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sabato 7 giugno 2014

Nightmare 5 - Il mito

Regia: Stephen Hopkins
Origine: USA
Anno: 1989
Durata: 89'




La trama (con parole mie): Alice e Dan, unici sopravvissuti all'ultima razzia di Freddy Krueger, sono finalmente giunti al diploma, e parallelamente al college e ai progetti di un viaggio estivo a Parigi, si troveranno ad affrontare la maternità di Alice e gli incubi recenti che portano la ragazza al luogo in cui venne concepito Freddy, figlio di una suora violentata dai detenuti di un manicomio criminale. 
Quando il praticamente immortale serial killer dei sogni tornerà nelle loro vite, Alice potrà contare proprio su Amanda, madre del "mostro", per cercare di sconfiggerlo un'altra volta prima che possa mettere l'artiglio - e lo spirito - nel corpo del suo futuro primogenito Jacob dopo aver ucciso i suoi amici.






Devo ammettere, pur se amaramente, che il viaggio nel viale dei ricordi che ripercorre l'intera filmografia dedicata ad uno dei personaggi cardine dell'horror di tutti i tempi, Freddy Krueger, si è rivelato, almeno fino a questo punto, una clamorosa delusione.
Nel post dedicato al quarto capitolo delle sanguinose avventure del serial killer signore degli incubi per adolescenti affermavo, infatti, quanto il confronto con la recentemente recuperata saga di Chucky finisca per essere inesorabilmente perduto dalla creatura di Wes Craven, che abbandonata dal suo vero padre non ha più saputo ritrovare lo smalto necessario a spaventare o a divertire davvero l'audience, specialmente quella più smaliziata come il sottoscritto.
Il quinto film, che ai tempi figurava a mio parere tra i migliori, appena sotto il terzo - senza ovviamente considerare l'inarrivabile primo -, finisce come i precedenti vittima non solo del tempo, ma di una qualità pessima sia per quanto riguarda la regia che per effetti e recitazione, alla stregua degli attuali teen movies che vorrebbero rinverdire i fasti di un'epoca purtroppo finita per l'horror: nonostante, infatti, la parentesi sulle origini di Freddy, il ruolo fondamentale della madre dello stesso killer per la sua sconfitta ed un'ironia decisamente più spiccata rispetto ai titoli che l'avevano preceduto, Nightmare 5 affonda inesorabilmente nelle sabbie mobili dei b-movies di genere che verranno ricordati con affetto e bonarietà soltanto dagli appassionati e poco più, e che, duole ammetterlo, trovano la loro giusta collocazione proprio dove si trovano, essendo di fatto incapaci di solleticare un qualsiasi interesse con la parte di pubblico poco interessata ai film "di paura".
Se, dunque, da un lato, troviamo un Krueger finalmente ringalluzzito e tornato alla lingua lunga del primo capitolo, dall'altro momenti ben oltre il trash come l'inseguimento di Jacob nel finale - palesemente scopiazzato da Labyrinth - o scelte assolutamente prive di logica anche in un sogno finiscono per rendere la visione di Nightmare 5 - Il mito praticamente un'operazione da amarcord forzato per chi, allora, magari bambino, era riuscito perfino a trovarlo inquietante - ricordo, invece, la mia esaltazione al confronto tra Il giustiziere fantasma e Super Freddy -, pronto a giustificare ora la sua inevitabile, clamorosa pochezza.
Il mio viaggio attraverso il percorso di uno dei simboli dell'horror contemporaneo, dunque, continua nel peggiore dei modi, e spero che l'avvicinarsi del ritorno di Wes Craven al timone - con il numero sette della saga - e del divertentissimo - almeno a quanto ricordi - crossover con Jason riporti in alto le quotazioni di questo babau sempre considerato intoccabile al Saloon ed ora precipitato al limite della decenza, quasi fosse il residuato di un tempo ormai trascorso ed inutilmente recuperato, decisamente troppo poco non solo a livello cinematografico ma anche sociale, considerato quanto sono cambiati i bambini oggi e quanto possa essere difficile spaventarli davvero - e quasi mi sembra di parlare come fossi dentro Monsters&Co. -.
Senza dubbio, a vent'anni dall'ultimo giro di visioni, dei Nightmare finisce per salvarsi - giustamente - soltanto il primo, unico davvero in grado di portare sullo schermo l'inquietudine che è giusto venga trasmessa da personaggi oscuri, terribili e beffardi come Freddy Krueger, simboli di qualcosa di anche peggiore che continua ad albergare, purtroppo, nel mondo reale.
Ed in quel caso non bastano i peggiori incubi a dare corpo al terrore.



MrFord



"Bring your daughter, bring your daughter to the slaughter
let her go, let her go, let her go
bring your daughter, bring your daughter to the slaughter
let her go, let her go, let her go
let her go, yeah!"
Iron Maiden - "Bring your daughter to the slaughter" - 


2 commenti:

  1. basta con 'sti nightmare da incubo!
    vogliamo (o almeno io voglio) una tua bella maratona di teen movies :D

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    Risposte
    1. Ahahahah i teen movies sarebbero davvero divertenti da massacrare!
      Potremmo scambiarci una lista di teen e action da far recensire all'altro! ;)

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