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giovedì 6 dicembre 2018

Thursday's child


Si avvicina la fine dell'anno e con lei le classiche rubriche legate a classifiche, meglio e peggio, ma prima che il duemiladiciotto cinematografico e non ci saluti, ecco uno degli ultimi appuntamenti con le uscite in sala firmato da questo vecchio cowboy e dal finto giovane Cannibal Kid, per l'occasione affiancati da un nome storico della blogosfera, La Firma Cangiante.
Sarà riuscito quest'ultimo a districarsi nella foresta tropicale d'insulti e provocazioni che è la rivalità di lungo corso dei conduttori ed ideatori della rubrica?

"Caro Ford, credo che questo sia il metodo più congeniale per scriverti."
ROMA

"Proprio divertente questo Tiro al Cannibale: Ford ha avuto una grande idea!"

La firma cangiante: Dopo anni di onorata (?) carriera questa rubrica cogestita dal Ford e dal Cannibale arriva come prevedibile a raschiare il fondo del barile, e così... eccomi qui! Da dove si comincia? Ah sì... Roma di Alfonsino Cuarón. Beh, per alcuni contano le dimensioni, per me conta il nome del regista (per fortuna il titolo del film per me conta meno). Cuarón potrebbe non deludere, cast pressoché sconosciuto per una vicenda ambientata in un periodo non semplice per la popolazione messicana. Si, perché no? Potrebbe interessarmi, i presupposti per un buon film ci sono tutti. Tra l'altro il progetto che sta dietro al film Roma (quartiere di Città del Messico) rientra in uno scambio culturale Messico/Italia; a breve Sorrentino dirigerà Largo Messico, la storia di un homeless costretto a bivaccare sulle panche dell'omonima piazzetta di Roma. Bravi ragazzi, viva l'incrocio delle culture e delle idee! (che comunque non sempre porta buoni frutti, vedi questa rubrica ad esempio).
Cannibal Kid: Cuarón, nun fa' lo stupido stasera. E nemmeno tu, caro Dario... volevo dire Firma cangiante. Questa rubrica non porterà buoni frutti, questa settimana ad esempio ahahah, ma di solito sì. Più che altro per merito mio. Non certo di un Mr. Ford che ormai è più attapirato di una canzone di Adele. La pellicola Roma ha tutti i presupposti per essere maggica e per conquistarsi un posto d'onore in una classifica di fine anno. Sarà quella dei migliori film, o quella dei film più sopravvalutati?
Largo Messico di Sorrentino io comunque me lo vedrei volentieri!
Ford: Cuaron è un regista da sempre interessante, questa pellicola ha avuto un'ottima accoglienza e i presupposti perchè rappresenti uno degli ultimi acuti di un pessimo anno cinematografico - neanche l'avesse organizzato Cannibal - ci sono tutti. Speriamo dunque di non restare troppo delusi.
Nel frattempo caro Firma posso dirti che il fondo del barile era già stato raschiato in principio quando ho iniziato a collaborare con Peppa Kid. Ahahahahahh!

COLETTE

"Se non mi fai comparire subito davanti un White Russian, la mia firma cangiante sarà il segno dell'anello che porto sulla tua fronte."

La firma cangiante: Mi sarebbe sempre piaciuto fare il direttore del casting e provare a sostituire Keira Knightley con Rin Tin Tin per vedere di quanto (e non "se", badate bene) sarei riuscito a migliorare la qualità del film. Poi mi han detto che Rinty purtroppo è morto. Rex allora? Niente, pare che anche lui non se la passi troppo bene. Una sagoma di cartone di Rantanplan? Mi hanno detto di sì, con quella concorriamo all'Oscar nella categoria miglior attrice protagonista (la sagoma). Colette? Grazie, come se avessi accettato.
Cannibal Kid: Vedo che La firma ha la stessa considerazione di Keira Knightley che io ho di Sylvester Stallone. O di qualunque altro attorucolo esaltato da Ford. Fosse soltanto per la sua agghiacciante performance in The Dangerous Method gli darei anche ragione. Solo che Keira, pur non avendomi mai convinto al 100%, è pure capace di interpretazioni e di film se non altro dignitosi. Sarà questo il caso di Colette?
Bau bau!
Ehm... una voce nella mia testa mi dice di no.
Ford: per me la Knightley vale solo in ruoli come quello di qualche anno fa in Domino, quando è più action, maschiaccia e cazzuta. Per il resto, di Colette mi frega relativamente poco, mentre resto in attesa, ovviamente, di Creed 2.

LA CASA DELLE BAMBOLE - GHOSTLAND

"Ecco cosa succede ad accettare di entrare in casa Goi!"

