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martedì 3 gennaio 2017

Rogue One - A Star Wars Story (Gareth Edwards, USA, 2016, 133')




Quando, lo scorso anno, proprio a pochi giorni dalla stesura delle classifiche di fine stagione, uscì in sala Episodio VII, nonostante l'hype da vecchio fan della Saga, cercai di andarci piano con gli entusiasmi per evitare di rimanere scottato: il risultato fu un vero trionfo per quello che, con L'impero colpisce ancora, è per me il miglior film di Star Wars mai realizzato.
A distanza di dodici mesi il mondo magico di "una galassia lontana lontana" torna a fare capolino con uno spin off ambientato appena prima di Una nuova speranza ed incentrato sui ribelli che si accingevano a dare i primi colpi decisi all'Impero: il mio approccio, in questo senso, non è cambiato rispetto a Il risveglio della Forza, anche se il risultato, per quanto molto interessante, è stato senza dubbio meno esaltante.
Per buona parte della visione, infatti, la sensazione avuta è stata quella di un titolo ottimamente realizzato - del resto, Gareth Edwards non è proprio l'ultimo arrivato - totalmente privo, di contro, dell'anima che ha contraddistinto anche i capitoli meno riusciti della saga cinematografica più amata di sempre - ebbene sì, anche del decisamente poco riuscito La minaccia fantasma -, reso in parte indigesto da un casting assolutamente non riuscito - i due main charachters sono affidati ad interpreti a mio parere privi dello spessore necessario per sostenere una pellicola e fare a prescindere dal valore della stessa la differenza - ed incapace di aggiungere qualsiasi cosa all'affresco figlio dell'immaginazione di Lucas: a togliere le castagne dal fuoco, ed a farlo alla grande, interviene una parte finale assolutamente da paura, che non ha nulla da invidiare ai capitoli più riusciti del brand, in grado di unire in un cocktail esplosivo - in tutti i sensi - epicità, dramma, grande utilizzo dei personaggi soprattutto secondari, un finale assolutamente imprevedibile e la giusta dose di citazionismo e strizzate d'occhio ai cult del passato in grado di far andare in brodo di giuggiole i fan - le apparizioni di Darth Vader e Leia sul finale sono da antologia -.
Resta dunque il rammarico di un film che accelera troppo tardi, giocando le sue carte migliori solo dopo aver messo a dura prova la tenuta dell'audience e privo in gran parte dell'ironia che aveva reso mitici i protagonisti della serie - soprattutto per quanto riguarda i primi tre film, così come l'ultimo -: unico a cercare di invertire questa tendenza il riuscitissimo K2, droide imperiale riprogrammato e spalla comica dei due protagonisti, che come già sottolineato poco sopra in due riescono ad avere lo stesso carisma dell'unghia del mignolo di Han Solo.
Ad ogni modo, una visione che rappresenta, nonostante i suoi difetti, un esempio di grande Cinema di intrattenimento, tecnicamente ineccepibile e perfetto nel recuperare il fascino delle ambientazioni anni settanta che definirono Una nuova speranza, L'impero colpisce ancora ed Il ritorno dello Jedi: forse i fan hardcore apprezzeranno più di quanto non abbia fatto io, almeno quanto resteranno colpiti gli spettatori casuali, probabilmente ignari di quello che sarebbe accaduto "dopo" e dunque, chissà, preparati ad un finale tutto rose e fiori che - SPOILER - non arriverà. Anzi.
Quello che è certo è che, in barba ai difetti o ai punti di vista, l'universo di Star Wars ha davvero ancora molto da raccontare alla settima arte, al suo pubblico ed alla cultura pop, ed è assolutamente confortante pensare che un racconto di ormai quasi quarant'anni or sono riesca a generare spunti in grado di solleticare l'immaginazione ancora oggi: rende l'idea di un Universo infinito ed in continua espansione.
E per chi adora il viaggio e l'avventura, non c'è nulla di meglio.




MrFord




 

12 commenti:

  1. Non ti nego che ero scettico, ma mi sono ricreduto. Non solo questo spin-off mi è piaciuto molto, ma lo giudico superiore a molti altri capitoli canonici (sopratutto di Episodio 7).

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    1. Alla fine è piaciuto anche a me, ma superiore a Episodio VII neanche per sbaglio. ;)

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  2. Sulla scelta di casting mi trovi d'accordo, ma la voglio vedere come una scelta voluta, visto anche il finale e il ruolo di quelle che in fin dei conti dovrebbero essere delle comparse, qui protagoniste per caso. Mi ci è voluto un po' per entrare nel film, ma una volta arrivati nell'isola, è stata una goduria dietro l'altra, per finire a bocca aperta.

    Ah, unico neo per me Forest Whitaker e il suo personaggio troppo sopra le righe.

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    1. Forse hai ragione, ma a me la Jones e soprattutto Luna non hanno detto assolutamente nulla. ;)

      Peccato comunque, perchè se tutto il film si fosse mantenuto sui livelli dell'isola, avrebbe spaccato tantissimo.

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  3. Io invece devo dire di averlo preferito ad episodio VII, cupo e quasi crepuscolare e con un finale davvero azzeccato. Bellissimo il fatto poi che questo Rogue one sia praticamente ambientato una manciata d'ore prima di episodio IV rendendo il tutto molto citazionistico e interessante. Insomma, per me mezza bombetta. Peccato per il personaggio di Whitaker che avrebbe meritato un po' più di approfondimento e minutaggio.
    Scena con Dart Vader, che finalmente usa il lato oscuro della forza in una maniera davvero terrificante, totale, mi stavo cacando addosso dalla paura pure io

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    1. Finale e presenze di Leia e Darth perfette, ma superiore a Episodio VII neanche per sbaglio: mancano il carisma dei protagonisti e l'ironia, che deve portarsi sulle spalle il pur valido K2.

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  4. Strano che un film di Star Wars per di più prodotto dalla Disney non ti abbia esaltato troppo. °___°
    Non a caso ho sentito che si tratta della pellicola meno bambinesca del franchise...
    Quindi a me in teoria potrebbe gasare più di te. ;)

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    1. Più che meno bambinesca, mi è sembrata quella meno ironica, e questo è senza dubbio un punto a sfavore. ;)

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  5. Anch'io sparo la mia: questo mi è piaciuto molto di più di Episodio VII ;-)

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    1. Vorrà dire che anche a te sparerò una delle mie bottigliate! ;)

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  6. Concordo su tutto, gran finale, denso dì drammaticità. In sostanza: sono uscito dalla sala perplesso eppure non vedo l'ora di rivederlo.

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    1. Gran finale davvero: se avessero tenuto quel livello tutto il film avrebbero fatto il botto.

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