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giovedì 19 giugno 2014

Saloon Mundial: Roja matada

La trama (con parole mie): avevo predetto ieri che questa sarebbe stata una giornata di verdetti, ma non mi aspettavo in modo così clamoroso. In barba a quanto sembrava dopo la partita inaugurale, infatti, questo pare sempre più il Mondiale degli outsiders: la Spagna, costretta a giocarsi il tutto e per tutto contro il Cile, ha fallito clamorosamente la sua occasione.
Il resto, dunque, pare essere passato tutto in secondo piano: e se per Russia - Corea del Sud poteva starci, è un peccato per la bellissima partita che è stata Olanda - Australia.
Ma tant'è. Qui al Saloon siamo comunque contenti così.









Ieri notte, più o meno a questa stessa ora, ha esordito al Mondiale la Russia guidata da Fabio Capello, che non solo dovrebbe farsi pubblicità - in fondo, nel 2018 i Campionati del mondo di calcio si svolgeranno proprio nella patria degli zar -, ma che sulla carta era considerata come una delle potenziali sorprese della kermesse iridata.
Il risultato è stato una partita al limite del pessimo che ha visto i cosacchi di Don Fabio correre ai ripari e salvarsi per il rotto della cuffia a seguito di una papera clamorosa del loro portiere che aveva apparentemente spianato la strada ad una Corea che non è neppure lontanamente quella che una dozzina d'anni fa - e poco importarono gli aiuti arbitrali - arrivò in semifinale.
Secondo pareggio del Mondiale e serio candidato al match più brutto della rassegna.






La seconda partita della giornata, invece, è stata decisamente più interessante: l'Olanda che, una settimana fa, ha pettinato la Spagna come si conviene ha avuto vita durissima contro la "mia" Australia, che seppur destinata a tornare in patria è uscita a testa altissima dal confronto con i vice Campioni del mondo. Gol spettacolari, ribaltamenti di fronte e risultato, tensione fino all'ultimo minuto: dovrebbe essere sempre così.
Occorre però ammettere che, nonostante l'approccio funambolico ed i quintali di gol messi a segno finora, gli Orange non paiono comunque invincibili, e potrebbero avere vita non facile se messi a confronto con formazioni più toste ed arcigne come la Germania o il Cile.






E proprio parlando di Cile, giungiamo al piatto forte della serata: la spocchiosa Spagna, vincitrice degli Europei del 2008 e 2012 - e noi lo sappiamo bene - e degli ultimi Mondiali, esce a testa bassissima dopo aver incassato due pere sonore anche nella sua seconda partita dopo le cinque della prima.
Complimenti a Vidal e compagni, che appaiono arrabbiati e grintosi quanto basta per poter sperare di avanzare almeno fino ai quarti - anche se, con ogni probabilità, agli ottavi dovranno vedersela con il Brasile -, e grande delusione per Casillas e soci: un peccato, perchè la Roja era una grande squadra venuta dalle profondità del mondo degli outsiders, passionale e sfrenata, rovinata irrimediabilmente dal suo stesso infighettamento e dalla fame ormai nulla di vittorie.
Per la prima volta, dunque, la squadra Campione del mondo esce matematicamente dopo due sole partite su tre, conferma di una regola non scritta dei Mondiali che, almeno nella Storia recente, hanno visto le vincitrici dell'edizione precedente deludere alla grande al loro ritorno in competizione - la Francia nel 2002, eliminata all'ultima partita del girone, il Brasile nel 2006, fuori agli ottavi, l'Italia nel 2010, pronta ad imitare i cugini transalpini -.
Probabilmente non paga la scelta dei ct di puntare troppo sull'ossatura dei vincitori passati: evidentemente arrivare sul tetto del mondo - sogno, probabilmente, di ogni calciatore - soddisfa più di quanto non si possa pensare.
Al contrario, qui al Saloon si festeggia quello che, finora, è un Campionato del mondo quasi esclusivamente incentrato sulle sorprese: speriamo che si possa continuare così.



MrFord



P. S. Nel frattempo continuano gli aggiornamenti sulle partite in corso in notturna. Al momento la Croazia è in vantaggio sul Camerun, ridotto in dieci uomini. Se continua così, Mandzukic e compagni potranno giocarsi il tutto per tutto contro il Messico nell'ultima partita del girone.




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