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mercoledì 25 aprile 2018

Wednesday's child




Questa settimana, in occasione dell'arrivo ufficiale del caldo e della primavera e di alcune uscite potenzialmente molto interessanti e molto diverse tra loro, io e Cannibal abbiamo deciso di invitare come terzo incomodo della nostra rubrica legata alle novità in sala nientemeno che Poison, una delle colonne portanti della blogosfera nonchè cara amica dei Ford tutti, che per l'occasione si è prodigata a scrivere intro e outro così come questo vecchio cowboy si è prodigato, per rompere gli schemi delle impaginazioni creative, per sballare la contemporaneità della pubblicazione del post.



Intro di Poison: Dopo aver invitato praticamente chiunque a partecipare alla loro rubrica settimanale, fosse anche gente che ha un blog che parla di petanque e briscola coperta, finalmente Cannibal Kid e Ford si sono ricordati di me.
Quando Marco mi ha scritto avrei voluto dirgli "cazzo, era ora!", ma mi sono ricordata che sono pur sempre una vecchia signora, e ho accettato ringraziando educatamente. Poi ho visto i film in uscita e mi è sorto il dubbio che abbiano voluto farmi un dispetto. Questa settimana i distributori italiani si sono superati: hanno riesumato ben due film del 2015, roba che manco la settimana di ferragosto.
Comunque, squilli di trombe e rullo di tamburi, adesso la smetto di fare la polemica e provo a parlarvi, in compagnia di questi due baldi giuovini, di quello che ci aspetta in sala.


"Silvio, ma noi siamo inseparabili come Cannibal e Ford?" "Te lo puoi scordare!"


Loro 1

"A cosa pensi, Silvio?" "A come far chiudere i blog di quei due comunisti di Ford e Cannibal."
Poison: Stiamo parlando dell'attesissimo (?) film di Paolo Sorrentino, con Toni Servillo nel ruolo di Berlusconi. Non credo serva aggiungere altro, anche perché del film si sa poco, se non che Sorrentino ha incontrato praticamente tutta la famiglia, Dudù compreso, tranne Silvione. Che dire? Che, siccome non guardo horror e non sopporto i clown, probabilmente questo film non fa per me.
Cannibal Kid: Poison crede che le abbia fatto un dispetto ad averla invitata in questa puntata, ma in realtà io credo sinceramente che questa sia una delle settimane più ricche di uscite di richiamo, sia a livello autoriale che commerciale, di questo 2018. Però che devo dirle? Questa se si chiama Poison un motivo ci sarà...
A proposito di gente avvelenata, ecco l'attesissimo (per quanto mi riguarda per davvero) film su Silvio Berlusconi, l'unico uomo al mondo che può essere considerato mio nemico ancor più di Ford. Una figura detestabile, ma comunque molto interessante. Paolo Sorrentino inoltre è uno dei pochi registi al mondo di cui ho apprezzato tutti i film (e pure serie TV) da lui diretti, anche se aspetto ancora il suo capolavoro totale. Potrebbe esserlo questo doppio lavoro berlusconiano?
Ford: Sorrentino è uno dei pochissimi registi al mondo in grado di mettere (quasi) sempre d'accordo perfino me e Cannibal. Berlusconi è uno dei pochissimi uomini al mondo in grado di mettere totalmente d'accordo perfino me e Cannibal. Da quest'unione non può che essere generata una delle pellicole più attese del duemiladiciotto.

Avengers: Infinity War

"Basteremo tutti insieme per rispondere alle bordate di Poison?"
Poison: L'unica cosa che a me pare infinita, a parte la mia ignoranza cinematografica, è la saga degli Avengers. Quanti ne hanno fatti? Ventordici? Non lo so, ma non avendone mai visto mezzo non credo inizierò proprio adesso. Però voi non datemi retta e andate a vederlo, che la Marvel ha bisogno di voi, in quanto questo è l’unico film extracomunitario della settimana.
Cannibal Kid: Di film sugli Avengers per ora ne esistono due e io purtroppo li ho visti e detestati entrambi. Di film su tutti i vari personaggi Marvel poi ne esistono davvero ventordici e quasi nessuno mi è piaciuto. Non credo che questo film, che pare rubare il titolo a una Blog War tra me e il mio rivale, possa fare di meglio. Anzi, dai trailer rilasciati finora mi sembra possa essere una delle più grandi vaccate nella storia dell'umanità. Quindi Ford probabilmente lo amerà.
Ford: io amo le baracconate Marvel e supereroiche, nonostante ora si rischi la sovraesposizione delle stesse, adoro il Cinematic Universe e spero che questo Infinity War sia divertente ed esatante come il primo Avengers o come i due film sui Guardiani della Galassia, piuttosto che come lo spento Age of Ultron. Di certo, non me lo perdo alla facciazza del mio rivale, di Poison e di tutti i ventordici radical chic che lo criticheranno.

