Pagine

mercoledì 27 aprile 2011

Molto incinta

La trama (con parole mie): Alison Scott, giovane presentatrice televisiva, festeggia la sua promozione con una sempre divertente sbronza danzante in compagnia della sorella finendo a letto con Ben, che vive sfruttando gli ultimi scampoli di un vecchio risarcimento assicurativo con un gruppo di amici che sognano di mettere online un sito che permetta di scoprire a quale minuto di quale film la propria star preferita sia riproposta senza veli.
La nottata ha conseguenze inaspettate, e una volta scoperto di essere incinta, Alison dovrà decidere cosa fare della sua vita, del suo lavoro e del rapporto con Ben, a prima vista certo non idilliaco.

Judd Apatow, con quello che può essere considerato una sorta di suo clan, si sono ritagliati, negli ultimi anni, uno spazio sempre maggiore all'interno della realtà della commedia made in Usa, convincendo anche molti appassionati di Cinema colto a colpi di grottesco e volgarità assolutamente irresistibili neanche fossero un'incarnazione del Kevin Smith migliore: pellicole come SuXbad o Pineapple express ne sono ormai la testimonianza effettiva - anche per il sottoscritto -, avendo fornito una sorta di standard anche all'interno della filmografia del regista e produttore.
Sarà per questo, sarà per la mancanza del brio dei lavori precedenti, sarà per l'eccessiva durata - patita, in qualche modo, anche nell'appena citato Strafumati -, ma Molto incinta non mi ha convinto così tanto.
Tolto, infatti, l'adattamento assolutamente insensato dell'originale "Knocked up" - ma con i film di Apatow, in fondo, ci siamo abituati a scempi di questo genere -, paiono venire meno molti dei tratti distintivi della "poetica" del regista, sacrificati ad una struttura e ad uno svolgimento più simili a quello delle commedie romantiche canoniche, che personalmente di solito trovo piuttosto stoppose, se la fase di scrittura manca del mordente necessario.
Assieme agli horror, infatti, trovo che le pellicole sentimentali siano tra le più difficili da scrivere per uno sceneggiatore, soprattutto nel caso di mancanza di drammi o, come per Molto incinta, se l'idea è quella di proporre un film che possa concentrare sentimenti e risate sguaiate in modo da accontentare entrambi i componenti di una coppia una volta giunti in sala, evitando litigi all'uscita - e a volte anche prima -.
Ed è proprio con la sceneggiatura che i limiti di questo film spuntano fuori come funghi - non allucinogeni, purtroppo -: la situazione lavorativa di Alison, il rapporto con la sorella, l'atteggiamento di Ben rispetto alla paternità e ai suoi compagni, con il passare dei minuti, più che essere approfonditi, passano con leggerezza e una certa sufficienza a dare il minimo indispensabile - e spesso anche qualcosa in meno - in attesa del finale, creando una sensazione di noia diffusa non controbilanciata dalla consueta dose di risate e situazioni assurde cui questo tipo di pellicole ci aveva abituato in altre occasioni.
In qualche modo pare quasi che Apatow abbia tentato il salto di qualità unendo la sua comicità demenziale ad un film per i suoi standard più impegnato senza riuscire a centrare del tutto l'obiettivo, e facendo rimpiangere quella che, ormai, è la pellicola di riferimento per questo genere: Zack&Miri make a porno di Kevin Smith, un vero e proprio gioiellino capace addirittura di prendere il posto, nel mio cuore, dei due indimenticabili Clerks.
Del resto, non tutti sanno essere estremamente volgari, irresistibilmente divertenti, inguaribilmente romantici e in grado di conquistare il lato azzurro e quello rosa della platea contemporaneamente.
Certo, non tutti sono Kevin Smith.
E Judd Apatow deve, dico deve, tornare ad occuparsi di quel cameratismo che tanto manca a Ben e Pete, e riduce quest'ultimo alle sessioni di fanta-baseball all'insaputa della moglie.
Perchè tolto quello, del suo Cinema resta davvero pochino.


