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martedì 10 dicembre 2013

Breaking bad - Stagione 5

Produzione: AMC
Origine: USA
Anno: 2013
Episodi: 16




La trama (con parole mie): la caduta di Gus Fring per mano di Walter White ha creato un vuoto di potere nella grande distribuzione della meth, ma anche una serie di problemi cui lo stesso Walt, Jesse Pinkman ed il loro forzato "socio" Mike non avevano pensato. Privi di un laboratorio all'interno del quale cucinare in sicurezza e di agganci per la distribuzione, con la DEA determinata a smascherare tutti gli appartenenti all'organizzazione del defunto re del pollo fritto, i tre dovranno mettere da parte le tensioni per rimettere in piedi la società cercando di tornare a guadagnare per garantirsi un futuro.
Peccato che quello che avrebbe dovuto trasformarsi nelle fondamenta del loro nuovo impero muti presto in una spirale di violenza, vendetta, morte e rivelazioni sconvolgenti destinata a segnare e distruggere le loro vite per come le avevano conosciute fino a quel momento.
E non solo quelle.






Nonostante il format della serie televisiva sia qualcosa di noto - ed amato - da un tempo ben più consistente di una ventina d'anni, non si potrebbe dire che sarebbe potuto essere lo stesso senza Twin Peaks. Il gioiello creato da David Lynch, all'inizio degli anni novanta, rivoluzionò totalmente l'immaginario del piccolo schermo, consegnando al pubblico quello che, a tutti gli effetti, è  il primo, grande Capolavoro che sia nato ad uso e consumo dell'allora tubo catodico.
Eppure, con la sua chiusura, tutto parve tornare alla placida routine degli anni ottanta, almeno fino a quando, esattamente il 30 settembre 2004, ebbe inizio la programmazione di Lost.
Discusso, contestato, amato alla follia quanto ferocemente criticato, il serial dedicato alle avventure dei superstiti più noti della pop culture non sarà stato perfetto, ma ha avuto il grande merito di cambiare radicalmente il concetto di serie tv, portando di fatto il Cinema ed il suo essere "larger than life" - nel bene e nel male - sugli schermi degli spettatori comodamente stesi sul loro divano, regalando il cast of charachters più variegato ed amato di tutti i tempi. Capolavoro numero due.
Ma si sa che non c'è due, senza tre: dunque ecco giungere, quasi in sordina, Breaking bad, crime thriller giocato tutto sulla disfunzionale famiglia White venuto alla luce negli anni di maggior lustro del ben più noto Dexter, del quale, di fatto, rappresenta la versione perfetta e non sbracata cui il serial killer dei serial killer ci ha abituati nelle sue ultime - e decisamente fallimentari - tre stagioni.
Due anni per carburare, scaldare i muscoli, e poi via, con un terzo al fumicotone ed un quarto da cardiopalma, prima dell'annuncio che il quinto non solo sarebbe stato la conclusivo - meglio chiudere quando si è in cima, del resto -, ma che, spezzato in due parti, avrebbe prolungato la dolce agonia di tutti i fan di Eisenberg di una season in più.
Dunque, qui al Saloon si è deciso di attendere in modo da poterlo affrontare tutta d'un fiato, senza dover fare i conti con quell'episodio otto che avrebbe significato fiato sospeso per un anno intero giocato tutto sulla dedica a Foglie d'erba di Walt Whitman, un altro magico Walt.
Ed ora, eccomi qui.
A tentare di scrivere qualcosa a proposito di quella che, forse, è la serie televisiva meglio scritta di sempre.
Ma cosa si può scrivere, del resto, di un personaggio come Walter White?
Nessun altro charachter, positivo o negativo che sia, è riuscito ad incarnare gli eccessi di oscurità dell'animo umano meglio di questo professore di chimica cinquantenne vinto dalla vita e dal caso almeno quanto da una remissività per troppo tempo coltivata a scapito del suo genio.
Nella determinazione glaciale e spietata di quest'uomo dedito alla famiglia a tal punto da arrivare a farsi odiare dalla stessa quanto il peggiore dei mali - lo stesso che combatte dalla prima all'ultima puntata - pur di regalare ai suoi membri un bene di cui lui stesso non ha mai goduto davvero, ed emancipando questa sorta di generosità riuscendo al contempo a realizzare i suoi più bassi istinti e pulsioni legate ad egocentrismo e desiderio di rivalsa si trova tutto il "lato oscuro" che ognuno di noi coltiva, più o meno alla luce del sole, per tutta la vita, e per il quale, spesso e volentieri, finisce per sentirsi in colpa cercando di espiarlo nei più comodi modi possibili.
Eppure, la formula di Walter White non sarebbe stabile senza quello che, a conti fatti, rappresenta il suo vero figlio, Jesse Pinkman.
E in quello sguardo, quel cenno d'intesa quasi impercettibile, c'è tutta l'intensità di due spiriti affini che si sono incontrati, combattuti, amati, odiati, presi d'esempio e sacrificati, tirando fuori il meglio ed il peggio l'uno dall'altro, fino alla fine.
Perchè prima o poi le strade si separano, ed è giusto che il figlio prosegua dove il suo cuore lo conduce, lo stesso cuore fermatosi dopo una spettacolare rapina ad un treno che è stata, di fatto, l'inizio della fine.
Ed è altrettanto giusto che il padre ceda il passo, cosciente di avere dato tutto quello che poteva, e anche di più, e, lasciato libero il figlio, si conceda la soddisfazione di godersi una libertà che non ha mai provato prima.
Attimi di commozione e durezza, lucidità ed emozioni travolgenti.
Un istante così intenso da farmi pensare che neppure Clint sarebbe riuscito a fare tanto, in una materia che è sempre stata decisamente sua.
E meno male.
Perchè se non ci fosse stato quello, sarei stato travolto da un finale fin troppo perfetto.