I fantasmi d'Ismael

"Hey Charlotte, facciamo così: dato che Cannibal stravede anche per te, io mi prendo Ford."
Poison: Film francese di Arnaud Desplechin (Jimmy P.) con Mathieu Amalric, Marion Cotillard, Charlotte Gainsbourg, Louis Garrel, Alba Rohrwacher, Hippolyte Girardot e sicuramente qualcun altro, che parla di un regista la cui vita viene sconvolta dalla ricomparsa di una sua amante mentre sta iniziando a dirigere un nuovo film.
Potrebbe essere la sorpresa della settimana.
O un mattone sulle palle, l'ennesima commedia francese di cui si può fare tranquillamente a meno. Ma, considerato il cast di tutto rispetto, credo che gli darò una chance. Cosa che probabilmente faranno anche loro due, data la presenza della Cotillard.
Cannibal Kid: C'è sempre bisogno di film e di commedie francesi, che personalmente non trovo quasi mai noiose. I veri mattoni sulle palle invece in genere sono quelli russi che arrivano da White Russian.
Arnaud Desplechin è un regista che finora non ho mai frequentato e che, se non ricordo male, potrebbe essere piuttosto fordiano, considerando che mi pare che il mio blogger nemico avesse apprezzato Jimmy P.. Spero comunque che si riveli uno radical-chic e poco pane e salame con questo nuovo film, che difficilmente perderò. Anche perché c'è Marion Cotillard, ça va sans dire.
Ford: Desplechin è un regista che corre sul filo del rasoio. Da una parte, infatti, ha un'anima che cela un certo panesalamismo, dall'altra è uno dei beniamini dei dei radical chic che si fingono espertoni di Cinema e di Cinema francese e finiscono per essere perfino più detestabili di Cannibal. Speriamo dunque per Poison e per tutti i veri amanti del Cinema che non si riveli un mattone sulle palle.

Youtopia

"Mi sa che per venire a fare il bagno con me Ford e Cannibal potrebbero scatenare la Blog War del secolo."

Poison: Film italiano che parla dell'infelicità della gente che desidera quello che non può avere, ma che per ottenerlo farebbe qualsiasi cosa, tipo mettere la propria verginità all'asta.
Ad averci pensato all'epoca, magari a quest'ora non sarei qua a scrivere cazzate su un blog.
Cannibal Kid: Matilda De Angelis nei panni della youtopa che mette la verginità all'asta sul dark web?
Se vuole può metterla all'asta anche su Pensieri Cannibali e se vuole può pure venire ospite in questa rubrica. Con una premessa del genere, Sorrentino permettendo, questo si preannuncia il film della settimana, e forse dell'anno.
Ford: Matilda De Angelis è un altro di quei miracoli che riesce a mettere d'accordo me e Cannibal. Che sia la settimana delle meraviglie?

Tu mi nascondi qualcosa

"E questi cosa sarebbero? Gli appunti per la rubrica di quei tre cialtroni?"
Poison: È un film di Giuseppe Loconsole. Quello che dovrebbe nascondere Loconsole, dalla sua pagina Wikipedia, è di aver recitato in Dracula 3D di Dario Argento. Ma, a parte questo, l’unica cosa buona del film è la presenza di Giuseppe Battiston. Ma, siccome io non vi nascondo nulla, devo dirvi che nel film c’è anche Rocco Papaleo. Di cosa parla il film? Non ne ho la più pallida idea, in ogni caso io passo.
Cannibal Kid: L'unica cosa buona di Rocco Papaleo è che Ford lo sopporta ancora meno di me. Per il resto, se dico che questo film mi attira ben poco, credo di non nascondere nulla.
Ford: non ho mai nascosto di detestare Papaleo. Dunque neanche per il cazzo mi avvicinerò a questo film.

Nato a Casal di Principe

"E tutto quest'alcool sul tavolo? Dite la verità, è passato Ford a fare merenda!"
Poison: Cosa c’è di peggio che nascere a Casal di Principe? Nascere in Molise, che notoriamente non esiste, e poi emigrare a Casale Monferrato, o a Lodi. Il protagonista del film invece si trasferisce a Roma per fare l’attore, dove si atteggia a duro, ma poi gli rapiscono il fratello, e deve tornare a casa. Siamo negli anni 80, quindi né Ford né il Cannibale sanno di cosa stiamo parlando. E forse è meglio così.
Cannibal Kid: Io che sono nato nella splendida (più o meno) Casal di Monferrato nel 1982 non so bene di cosa stiamo parlando. Ford che è nato nei lontani anni '70 nell'orribile Lodi forse sì. E questa specie di Gomorra di serie B credo possa pure piacergli. A me invece già ha stufato la serie.
Ford: degli anni ottanta ricordo i cartoni animati e i film di botte, quando Lodi era l'ultima uscita dell'autostrada prima di arrivare a Milano al ritorno delle vacanze. La materia di questo Casale alternativo a quello di Cannibal potrebbe anche interessarmi, peccato non sia lo stesso per le proposte italiane "alternative".

