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sabato 27 dicembre 2014

Ford Awards 2014: del peggio del nostro peggio

La trama (con parole mie): ed eccoci giunti ad uno dei Ford Awards più attesi, quello dedicato al peggio che il grande schermo ha finito per riservare al sottoscritto e a tutti gli avventori del Saloon. Quest'anno mi rammarico di aver escluso molti titoli meritevoli da questa decina, ma devo ammettere che, al contrario di quella che sarà per i film migliori, la concorrenza era davvero spietata.
Un plauso, dunque, al vincitore - sempre che possa essere un piacere fregiarsi di una tale onoreficenza - nonchè worst movie dell'anno per il vecchio Ford, così come per i titoli che fino alla fine si sono battuti per conquistare l'ambito titolo.




N°10: NOAH di DARREN ARONOFSKY


Aronofsky, dopo avermi illuso con The Wrestler e Il cigno nero, è tornato a quella che è la sua forma originaria. Quella del pippone.
Una biblica rottura di palle.

N°9: ROBOCOP di JOSE' PADILHA



Uno dei miei personali cult degli anni ottanta inesorabilmente rovinato da una sorta di versione videoludica moderna priva di spessore.
Vivo o morto, tu verrai con me.
Preferibilmente morto.

N°8: TRANSFORMERS 4 di MICHAEL BAY



Ricordo quando lo vidi, e con Julez, dopo quello che ci parve un tempo interminabile, controllammo il timer. Eravamo soltanto a metà.
Il titolo recita "L'era dell'estinzione".
Dello spettatore.

N°7: MALEFICENT di ROBERT STROMBERG



Il revisionismo delle favole classiche da parte di Cinema e serie televisive è una piaga quasi peggiore di quella del tema vampirico.
E Maleficent ne è uno degli esempi più terrificanti.
Dopo The Tourist, un altro dei film più brutti degli ultimi anni cortesemente offerto da Angelina Jolie.

N°6: POMPEI di PAUL W. S. ANDERSON


Quando c'è di mezzo Paul W. S. Anderson, la garanzia di presenza in questa speciale classifica è assicurata.
L'unica consolazione, per citare Julez ai tempi della visione, è che di questo film non potranno mai fare un sequel. Forse.

N°5: COMPORTAMENTI MOLTO CATTIVI di TIM GARRICK



Avete presente lo zero sul grafico Pritchard de L'attimo fuggente?
E' tutto qui.
Una vera merda su pellicola.

N°4: LUCY di LUC BESSON


Luc Besson è l'equivalente francese di Paul W. S. Anderson.
E più il tempo passa, più al peggio pare non vi siano limiti.
Un pò come la Lucy dell'improbabile Scarlett Johansson.

N°3: UN RAGIONEVOLE DUBBIO di PETER P. CROUDINS


Non ci sono dubbi.
Questo film è un'abominevole schifezza.
E Dominic Cooper uno degli attori peggiori della Storia.



Se l'avessero chiamato Natale nel West e avessero inserito Massimo Boldi la qualità sarebbe stata esattamente la stessa.
Infima.

N°1: UNDER THE SKIN di JONATHAN GLAZER



Uno dei peggiori pipponi pseudo autoriali di tutti i tempi.
Se non altro, rimedio assoluto per qualsiasi malato d'insonnia.



I PREMI

Peggior regista: Seth McFarlane per Un milione di modi per morire nel West
Peggior attore: Dominic Cooper per Un ragionevole dubbio
Peggior attrice: Scarlett Johansson per Under the skin e Lucy
Premio "parrucchino di Nicholas Cage" per il personaggio trash: Angelina Jolie per Maleficent
Effetti "discount": Un milione di modi per morire nel West
Premio "dolcetto o scherzetto" per il costume più agghiacciante: l'esoscheletro nero di Robocop, Robocop
Stile de paura: Scarlett Johansson con cellulite in mostra in Under the skin
Premio "veline": Charlize Theron, Un milione di modi per morire nel West
Peggior scena d'amore: l'aliena circuisce il deforme, Under the skin
Premio "pizza, spaghetti e mandolino": la volgarità a basso costo di Un milione di modi per morire nel West

