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venerdì 29 novembre 2013

Planes

Regia: Klay Hall
Origine: USA
Anno: 2013
Durata:
91'




La trama (con parole mie): Dusty Crophopper è un aereo da irrigazione stanco ed annoiato del suo lavoro nei campi. Il giovane velivolo, infatti, sogna da tempo di partecipare ad una gara che ogni anno porta i più veloci tra gli aeroplani a confrontarsi in una corsa a tappe da un capo all'altro del mondo: peccato che, se non con un paio di fidati amici del paese, Dusty non si sia mai davvero confrontato con l'esterno e la sua realtà. Quando, però, con l'aiuto dell'ex militare Skipper ed un pò di fortuna riesce a qualificarsi per la gara, il sogno pare essere a portata di un colpo d'ala.
Dusty inizia dunque la più grande avventura della sua vita, cercando, più che di vincere, di non sfigurare accanto a quelle che sono vere e proprie leggende dell'aria: ovviamente, il suo destino sarà decisamente più da protagonista di quanto non possa aspettarsi.





I frequentatori storici del Saloon ben sanno - anche grazie alle schermaglie del sottoscritto con il Cannibale in merito - della grande stima di cui godono da queste parti i geniacci della Pixar, casa di produzione nata come costola di Mamma Disney ormai una ventina d'anni fa e divenuta una realtà più che consolidata della settima arte, soltanto nel corso delle ultime stagioni in leggera flessione in merito a qualità, soprattutto per quanto riguarda idee e script.
Il suddetto calo, avvenuto quando alla passione e alla fantasia sono stati preferiti incassi e profitto, ha avuto la sua più - o meno, a seconda dei punti di vista - riuscita incarnazione in Cars 2, spentissimo sequel del bellissimo primo episodio del brand che ha ispirato proprio la grande D per la produzione di Planes, versione aerea delle vicende di Saetta McQueen curato nel dettaglio - anche se certo non ai livelli degli standard pixariani - per quanto riguarda l'animazione ma decisamente lontano da quello che ci si aspetterebbe da una proposta interessante non solo per i più piccoli.
Nato come titolo pronto ad essere distribuito direttamente in home video e dunque dirottato in sala, Planes condensa tutto il peggio della retorica cartoonesca da rincoglionimento precoce inforcando una serie di evoluzioni una più prevedibile dell'altra, dal buono sempre buono e sempre salvato - come nelle peggiori serie animate che già da bambino cominciarono a farmi prediligere il "bad guy" della situazione rispetto al protagonista a tutti i costi - al classico sviluppo che porta ad un'esaltazione iniziale un problema apparentemente insormontabile superato con agilità dal nostro eroe per chiudersi nel finale standard disneyano nella peggiore accezione del caso.
A questo si aggiunga un adattamento italiano da incubo - su tutti il passaggio da Rochelle, aereo dalle fattezze femminili canadese nell'originale tramutato in Aurora, seducente bellezza italiana: peccato che la bandiera canadese, per l'appunto, spicchi sulle fiancate della sua carena, neanche si avesse a che fare con una schiera di imbecilli più o meno cresciuti - e il danno è fatto: probabilmente il ritorno economico sarà comunque notevole, diviso tra incassi, giocattoli, videogames, modellini e chi più ne ha più ne metta ispirati a Dusty Crophopper e agli altri protagonisti, ma senza dubbio la credibilità Disney rispetto all'animazione, cresciuta negli ultimi anni grazie a proposte decisamente interessanti come Bolt e Ralph Spaccatutto, risulta minata - e non solo agli appassionati di Cinema o agli addetti ai lavori - tanto da far addensare nubi di tempesta sul già evitabile sequel annunciato, e molte riserve rispetto ai titoli che, con l'avvicinarsi delle Feste, verranno lanciati in sala dal colosso statunitense.
Un vero peccato, perchè i bambini sono piccole persone spesso più sveglie di quanto non si creda o si possa pensare, e prodotti come questo sono un insulto alla loro intelligenza così come al loro cuore, decisamente meritevole di più di una favoletta finta e posticcia affinchè possano davvero sognare di volare.


MrFord

"Yeah, I’m lookin’ to the sky to save me
lookin’ for a sign of life
lookin’ for something to help me burn out bright
I’m lookin’ for a complication
lookin’ ‘cause I’m tired of lyin’
make my way back home when I learn to fly high."
Foo Fighters - "Learn to fly" -

10 commenti:

  1. una bambinata che non ti è piaciuta?
    ma questa era una cosa mai successa prima ahah :)

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    1. Chissà, prima o poi ricomincerà anche a piacermi un film di Malick! Ahahahahahah! ;)

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  2. E'stato snobbato anche a casa mia, i bacarospi cresciuti nel mito di Cars non ne hanno voluto sapere, e direi che han fatto bene.

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    1. Direi che hanno fatto benissimo. Davvero un filmetto spompato.

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  3. Porcogiuda, ma sai che Leonardo si incanta davanti a Cars e snobba prepotentemente Cars 2? Si mette a farsi in pisellini suoi buttando ogni tanto lo sguardo annoiato. Io credo che un motivo ci sia. Quindi eviterò questo pleins... ;)

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    1. Evita pure. E mi pare proprio che Leonardo abbia ottimi gusti, in quanto a film d'animazione! ;)

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  4. Proprio stamattina il tipo della videoteca di fiducia (che ha due bambine) mi diceva che c'è in atto una rivalutazione dei cartoon old style, i "nostri" in sostanza, da will coyote e dintorni.
    Come te ritengo i bambini persone (da) piccole, e non solo a volte sono più svegli, ma anche più saggi.
    Vuoi vedere che stanno scegliendo naturalezza e semplicità?

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    1. Speriamo che le scelgano, perchè se ci si affida alla logica del profitto e del commerciale si fa davvero poca strada (perlomeno interiore). ;)

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  5. Sono convinto che, tranne che per rari casi, se la storia non convince, i bimbi siano i primi ad accorgersene. Di mio non amo le operazioni commerciali e questa lo era, si capiva lontano un miglio.
    Li lascerò appassionare a Cars ed a ripescarsi i grandi classici, di tanto in tanto.

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    1. Gae, fai benissimo tu, e fanno benissimo i bambini a non farsi infinocchiare da proposte solo "da vendita" come questa.

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