Produzione: AMC
Origine: USA
Anno: 2011
Episodi: 13
Una delle
passioni che, nonostante le diversità cinematografiche, ha unito me e
Julez fin dai primi tempi della nostra convivenza è stata quella legata
al filone "morti ammazzati", che dalle serie tv alla Letteratura,
passando per la settima arte, è riuscito quasi sempre a metterci
d'accordo: non troppo tempo fa, orfani della consueta visione annuale di
Criminal Minds, la signora Ford ha finito per suggerire il recupero di
alcuni titoli legati al genere che ci eravamo persi negli ultimi anni.
Se, però, esperimenti come quello di The Forgotten non si sono rivelati particolarmente azzeccati, con il soprendente The Killing - tratto da una serie danese ed adattato, tra gli altri, dal Nic Pizzolato di True Detective - non abbiamo avuto alcun dubbio, giungendo alla fine di questa più che ottima season d'esordio con l'acqua alla gola e l'hype già alle stelle per la seconda.
Se, però, esperimenti come quello di The Forgotten non si sono rivelati particolarmente azzeccati, con il soprendente The Killing - tratto da una serie danese ed adattato, tra gli altri, dal Nic Pizzolato di True Detective - non abbiamo avuto alcun dubbio, giungendo alla fine di questa più che ottima season d'esordio con l'acqua alla gola e l'hype già alle stelle per la seconda.
Con le dovute proporzioni,
seguire le indagini dell'interessantissimo duo di detectives
protagonisti formato da Linden e Holder - caratterizzati e scritti
davvero alla grande - ed osservare le conseguenze devastanti che la
morte della giovane Rosie Larsen finisce per esercitare a più livelli
dalla sua famiglia ai suoi compagni di scuola, dal suo professore fino
alle più alte cariche della politica cittadina costringendo tutte le
persone coinvolte a confrontarsi con i propri scheletri nell'armadio ha
finito per ricordarmi l'estate del duemiladieci, quando in Croazia
accompagnai Julez nel corso della sua prima visione integrale di Twin
Peaks: anche in quel caso il brutale omicidio di una ragazza considerata
da tutti simbolo di bellezza ed innocenza e di fatto conosciuta davvero
da nessuno divenne la scintilla in grado di scatenare un incendio
pronto a segnare l'anima della città, senza risparmiare neppure l'agente
incaricato di risolvere il mistero.
Linden e Holder, in
questo senso, diventano interpreti di una caccia all'uomo pronta a
cambiare più volte prospettiva nel corso dei tredici serratissimi
episodi di questa prima stagione, finendo per essere tratti in inganno o
ispirati nel percorrere la strada verso la soluzione - ? - del caso al
pari dello spettatore, conducendolo per mano ad un finale da cardiopalma
che lascia per la seconda stagione interrogativi ancora più grandi, di
fatto prendendo una via che pare discostarsi, almeno per il momento, dal
dolore che ha dilaniato la famiglia Larsen - terribile il confronto tra
il padre di Rosie ed il professore sospettato, ed ancor di più
l'escalation del rapporto tra i coniugi, separati di fatto dal momento
della perdita della figlia -.
Senza dubbio, e considerata
l'evoluzione e le energie impiegate dagli investigatori nel corso delle
indagini una scelta come quella che chiude l'ultimo episodio potrebbe
rivelarsi potenzialmente rischiosa in ottica futura e rispetto allo
svolgimento della trama, eppure il prodotto finito funziona alla grande,
e la speranza è che possa evolvere nel più convincente dei modi,
continuando ad esplorare i dubbi, le luci e le ombre - soprattutto
queste ultime - del selvaggio mondo in cui viviamo, e dal quale non
potremo mai davvero e fino in fondo proteggere i nostri figli, per
quanto ogni giorno ci si sforzi e si speri per il meglio.
E a
volte, quando il vaso di Pandora umano viene scoperchiato, non resta che
allargare le spalle e cercare di lottare quantomeno per limitare i
danni, e non giungere alla fine del giorno quasi soffocati dalla
sensazione non tanto di non avercela fatta, quanto di aver in qualche
modo contribuito al disastro.
Come la disgraziata combinazione
di scelte e coincidenze che hanno portato Rosie in quel bagagliaio,
costretta ad una soffocante e lenta agonia.
MrFord
"Baby, I am a survivor
baby, I'm on fire
baby, I'm bout to creep up inside ya
getting high all day, drinking whiskey all night
flipping of the police when them tricks pass by
I'm that fool next door, always late with his rent
I'm that loser on the couch, watching Springer and getting head
dreaming about a better time, better place, better life
looking for that quick fix, and tweeking all night."
(HED) P. E. - "Killing time" -