Io sono nulla

"Ora sono pronto a fare crossfit insieme a Ford!"
Poison: È il film del 2015 di cui vi parlavo. Tre anni per distribuirlo. Esattamente come gli anni che il protagonista, un palazzinaro carogna ferito in un attentato, passa in coma. Quando si risveglia non ricorda nulla, è più buono di Candy Candy e inizia a parlare con gli alberi. Siccome io, oltre che nulla, sono stronza, lascio che lo vedano prima loro. Poi, se piace al Cannibale non lo guardo, mentre se piace a Ford non lo guardo comunque.
Cannibal Kid: Se il ritardo di 3 anni nella distribuzione l'hanno volutamente fatto per seguire il periodo di coma del protagonista, è un'operazione di marketing geniale! Considerando che non credo sia così, dopo aver visto il trailer ultra-amatoriale credo che gli autori debbano solo essere contenti che prima o poi la loro opera arrivi nei cinema. Anche se, invece che di cinema al plurale, forse dovrei dire cinema al singolare.
Ford: io direi che questo tipo di Cinema è nulla. E dunque non solo non concederò la visione nonostante il tentativo di Poison, ma appoggerò anche l'opinione di Cannibal rispetto alla finta genialata di marketing. Il mondo sta proprio per collassare su se stesso.

Gli indesiderati d’Europa

"Questa salita è una penitenza quasi più dei commenti velenosi di Poison contro tutto e tutti."
Poison: Un altro film italiano, direi che questa settimana abbiamo fatto il pieno.
Ammetto che quando ho letto il titolo pensavo ad un documentario sulla situazione degli immigrati alla frontiera Francia-Italia o Iraq-Turchia, invece è un film ambientato sui sentieri dei Pirenei nel secolo scorso, a conferma che la storia – purtroppo – si ripete.
Cannibal Kid: Quando ho letto il titolo pensavo a un documentario sulla situazione dei Ford appena passati da Copenaghen, invece non è così, quindi non lo guardo. A pensarci bene, non l'avrei visto nemmeno in quel caso.
Ford: continua la consueta trafila di film italiani pescati chissà dove che hanno il potere neanche fossero una specie di Avengers malefici di rendere poco interessanti anche materie interessanti. Passo.

Interruption

"Forse ci sono andata troppo pesante, con Cannibal. Ma non pensavo che al primo schiaffo potesse sanguinare così tanto!"
Poison: È un film greco, del 2015. La peculiarità dei film greci degli ultimi anni è di essere distribuiti ad mentula canis, e di essere disturbanti, ma, a leggere la sinossi del film di Yorgos Zois, che parla di un’esplorazione della funzione dell’arte all’interno della contemporaneità, e delle potenzialità del cinema e della sua capacità di fondersi con la vita di chi sta davanti allo schermo e fruisce del film, sinceramente non so se ho voglia di affrontare una visione che, sulla carta, ha la pesantezza del cappuccino dopo un piatto di lasagne, nonostante si ispiri all’attentato al teatro Dubrovka del 2002.
Cannibal Kid: L'unico greco di cui mi fido di nome fa sì Yorgos, ma di cognome Lanthimos. Anzi, considerando che i suoi film sono più bastardi di un mix tra Ford e Poison, non mi fido manco di lui.
Ford: questo è il tipico film che una quindicina d'anni fa sarei corso a vedere come il peggiore degli stronzi radical chic. Fortunatamente sono un uomo nuovo.


La mélodie

"Chissà che con una bella serenata Poison non si possa addolcire un pò?"

Poison: Potevamo farci mancare un altro film francese? No. Questo viene spacciato come film di riscatto, dove a riscattarsi è un ragazzino che suona il violino. O forse il suo insegnante disilluso. O tutti e due, non mi è chiaro.
Cannibal Kid: Non arrivasse dalla Francia, si potrebbe trattare della solita bambinata americana buonista. E invece arriva dalla Francia, e quindi ci potrebbero aspettare delle melodiose sorprese. Questo insomma è l'ennesimo film sulla carta interessante, di una delle settimane di uscite più promettenti del 2018. Checché ne dica l'avvelenata, ma spero non velenosa altrimenti son cazzi, Poison.
Ford: come se non bastasero tutti i film italiani, questa settimana ci si mettono pure i francesi. Saranno pure uscite potenzialmente interessanti, ma il rischio di cannibalate resta enorme, quindi forse è quasi preferibile un velenoso drink poisoniano.


Chiusura di Poison: Vorrei concludere ringraziando il Cannibale e Ford per avermi dato l’occasione di esprimermi nella settimana con le uscite più scamuffe della stagione. Grazie ragazzi, grazie davvero. (se ne va sbattendo la porta).

4 commenti:

  1. Il villain più pericoloso della settimana non è Thanos, né Berlusconi, e nemmeno tu, Ford.
    E' una villain: Poison. :)

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    Risposte
    1. Poison, ma lo sai che Cannibale è senza ritegno!
      Riserva un pò di veleno per lui! ;)

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  2. Ciao sig. E sig.ra
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