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venerdì 12 luglio 2013

Fire with fire

Regia: David Barrett
Origine: USA
Anno: 2012
Durata: 97'




La trama (con parole mie): Jeremy Coleman è un pompiere ed ex bad boy ormai divenuto idolo dei suoi compagni di squadra e delle ragazze che rimorchia tra un incendio e l'altro, senza mai farsi agganciare davvero da nessuna di loro.
Quando una sera l'uomo si ritrova testimone dell'omicidio di padre e figlio gestori di un market per mano degli sgherri dello spietato boss filonazista David Hagan, il detective Cella gli suggerisce la protezione testimoni fino al momento del processo: Coleman accetta, e viene dirottato per otto mesi a New Orleans, giusto in tempo per innamorarsi di una degli sceriffi federali incaricati di tenerlo in custodia.
Con l'avvicinarsi della data fatidica, però, Hagan torna alla carica, e per Coleman non resterà altro che scegliere tra la resa al criminale o una lotta che potrebbe costargli carissimo, oltre a portarlo ben oltre i confini della Legge.





Ricordo quando, qualche mese fa, io ed il mio antagonista Peppa Kid parlammo di questo film nel corso di uno degli appuntamenti con la nostra rubrica settimanale dedicata alle uscite in sala: entrambi ci ritrovammo piuttosto dubbiosi su quello che poteva essere il risultato di una pellicola chiaramente di bassa lega poggiata non si sa come o perchè sulle spalle di grossi nomi come Bruce Willis e Vincent D'Onofrio, buona giusto come riempitivo e poco più.
In effetti Fire with fire rispecchia in pieno le aspettative, e non risulta nulla più che il lavoretto molto artigianale di un regista dimenticabile costruito su uno script assolutamente già noto nello stile dei thriller da sabato sera su Italia Uno che fin dal principio si finisce per prevedere nella sua evoluzione.
Eppure, in questo pieno periodo estivo lontano dal lavoro e dedicato alla ricerca di me stesso - in qualche modo -, la visione ha finito per scorrere via senza colpo ferire, più o meno come fanno i tormentoni musicali di questo periodo già pronti per essere dimenticati dopo una manciata di ascolti.
Certo, vedere Bruce Willis relegato al ruolo di comprimario e paurosamente smagrito - dove sono finiti i tempi di Butch, o di McLane!? - fa storcere sempre il naso, ma per l'occasione mi sono fatto bastare sia un D'Onofrio sempre in spolvero - non capisco come sia stato possibile, dopo l'eccezionale Palla di lardo di Full metal jacket, che questo attore pazzesco sia rimasto sempre tra le seconde linee di Hollywood - che una Rosario Dawson impossibile da trovare come sceriffo assegnato alla propria custodia a meno di non essere capitati, per l'appunto, in un improbabile film da seconda serata, nonostante Julez l'abbia trovata piuttosto invecchiata.
Il post potrebbe anche finire qui, dato che la vicenda, oltre ad essere telefonata, è ben nota ai frequentatori non solo del crime e del thriller, ma anche gli occasionali fruitori di tv e settima arte, e che non si trovano, di fatto, sequenze particolarmente degne di nota da segnalare, fosse anche solo in negativo: certo, la missione di Jeremy il pompiere reinventatosi spaccaculi e pronto a tutto per fare fuori Hagan regala dei risvolti anche spassosi - il tizio privato delle dita a colpi di scalpello e martello -, ma nel complesso la qualità non si avvicina neppure a quella che dovrebbe portare in dote un qualsiasi film distribuito su scala non dico mondiale, ma anche solo nazionale, e tutto si riduce ad un puro e semplice intrattenimento senza alcun impegno buono per l'appunto per un periodo dell'anno in cui normalmente ad un film di un certo livello se ne fanno seguire dieci totalmente insignificanti per evitare di surriscaldare troppo il cervello che vorrebbe - e come dargli torto - passare le giornate a mollo facendo la spola tra mare e piscina -.
Qualche punto in più è dato dal fatto che si parla - anche se solo di striscio - di pompieri, una delle professioni che più mi affascina e che spero sempre, in cuor mio, di poter esercitare un giorno o l'altro, prima di essere troppo vecchio per buttare giù qualche porta per salvare qualcuno, e che almeno in parte la location è nientemeno che New Orleans, una delle città più affascinanti degli States che mi riservo di visitare non appena il portafogli possa permettere a casa Ford una trasferta da quelle parti.
Considerato che si parla di un "fuoco di paglia" estivo, direi che si è detto già abbastanza.


MrFord


"I had a dream we were running from
some blazing arrows yesterday
you said, "Fight fire with fire
fire with fire
fire with fire
through desire, desire -sire, desire
through your desire."
Scissors sisters - "Fire with fire"- 



10 commenti:

  1. Mi ha colpito così tanto questo film che quando ho visto il titolo mi sono chiesta: "e questo cos'è?"
    Poi mentre keggevo mi sono ricordata di averlo visto.
    E di averlo trovato anche abbastanza brutto.
    E - purtroppo - Rosario Dawson abbastanza sciupata, sì.

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    1. Rosario Dawson si potrebbe continuare a sciupare senza troppi patemi! ;)

      Film davvero bruttino, effettivamente.

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  2. Mi sa che solo Rosario vale la visione... o la visione la vale solo Rosario, o è meglio spulciarsi la Dawson direttamente sul suo sito personale?!?

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    1. Rosario vale sempre, in un modo o nell'altro. Quindi io conterei praticamente solo su di lei! ;)

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  3. brutto per esse brutto! e la Rosario anche fisicamente non ci fa tutta 'sta gran figura..quindi mi sa che è meglio spulciarla sul suo sito personale!

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  4. oddio un film con rosario dawson, l'attrice più cagna in circolazione...
    non ce la posso fare! :)

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    1. Ci sono anche i pompieri e gli scontri a fuoco: decisamente non la tua materia! ;)

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  5. Lo vidi giusto per, ma si è rilevato un film mediocre e insignificante; le aspettative negative in questo caso sono state confermate :)

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    1. Nico, concordo in pieno: aspettative confermate. Peccato fossero negative! ;)

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