MrFord


"Guess I got what I deserved
kept you waiting there too long, my love
all that time without a word
didn't know you'd think that I'd forget or I'd regret
the special love I had for you, my baby blue."
Badfinger - "Baby blue" -



39 commenti:

  1. cavolo 4 bicchieri non li dai mai, mi sa che sta serie merita, non l'ho mai vista ecco perchè non leggerò questa tua rece, mi sa che c'è qualche spoiler....
    Prima o poi devo decidermi a recuperarla

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    1. I quattro bicchieri sono solo per il meglio, e senza dubbio Breaking bad lo è. Una serie pazzesca, senza se e senza ma.
      Guardala, e goditela dalla prima all'ultima puntata.

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    2. lo farò e poi ti dirò che ne penso ;-)

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  2. mi stai invogliando,,, e poi lo metti anche nell'header..ormai ci siamo dati agli effetti speciali...;)

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    1. Buttatici subito e senza ritegno, questa è la serie definitiva.

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  3. Non sono riuscito a superare l'inizio della quarta serie...Ero gia' all'orchite dalla terza.
    Che noia che barba.Che barba che noia.

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    1. Dunque immagino che anche Lost e Twin Peaks non valessero granchè. Ma che serie guardi, Desperate housewives!? ;)

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    2. No: non ne guardo.L'ultima ad avermi davvero esaltato fu "Buttafuori". valida trovai "Romanzo Criminale"..
      Americane recenti "Scrubs "fino alla quarta stagione.

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    3. Romanzo criminale è l'unica serie italiana - con Boris alle spalle - che valga.
      Però, con tutta la simpatia per Scrubs, Breaking bad non è lo stesso campo da gioco e non è neppure lo stesso sport! ;)

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    4. Si: in effetti BB stà ad una serie godibile come un massaggio ai piedi ad una sana scopata.
      E ora non defenestrarmi in una serra! XD

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    5. Ti defenestro eccome, Giocher Rocky Horror! ;)

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  4. "è altrettanto giusto che il padre ceda il passo"

    in questo parole io ci leggo una profezia.
    quando lascerai le redini di whiterussian al tuo figlioletto che, sicuramente, ha già gusti migliori dei tuoi? :)

    il fatto che su breaking bad e il suo magnifico finale siamo d'accordo non mi preoccupa nemmeno più di tanto. sulla grandezza di questa serie non ci possono essere molti dubbi...

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    1. Chissà, magari un giorno il Fordino potrebbe prendere il mio posto qui, chi può dirlo!? ;)

      Detto questo, una serie così grande mette d'accordo senza troppe difficoltà anche noi due. Niente da dire.

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    1. Sicuramente una delle migliori tre di sempre. E quella indubbiamente scritta meglio.

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  6. Caro Ford, ora mi dici immediatamente come sei riuscito a fare questa figata di testata *.*
    Io l'ho recuperato tutto in un mese e mezzo ed è inutile dire che è un'opera d'arte geniale in cui ogni cosa funziona alla perfezione.
    Bryan Cranston raggiunge vette recitative (nel contesto serie tv) toccate solo dal compianto e immenso James Gandolfini e Hugh Laurie.
    Ma tutto il cast è eccezionale.
    Walter mi manca terribilmente.

