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domenica 15 settembre 2013

Holydays books - Part 2

La trama (con parole mie): la seconda parte della carrellata dedicata alle letture vacanziere del sottoscritto è legata a due proposte made in Italy profondamente diverse una dall'altra ma ugualmente affascinanti ed in grado di condurre il lettore in epoche e mondi senza dubbio diversi da quelli che ci si aspetta di incontrare nella quotidianità. Anche se, in fondo, alcune cose non cambiano mai, viaggiando nel tempo oppure ai margini della Legge e della società.



LA VERITA' DELL'ALLIGATORE di MASSIMO CARLOTTO


Ex detenuto ed ex cantante di blues dedito al Calvados, l'Alligatore è un particolare detective privato che negli ultimi anni ha rappresentato uno dei charachters più importanti del genere nati in Italia, protagonista di una fortunata serie scritta da Massimo Carlotto.
Giunto tra le mie mani su consiglio di mio fratello, questo primo romanzo che vede questo interessante antieroe in azione è stato una lettura piacevole e molto hard boiled - per essere legato alla Terra dei cachi e a quello cui siamo abituati da queste parti -, pur se lontano dagli standard che gli autori a stelle e strisce riescono ad imporre in tutto il mondo con i loro lavori.
Senza dubbio, comunque, il mio rapporto con l'Alligatore non finisce per le strade di Padova e con questo noir dalle tinte fosche che a più riprese mi ha ricordato le atmosfere angoscianti di Blu Notte, fortunata creatura televisiva di Carlo Lucarelli.


L'ULTIMO URLO PER IL GRANDE TORINO di ROBERTO THONI


Da appassionato di calcio, una delle vicende più incredibili che il campo abbia mai riservato ai suoi protagonisti e tifosi è senza dubbio quella del Grande Torino, probabilmente la squadra più forte mai esistita, che dominò le scene in Italia ed in Europa nel primo dopoguerra e finì prematuramente contro il basamento della Chiesa di Superga, alle porte della città della Mole, il 4 maggio 1949.
Fin da bambino rimasi affascinato dalla storia di questi campioni raccontatami più volte da mio padre, e benchè milanista, rimasi dell'idea che se fossi nato nella città di Julez, il mio cuore sarebbe stato senza dubbio granata: Roberto Thoni regala dunque a partire dalla sua passione per quei colori una favola sul Destino e l'ineluttabilità dello stesso che vede protagonisti proprio un figlio ed un padre, il primo tornato indietro nel tempo in modo da impedire la sparizione del genitore, che proprio in quel famigerato 1949 lo lasciò orfano.
Una storia quasi "lostiana" per una delle leggende sportive più importanti della Storia d'Italia e, forse, del mondo, che ai tempi commosse l'opinione pubblica e fu celebrata con grande sportività da tutte le squadre del campionato italiano. Una lezione che, forse, dovrebbe essere ricordata anche oggi.


MrFord

2 commenti:

  1. Contenta che Carlotto ti sia piaciuto. E' uno dei miei scrittori italiani preferiti. Se ti capita leggi anche "le irregolari (buenos aires horror tour", non c'entra niente con l'alligatore ma è una sorta di diario di viaggio/denuncia sui desaparecidos.

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    1. Me lo segno, anche perchè l'argomento è uno di quelli che mi tocca parecchio. Spero di recuperarlo in tempi non troppo biblici. ;)

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