MrFord

P.S. Da spettatore di Grey's anatomy, inoltre, non posso che riscontrare l'incapacità attoriale - ed anche una certa antipatia - che il grande schermo induce in Katherine Heigl, decisamente più a suo agio nell'universo delle serie tv rispetto a prove come questa o all'indecente 27 volte in bianco.
Quindi, prima che sia troppo tardi, le converrà decidere di tornare a vestire i panni di Izzie Stevens.

"That's my daughter in the water
everything she owns I bought her
everything she owns.
that's my daughter in the water,
everything she knows I taught her.
everything she knows."
Loudon Wainwright III - "Daugter" -

29 commenti:

  1. Ti giuro che io non riesco proprio a mandarla giù questa qui, ma proprio niente niente eh.

    RispondiElimina
  2. Hey Pesa, il rientro è andato bene?
    Con questa qui intendi Katherine Heigl!?

    RispondiElimina
  3. Rientro traumatico! Ad un certo punto ero convinto di morire schiantato a terra. Odio gli applausi in aereo al momento dell'atterraggio, in quel momento avrei fatto i salti di gioia!
    Comunque si, intendo proprio lei. Ha una faccia stupida!

    RispondiElimina
  4. Pesa, anche a me sta antipatica.
    E sai che ti dico? Anni fa anche io avevo una paura fottuta dell'aereo, fino a quando, un giorno, durante una visione de La sottile linea rossa tutto è scomparso, quasi avessi accettato l'idea della morte nella sua accezione più grande.
    Ora, in aereo, tendenzialmente mi diverto un sacco!
    Cazzo, che commento da radical chic! Quasi quasi mi prendo a bottigliate da solo!

    RispondiElimina
  5. pure qua siamo totalmente in disaccordo. per me judd apatow è ormai 1000 volte meglio dello spento kevin smith e zack & miri make a porno mi è sembrato un film davvero mediocre. meno male che non tutti sono kevin smith!
    la sceneggiatura di questo poi è ottima e se certi aspetti non sono troppo sviluppati è perché pur sempre di commedia si tratta...
    mi sembra comunque di capire che il tuo punto di vista sia sempre moooolto maschile (per non dire maschilista). se non ci sono solo protagonisti uomini e cameratismo (qua pure presente) è difficile che un film ti convinca...

    RispondiElimina
  6. Cannibale, non mi stupisce che si sia totalmente in disaccordo.
    Per prima cosa Katherine Heigl è una di quelle finte simpatiche che se la menano a non finire, giù a bottigliate!
    Detto ciò, preferire Molto incinta a Zack&Miri mi pare metta in luce certe tue incredibili carenze in campo di sceneggiatura. ;)
    Allo stesso modo, se il mio punto di vista è maschilista, direi che il tuo è insensibile, dato che tendi a snobbare con un certo fare da radical chic tutti i film che toccano certe corde. Aspetto il momento, infatti, in cui mi dirai che anche I ponti di Madison County è un film scarso. ;)

    Ma queste, in fondo, sono solo impressioni, giusto!? ;)
    Oltretutto, avere la tentazione di colpirti fortissimo in una discussione su Molto incinta mi pare un pò sprecato, rispetto alle nostre potenzialità.

    RispondiElimina
  7. non ho mai visto i ponti di madison county, ma comunque a scatola chiusa dubito che a te sarebbe piaciuto non fosse stato di e con clint eastwood...