La firma cangiante: No, no. Paura, l'horror in sala no! Questo poi già dal titolo evoca case e bambole, argomenti troppo perturbanti per me, no, no. A meno che per "bambole" non si intenda altro, il Kid qui potrebbe venirmi in aiuto? Kid, di che tipo di "bambole" si parla qui? Ah, non sono quelle "bambole"? Ok, allora niente cinema, si va da Ford a farsi una birra. L'horror in sala non fa per me, già a casa frequento poco il genere. Figuriamoci!
Cannibal Kid: Ancora una storia di case infestate? E questa volta addirittura da delle minacciose bambole?
Uh, che paura!
Sarei tentato di liquidare il tutto con uno sbadiglio, ma dopo The Haunting of Hill House potrei concedere un'altra opportunità a questo sottogenere dell'horror sottosviluppato, ma che può ancora riservare sorprese. Ford, tu invece puoi continuare a pettinare le bambole. Ah no, scusa. Tu le chiami “action figures”.
Ford: effettivamente, dopo Hill House una possibilità si potrebbe dare anche a questo, anche se ho come l'impressione che si potrebbe rivelare una cannibalata buona giusto a spaventare qualche pusillanime come il mio co-conduttore, e non sto parlando ovviamente di Firma, che è ovviamente invitato a farsi una birra - ma anche due o tre - a casa Ford. Senza bambole.

IL CASTELLO DI VETRO

"Lo vedi quel puntino nel cielo? E' Cannibal: Ford l'ha spedito in orbita con una mossa di wrestling."

La firma cangiante: Questo è un film che mi da l'impressione di poter crollare su sé stesso con facilità, come un castello di carte, anzi di vetro. La famiglia disfunzionale (lasciamole a Wes Anderson), il padre sui generis, il ritorno all'infanzia... rischioso. Però Woody Harrelson mi ispira molta simpatia, tutte quelle chiome rosse nelle immagini promozionali anche (ah, le chiome rosse!), c'è pure la Watts che è decisamente meglio della Knightley (e anche di Rin Tin Tin), magari me ne pentirò ma io una possibilità gliela darei.
Cannibal Kid: Film che ho visto circa un anno fa e che ora quando nessuno se lo aspettava raggiunge finalmente le sale italiane. Pur non essendo qualcosa di indimenticabile, infatti non è che lo ricordi benissimo, mi era sembrata una visione niente male, impreziosita da un ottimo cast in cui oltre a Woody Harrelson svetta anche il premio Oscar Brie Larson. È una pellicola che mi sento di consigliare persino a quell'adoratore del brutto cinema che risponde al nome di James Ford, visto che racconta una storia simile al suo adorato Captain Fantastic. Non raggiunge lo stesso livello, ma se non altro è decisamente superiore al recente noioso e sopravvalutato Senza lasciare traccia.
Ford: Woody Harrelson e Naomi Watts più famiglia disfunzionale? Una possibilità ci sta tutta, considerato anche che tra queste pagine portiamo avanti da anni una delle famiglie più disfunzionali della blogosfera, formata ovviamente da me, Cannibal e dall'ospite di turno. Tra l'altro, come Naomi Watts il buon Cannibal lo vedo proprio bene.

ALPHA: UN'AMICIZIA FORTE COME LA VITA

Una rara immagine del primo incontro tra Ford e il Cucciolo Eroico.

La firma cangiante: Mi sarebbe sempre piaciuto fare il direttore del casting e provare a sostituire un qualsiasi animale con Keira Knightley per vedere di quanto (e non "se", badate bene) sarei riuscito a peggiorare la qualità del film. Purtroppo tutti preferiscono i vari quadrupedi alla cara Keira (nome molto diffuso tra i cani tra l'altro) e non me lo lascerebbero fare. Peccato. Il binomio uomo/animale su grande schermo è per me motivo sufficiente per comprare birra e patatine e starmene a casa tranquillo sul mio divano nuovo.
Cannibal Kid: Alessandro Bianchi la settimana scorsa ha massacrato Pieraccioni. La firma in questa puntata sta distruggendo la povera Keira, che in effetti un nome un po' da cane ce l'ha... Forse dovrei trovarmi anch'io un nuovo nemico, visto che le battute su Mr. Ford ormai sono più scontate di quelle sui carabinieri. L'autore di questa porcheria buonista che racconta dell'amicizia tra un ragazzo e un lupo ai tempi del Paleolitico potrebbe essere un valido candidato.
Non ho fatto battute su Ford e il Paleolitico?
Hey, mi sa che sono già oltre la nostra rivalità, un po' come lui è oltre il buongusto e la pubblica decenza.
Ford: ho incrociato per caso il trailer di questa roba buonista che trovo strano Cannibal non abbia scritto a caso che mi esalterà, e ho immediatamente pensato al divano, la birra, le patatine e una bella serata di wrestling. In barba ai cani maledetti.