MrFord

mercoledì 3 dicembre 2014

Comportamenti molto cattivi

Regia: Tim Garrick
Origine: USA
Anno: 2014
Durata: 97'




La trama (con parole mie): Rick Stevens è nei guai. In un intervallo di tempo clamorosamente breve, infatti, spinto dalla cotta per la coetanea Nina Pennington, il ragazzo è riuscito a passare dallo status di adolescente tendenzialmente nerd ed impacciato, nonchè vergine, in una sorta di macchina da guai in grado di finire a letto con la madre del suo migliore amico, organizzare un giro di prostituzione, affrontare boss lituani e tentare l'impresa più difficile per uno come lui: conquistare il cuore della stessa Nina.
E nel delirio generato da visioni, equivoci, sesso e droghe, Rick dovrà cercare di arrangiarsi al meglio possibile per poter vincere non solo una battaglia, ma anche e soprattutto la guerra: con se stesso, il mondo e soprattutto, per arrivare alla sua bella.









Non pensavo davvero potesse esistere un film teen talmente brutto da farmi pensare che neppure il Cannibale potrebbe considerarlo interessante - nonostante il penoso sei politico che finì per affibbiargli -.
Eppure, eccolo qui.
Con ogni probabilità, il titolo che mi costerà più fatica dilatare in un post che non si concluda semplicemente con la calzante definizione: "Questo film è una merda".
Curioso quanto premesse se non buone quantomeno indirizzate ai neuroni a zero, un cast ricco di presenze anche gradite - Elizabeth Shue, Heather Graham, Cary Elwes, Gary Busey -, alcool e sesso non siano riusciti quantomeno a salvare il salvabile da uno degli obbrobri più grandi e clamorosi della stagione, una vera e propria presa per il culo del pubblico ed uno spreco di tempo tra i più ingiustificati della mia carriera di spettatore.
Se non altro, il fatto che alla fine risulti innocuo, concorre ad evitare un'incazzatura che soltanto pochi titoli hanno finito per scatenare nel corso degli anni, e che, in altre condizioni, sarebbe stata assolutamente sacrosanta rispetto ad uno scempio che il Cinema tutto non meriterebbe affatto.
Avrei dovuto forse sapere fin dal principio che una pellicola con protagonista Dylan McDermott - di norma garanzia di schifezza - avrebbe avuto scarsa fortuna, qui al Saloon, ma neppure nei miei incubi peggiori avrei immaginato uno scempio di tal fatta: dall'elementare regia di Tim Garrick ad una sceneggiatura che fa delle scene scult i suoi cavalli di battaglia - davvero imbarazzante Elizabeth Shue, mito della mia infanzia con Karate Kid, nel ruolo della milf assatanata - senza per questo riuscire a regalare risate grasse nello stile di titoli come i due Sharknado.
Pensare che, senza colpo ferire, avevo finito per addormentarmi con grande soddisfazione sul divano più o meno a metà della pellicola e che, svegliatomi di soprassalto, ho deciso di riprendere la visione per portarla a termine finisce quasi per farmi sentire in colpa rispetto alla settima arte, che con Comportamenti troppo cattivi - terribile anche l'adattamento italiano, come al solito - non ha davvero nulla a che spartire.
Tant'è che non ripeterò l'errore spingendomi al limite per confezionare un post almeno vagamente decente e di un certo "spessore".
Questa roba non lo merita.
Vado a dormire, il più felice possibile di essermi allontanato da uno dei film peggiori dell'anno.
E non solo, probabilmente.
Sperando di non avere incubi che portino dalle mie parti Justin Bieber e Tim Garrick.




 
MrFord






"I'm having trouble seeing 
I'm punch drunk and 
I need to find a way back home 
it'd be a miracle if you'd oblige."

Incubus - "Punch drunk" -





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