi bambini svaniti nel nulla e mai più ritrovati.
Julia Denning, infermiera locale vedova con un figlio, è una delle poche a considerare ancora Cold Rock un luogo con qualche speranza per il futuro: questo almeno fino a quando, una notte, il terrificante rapitore fa capolino nella sua vita prendendo con sè il suo bambino.
La donna, disperata, si lancerà sulle tracce del mostro portando alla luce segreti sempre più terribili che saranno destinati a sconvolgere la vita di tutti gli abitanti del paese.




E' sempre decisamente più piacevole essere sorpresi in positivo da un regista cui non si sarebbe dato un centesimo che in negativo da uno che, al contrario, aveva già ampiamente guadagnato la nostra fiducia: in questo senso, ricordo sempre i casi clamorosi di Aronofsky - che con The wrestler prima ed Il cigno nero poi passò dalle stalle alle stelle in casa Ford - e di Malick - da sempre uno dei miei punti di riferimento, completamente screditato da quell'immensa pippa di The tree of life -.
Pascal Laugier, pur se con le dovute proporzioni di talento, versava in una situazione simile a quella nella quale ristagnò per anni il buon Darren appena citato, considerata la stroncatura che riservai al suo Martyrs, partito ottimamente e clamorosamente affossato da una seconda parte dal sapore mistico che ancora oggi ricordo come una delle più ridicole ed inutili della storia recente dell'horror e non solo.
L'approccio per questo suo The tall man, dunque, non prevedeva grosse aspettative, considerata anche la stima di cui a livello attoriale gode la sua protagonista in casa Ford: Jessica Biel, infatti, dai tempi dell'agghiacciante Settimo cielo mi è sempre parsa tutto fumo e niente arrosto, incapace di affermarsi per il suo talento recitativo quanto per lo status di pezzo di carne in mostra in stile Megan Fox - ed approfitto per rinverdire l'annosa disputa tra me e il Cannibale rispetto agli orribili pollici di quest'ultima -.
Fortunatamente, invece, già a partire dalla sequenza d'apertura si nota un approccio decisamente meno gore e quasi nolaniano alla vicenda - il paragone con Insomnia è scattato immediatamente -, e la presenza del sempre ottimo Stephen McHattie ha subito costituito un valore aggiunto.
Come se non bastasse, il gusto quasi più thrilling che horror della pellicola, l'ambientazione clamorosamente di frontiera e la figura del Tall man che da titolo alla vicenda - oltre al gioco del flashforward in apertura sfruttato decisamente bene nello script - funzionano fin dal principio, quando l'intera vicenda assume la connotazione del più classico dei film di genere, e la protagonista si ritrova costretta ad affrontare il terrificante rapitore di bambini neanche ci trovassimo nel pieno di Alta tensione, titolo che lanciò Alexandre Aja a Hollywood sancendone, di fatto, la fine come talento - pur se grezzo - nell'ambito del Cinema d'orrore.
Ma è con il progressivo avvicinarsi al raccordo con l'opening che il gioco orchestrato da regia e sceneggiatura assume dimensioni decisamente più interessanti, andando a sorprendere l'audience in più di un'occasione, ribaltando il canovaccio e presentando allo spettatore un conto piuttosto salato di riflessioni per nulla scontate e banali sulle sparizioni dei bambini, la figura del Tall man, Julia e l'intera comunità di Cold Rock.
Certo, non staremo parlando del più clamoroso film della stagione, ma considerata la penuria di proposte decenti legate ad un pò di sano e viscerale terrore, questo ritorno di fiamma di Laugier - nonchè cambio di rotta rispetto alla sua opera precedente - risulta essere uno dei più interessanti degli ultimi mesi, ha tutte le carte in regola per sorprendere e soprattutto, una volta giunti al termine della visione, ha la qualità non indifferente di rimanere sospeso sulla coscienza dello spettatore, che trova in Julia un charachter nel quale immedesimarsi e dal quale allontanarsi senza sapere bene, una volta giunti alla risoluzione della vicenda, da che parte stare.
Senza dubbio, in una realtà di confine da brividi - anche senza alcun bisogno di "mostri" - come quella di comunità nello stile di Cold Rock, tutte le caratteristiche peggiori del genere umano tenderanno ad essere più visibili, così come più evidente risulterà la volontà di sopravvivere e lottare con le unghie e con i denti per proteggere chi amiamo.


MrFord


"Dress sexy at my funeral my good wife
for the first time in your life
oh Dress sexy at my funeral my good wife
wink at the minister
blow kisses to my grieving brothers."
Smog - "Dress sexy at my funeral" -


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