NON CI RESTA CHE VINCERE

"Amico, tiri peggio di quanto guidi Ford o di quanto possa fare Cannibal su un ring. Quanto a Firma, non saprei proprio."

La firma cangiante: Mah, un canovaccio già visto che rischia di cadere nel ricattatorio o peggio ancora nel pietismo. In linea di massima sono progetti nelle intenzioni anche lodevoli questi che coinvolgono i disabili, quando ben realizzati tanto di cappello, ma direi che me lo tengo al massimo per un futuro passaggio televisivo. Mi farò dire da Kid e Ford se ne vale la pena, leggerò le loro rece e i loro consigli e mi regolerò di conseguenza facendo il contrario. Sperando che siano concordi tra loro altrimenti non saprò cosa fare. Non ci avevo pensato. Userò la monetina.
Cannibal Kid: Un film spagnolo sui disabili che promette di essere meglio di quello recente di quel ruffiano di Ruffini, ma non è che ci vada molto. È un po' come battersi contro Ford: si vince facile in qualunque circostanza. Tranne che su un ring di wrestling. Lì mi sa che me le prenderei di brutto.
Ford: qui si vince facile. Basta evitare la visione neanche si trattasse del più radical dei film consigliato da Cannibal. Tutto in discesa.

SANTIAGO, ITALIA

"Questa Santiago, dalla distanza, non pare molto meglio di Lodi o Casale Monferrato."

La firma cangiante: Settimana di uscite buone come ripasso di storia e geografia. Lo zio Nanni può piacere e può non piacere, indubbiamente del rispetto lo merita. Questa uscita mi dà l'idea di potersi ritagliare un discreto spazio di interesse. Quasi, quasi...
Cannibal Kid: Di Nanni Moretti non ho mai guardato i film cult anni '70 e '80. Non ancora, almeno. Gli altri, da Caro diario in poi, li ho visti tutti e mi sono piaciuti tutti. Non me ne voglia, però questo suo documentario sul ruolo dell'ambasciata italiana nel Cile degli anni '70 mi interessa quasi meno dei racconti di Ford su come sia passato dall'essere un ribelle tormentato e maledetto a un padre di famiglia borghese e radical-chic.
Ford: sono sempre stato molto sensibile all'argomento Golpe in Cile, e potenzialmente questo documentario firmato dal magari poco simpatico ma sicuramente valido Moretti potrebbe essere un altro pezzo interessante da aggiungere a quel puzzle drammatico. Spero proprio di riuscire a recuperarlo.

LA PRIMA PIETRA

"La risposta è dentro di voi, però è sbagliata."

La firma cangiante: Commedia italiana, scontro di civiltà, c'è Guzzanti ma ho paura che in un progetto come questo ne uscirà un po' ridimensionato e imbavagliato. Non so, io a vederlo non ci vado, e mi giocherei quasi quasi 1 a 10 che non ci andranno nemmeno Ford e il Kid. Poi Ford non ci andrà e amen, il Kid invece non ci andrà ma dirà di esserci andato per fregarmi i soldi della giocata. E mi giocherei quasi quasi 10 a 1 che finirà proprio così. In ogni caso la prima pietra non sarò io a scagliarla.
Cannibal Kid: La storia di una complicata recita di Natale in una scuola elementare. Promette di essere una vicenda più tormentata dell'adolescenza tormentata di Ford ed è per questo motivo che sono già corso al cinema a vederlo in anteprima. Quindi cara Firma Cangiante, sgancia i soldi!
No, non è vero. Il film non l'ho visto e manco ho intenzione di farlo. Va beh, ho capito. Questa settimana è meglio risparmiare i soldi che non ho vinto dalla Firma, stare lontano dai cinema e aspettare che Roma esca su Netflix.
Ford: di Guzzanti ho tanti ricordi piacevoli, ma in questo caso non mi dispiace quasi per nulla dare forfait e godermi qualche altra serata dedicandomi al gioco più fordiano degli ultimi anni, Red Dead Redemption 2, da vero cowboy e in barba a Cannibal e a tutti i finti teen.

7 commenti:

  1. Grazie per l'ospitalità ragazzi, un abbraccio.

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  2. Didascalie particolarmente auliche, questa settimana.
    Persino per i tuoi standard.
    E persino più auliche della parola aulico. :)

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    1. Aulico è una parola talmente radical da essere radical anche per te! Ahahahah!

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