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    1. Denny, l'header è tutto merito di Julez, che è da tempo la direttrice creativa del blog! ;)

      Detto questo, serie davvero perfetta, dall'inizio alla fine. E oltre all'immenso Walt di Cranston non va dimenticato il Jesse Pinkman di Aaron Paul, che è l'elemento che serviva alla formula per rendere così bene.

      Mancheranno anche a me.

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    2. Povera Julez, si poteva risparmiare la fatica...

      http://sbll.org/breakingbad/index.html

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    3. Io preferisco che faccia lei, mi da molta più soddisfazione! ;)

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  7. Header fantastico (complimenti a Julez) come la serie! L'ultima stagione l'abbiamo divorata: commovente, delirante, emozionante, terribile. Farà storia come Twin Peaks.

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    1. Julez ringrazia!
      Detto questo, serie STUPENDA, destinata a fare la storia come prima fecero Twin Peaks e Lost.

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  8. Recuperarla prima della fine è stata la decisione più saggia dell'anno! Una perfezione unica, che fa scattare gli applausi nel finale!

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    1. Oh, dimenticavo, il nuovo header è una F I G A T A!

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    2. Stagione finale pazzesca, scritta, interpretata e diretta alla grandissima.
      E finale da brividi davvero. L'ultimo sguardo tra Walt e Jesse è da antologia.

      E muchas gracias per l'header, passo i complimenti a Julez! :)

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  9. Sapevo che avresti calato i quattro bicchieri. L'esplorazione del lato oscuro più pazzesca che abbia mai visto. Capolavoro assoluto, header meraviglioso.

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  10. Bellissimo header, complimenti a julez!

    Serie pazzesca, con un finale immenso e con protagonisti caratterizzati benissimo. Cmq dopp Walt il mio preferito è l'avvocato Goodman!!!

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    1. Julez ringrazia! :)

      Per il resto, niente da dire: serie immensa come i suoi personaggi, "Better call Saul" compreso. :)

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  11. Lo sto recuperando proprio in questi giorni colpita dalla mania collettiva. Non pensavo sarebbe piaciuta a me, ma porco cane non mi stacco dal pc. è una droga. (ahah) Se mi unisco ai complimenti alla tua direttrice creativa le faccio montare la testa? Perchè se lo meriterebbe:)

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    1. Dici bene. Una serie che inchioda. Stupenda.
      E vedrai una volta arrivata al finale! :)

      Detto questo, giro i complimenti a Julez, ovviamente! :)

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  12. Condivido, spettacolo! E ne hai fatto un commento sintetico ma efficace. Azzeccato il paragone con Dexter (nato bene e cresciuto male).
    Non credo che la serie sarà rivoluzionaria come Twin Peaks (je adore) o Lost (per me, qualche idea buona e un pasticcio dopo l'altro), ma sarà certamente ricordata per il livello ottimo di scrittura, regia, produzione, ecc. ecc.

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    1. Emmegì, secondo me a livello di scrittura siamo di fronte alla migliore serie di sempre, senza se e senza ma.
      Per non parlare dell'accumulo di tensione e delle interpretazioni.
      Un cult totale.

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  13. Non posso leggere questo post perché sono alla 5x02 e sono in fomento totale per BB, ma ti volevo fare i complimenti per la foto che ora rappresenta il blog... wow! *_*

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    1. Merito di Julez per l'header! :)
      Per il resto, vedrai invece che roba! ;)

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  14. Finito Breaking Bad, ho finalmente potuto leggere il tuo post, o meglio, la tua poesia dedicata a quella che è per me la serie migliore del decennio. Non ho parole per descrivere la sua assoluta perfezione, ma proverò a trovarle, per dedicargli anche io un post, perché se lo merita. Per la mia esperienza e per ciò che ha rappresentato per me, LOST resterà sempre nel mio cuore e al primo posto, ma a livello tecnico e di spaccare i culi a tutti, la creatura di Vince Gilligan la fa da padrona.

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    1. Crabiele, concordo assolutamente con te sia per quanto riguarda Lost che Breaking Bad. Con Twin Peaks, sono le due serie migliori mai create.
      E grazie per le tue parole! :)

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  15. l'ho terminata gia da diversi giorni, dato che ho praticamente divorato tutte e 5 le stagioni, un cult assoluto e se penso al finale ho ancora i brividi ;-)
    Ottima questa tua analis, soprattutto il rapporto tra padre e "figlio" perchè in effetti il vero figlio di Walt non era Junior o la piccoletta, ma Jessy.
    Se fai un salto nel mio blog ho da poco pubblicato anche io un post su Walter, Walter... che gia mi manca terribilimente.

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    1. Finale pazzesco per una serie pazzesca.
      Walter e Jesse mancano da morire anche a me.

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