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domenica 4 settembre 2016

The White Russian comeback


Quando, nel corso dell'ultima primavera, decisi di prendermi un periodo di riposo e di stacco dal blog, che negli ultimi anni era stato - ed era diventato - un vero e proprio secondo lavoro - con tutti i pro ed i contro del caso -, non sapevo a cosa sarei andato incontro, considerato che anche lo scorso autunno avevo cominciato a meditare idee di chiusura.
Al contrario, dopo il relax che, effettivamente, mi sono goduto ed un ritorno ad approcciare film e serie senza idee di "scadenza", o la famiglia - che ormai non è il secondo, ma il primo vero, massacrante e splendido lavoro -, la voglia di spolverare il banco del Saloon ogni giorno è tornata, seppur con l'idea di un formato di recensioni più snello, legato esclusivamente a quello che sento rispetto ad un film piuttosto che ad un'idea standard di critica, eliminando sia l'inserimento della trama che le storiche citazioni musicali ed i trailer in coda, ma mantenendo comunque i voti - sempre legati agli altrettanto storici bicchieri e bottigliate - in modo da avere un'indicazione da dare a chiunque abbia voglia di leggermi ma allo stesso tempo risparmiando minuti che sono decisamente più preziosi a casa, tra Fordini e faccende di vario genere.
Dunque, neanche fossi il Rocky abbattuto da Clubber Lang che torna a trovare "gli occhi della tigre", da domani l'appuntamento dietro questo vecchio bancone sarà di nuovo il bicchiere quotidiano, pronto a dare una sferzata di energia, solleticare la malinconia o essere la goccia che fa traboccare un vaso - quello della vita - che il Cinema continua ad accompagnare anche quando pare non ci sia tempo per godersi una delle magie più importanti che abbia vissuto dentro e fuori una sala.



MrFord






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