    RispondiElimina
  8. Ahi ahi, sento del pregiudizio.
    Ma sei proprio fuori strada.
    Guarda Von Trier: ai tempi di Dogville, pensavo fosse un grandissimo, con Antichrist è precipitato agli ultimi posti della mia graduatoria di registi.
    O, se vogliamo, lo stesso Clint: per quanto tecnicamente ben realizzato, continuo a considerare Changeling un film minore, in assoluto il suo lavoro meno riuscito degli ultimi anni.
    Non penserai mica che se porto una maschera che ricorda un pipistrello lo sono veramente, caro Joker! ;)

    RispondiElimina
  9. personalmente alla Heigl nonchè a mezzo cast di Grey's Anatomy darei fuoco...
    27 volte in bianco è idiotissimo, quindi avendo avuto già quella esperienza questo l'ho caldamente evitato....

    RispondiElimina
  10. @Cannibale
    I ponti di Madison County è bellissimo...

    RispondiElimina
  11. RIIIIIIISSSAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina
  12. A me non è dispiaciuto affatto, anzi mi sono molto divertito e l'incipit con shimmy shimmy ya di ODB è da paura!!
    Si lascia guardare benissimo.

    Detto questo Zack e Miri -vuoi per la presenza del leggendario timone olandese- è tre spanne avanti.

    I ponti di Madison County vale davvero una visione. Anche io non gli davo due lire.
    Mi sono dovuto ricredere.

    Ford conosci il film "Mean creek"?

    RispondiElimina
  13. pure a me questo non è dispiaciuto, sicuro è troppo lungo e non si avvicina manco per sbaglio a Zack&Miri, ma nelle parti da commedia secondo me regge... il "preservativo di pelle di cazzo" è ormai un must!

    I Ponti di Madison County è un film molto bello e deve essere visto, ma vedere Clint fare il romanticone proprio no, è più forte di me!

    RispondiElimina
  14. Newmoon, concordo in pieno.
    Detto questo, attenta: non vorrei che Cannibale ti etichettasse come maschilista! ;)
    I ponti di Madison County magnifico.

    Dembo, sai che non mi tiro indietro, da una bella scazzottata dialettica! ;)
    Molto incinta si lascia guardare, è vero, ma rispetto a SuXbad o Strafumati è indietro.
    Per non parlare di Zack, Miri e il timone olandese.
    Mean creek è un pò uno Stand by me in minore, versione anni zero.
    Discreto, una visione ci sta tutta.

    Frank, è vero. Il preservativo di pelle di cazzo è un colpo di genio. Ma troppo poco per pareggiare il conto con il già citato timone olandese, o la cagata in faccia di Zack&Miri.
    I ponti di Madison County è uno dei film d'amore più incredibili che abbia mai visto, e riesce addirittura a farmi dimenticare Clint romanticone! ;)

    RispondiElimina
  15. ma kevin smith e la banda del new jersey non hanno niente a che vedere con queste commediole cotte e mangiate.
    Tralasciando poi che quando gli americani ci si mettono in quanto a cattivo gusto je danno na pista pure ai fratelli vanzina...

    RispondiElimina
  16. Wiwi, benvenuto da queste parti!
    Smith e il Jersey sono avanti anche per uno come me, che è tutto (o quasi) per la West Coast.
    E in questo periodo influenzato da Romanzo criminale l'espressione "je danno na pista" è pressochè perfetta.

    RispondiElimina
  17. Ah, peccato, a me invece era piaciuto, e non ho patito nemmeno la durata. Sarà che comunque mi piacciono le commedie romantiche fatte bene, e quindi non mi ha dato fastidio il tentativo di allontanarsi dalla comicità pura.
    Zack & Miri è fantastico! :D

    RispondiElimina
  18. Ottimista, Zack&Miri mitico!
    Per il resto non è che Molto incinta mi abbia fatto schifo, semplicemente mi aspettavo una cosa meno convenzionale e più divertente. ;)

    RispondiElimina
  19. a me non è dispiaciuto. film carino, sciolto, a volte sciocco ma si lascia guardare (nonostante la heigl).
    i ponti è un film superbo.
    zack e miri è smith, quindi basta la parola.
    consiglio: non mangiate mai spaghetti con il sugo durante la visione di la sottile linea rossa.

    RispondiElimina
  20. Ciku, neanche a me è dispiaciuto, semplicemente mi aspettavo di più (nonostante la Heigl).
    I ponti è fantastico.
    Zack&Miri è Smith, ma anche mitico.

    Posso chiederti cosa è successo con gli spaghetti durante la visione de La sottile linea rossa?

    RispondiElimina
  21. Ti dirò che neanche io ho mai avuto paura dell'aereo, però questo è stato veramente un viaggio terribile. Nonostante il freddo sardo (sembra quasi un ossimoro) ho sudato veramente tanto.

    RispondiElimina
  22. Sante parole Ford! Sante parole! (il mio avatar parla per me)

    RispondiElimina
  23. è un film che ho visto malissimo. spento e riacceso più volte. mi dico spesso che dovrei riguardarlo ma poi scivolo altrove.
    cmq niente di che. c'avevo voglia di porcherie e m'ero fatta 'sta marea di spaghetti affogati nel sugo. 'tacco su il dvd e inizio a guardare. quel film me lo ricordo piuttosto pacato. tanti bla bla, riflessioni, scene lente, musica tranquilla. non me l'aspettavo. all'improvviso parte 'sta cosa che iniziano ad esplodere pezzi di soldati qua e là come fusette. di solito nn mi impressiono facile (a meno che non ci siano di mezzo occhi. o insetti. o molluschi. o piedi. o cipolla) ma vedo 'sti schizzi sanguinolenti a gogò e poi il mio piatto spaghettosamente rosso e improvvisamente capisco che non c'ho più voglia di mangiare.

    RispondiElimina
  24. Pesa, tranquillo. Posso capire. Ricordo un ritorno dalla Grecia nel duemila con un campione locale di rally accanto bianco come un cencio!

    Ginger, immagino. A me basta che resti Karev.

    Ciku, niente scuse o spaghetti. La sottile linea rossa va visto buttandocisi a fondo.
    E' uno dei grandi Capolavori del Cinema moderno.

    RispondiElimina
  25. Ford, ti lascio per un paio di giorni e ritorno con una bella dose di bottigliate! Anch'io condivido il tuo odio per Katherine Heigl e Grey's Anatomy fa schifooooo, non devi guardarlo, ti fai solo del male.

    RispondiElimina
  26. Eva, la Heigl ci mette d'accordo, ma a me Grey's anatomy piace, non credo smetterò di guardarlo.
    E poi, negli anni, sono passato per il Karev di turno, che come Sawyer, è uno dei miei riferimenti nonchè alter ego delle serie. Al club si è aggiunto anche il Bufalo, ultimamente.

    RispondiElimina
  27. Ma che bello questo blog! Oltre che parecchio utile...!! Come promesso non passata a farmi un giretto ;-) E già che ci sto mi accodo a te MrJamesFord: sto film è pessimo! Di solito mi piacciono le commediucce americane di questo tipo, un genere frivolo, da guardare per allontanare un po' i pensieri... Ma oggettivamente qst film è veramente mal riuscito... Lei è inc***sissima (perdonate il francesismo) e peraltro anch'io trovo che sia molto più a suo agio nel piccolo schermo... Comunque...DE GUSTIBUS NON DISPUTANDUM EST dicevano i latini ('mmazza oh, tutta capoccia!! :-P). A presto!

    RispondiElimina
  28. Dedy, benvenuta da queste parti, e muchas gracias per i complimenti!
    Non direi proprio pessimo, riguardo a questo film, semplicemente non è all'altezza degli altri prodotti di Apatow e soci.
    Non preoccuparti, comunque, i francesismi qui sono di casa, la prossima volta non censurarti nemmeno!
    Sulla Heigl siamo completamente d'accordo.
    Bella l'espressione tutta capoccia, mi sa che la riciclererò!

    RispondiElimina