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sabato 28 luglio 2012

La cosa

Regia: Matthijs Van Heijningen Jr.
Origine: Usa
Anno: 2011
Durata: 103'




La trama (con parole mie): nel cuore dell'Antartide un gruppo di ricercatori norvegesi scopre per caso cadendo in un crepaccio l'esistenza di quella che pare proprio essere un'astronave aliena abbandonata da migliaia di anni.
Come se questo non bastasse a rendere la scoperta sensazionale, il gruppo recupera anche il presunto occupante del mezzo, rimasto intrappolato nei ghiacci e conservato perfettamente: Sander Halvorson, uno dei capi del progetto, vola così negli States insieme al suo assistente Adam per reclutare una specialista di fossili e ritrovamenti di resti in condizioni estreme, la giovane Kate Lloyd.
Giunti sul posto ed iniziati i rilevamenti sulla creatura, gli sfortunati scienziati scopriranno che la "cosa" imprigionata dai ghiacci è tutt'altro che passata a miglior vita, ed è pronta, al contrario, a fare polpette di ognuno di loro.




Chiariamolo subito: nonostante le mie aspettative bassissime, l'impietoso confronto con due Classici di genere come quelli firmati da Howard Hawks&Christian Nyby e John Carpenter, il setting assolutamente lontano dallo spirito estivo di questi giorni ed effetti speciali di una bruttezza rara, La cosa di Van Heijninger Jr non è un film pessimo quanto avrei potuto pensare.
Anzi, devo ammettere che rispetto ad alcuni prodotti davvero agghiaccianti dello stesso genere che continuano impunemente ad essere distribuiti riesce anche ad essere quasi guardabile, nel complesso, e passare senza infamia e senza lode attraverso la visione risultando tutto sommato anche scorrevole.
Dunque, cosa esattamente non funziona in una pellicola che parrebbe perfetta per un periodo dell'anno in cui, volenti o nolenti, ci si ritrova ad affrontare tutto - Cinema compreso - senza impegno alcuno?
Principalmente la sua inutilità, una mancanza di carattere di fondo che rende questo La cosa insipido e scialbo, privo del fascino e dell'attrattiva che i suoi due illustri precedenti hanno esercitato su generazioni intere di spettatori: non è un vero e proprio remake, quanto più un prequel, eppure ricorda un reboot, non riesce ad osare e perde anche gran parte della componente thrilling che rendeva soprattutto la versione carpenteriana - insieme al gusto un pò kitsch da fumettone - un must per tutti gli appassionati di sci-fi - e non solo -.
Se l'operazione, insomma, voleva essere una sorta di adattamento versione nuovo millennio dello script originale, non possiamo certo dirci soddisfatti di un risultato che non fa altro che scimmiottare quelli dei suoi predecessori senza nulla che lo renda almeno in un aspetto più accattivante: a difesa del lavoro finito posso soltanto dire che agli occupanti di casa Ford ha ricordato due dei videogiochi più tesi e strabilianti degli ultimi anni, quei Dead space e Dead space 2 che ad inizio 2011 fecero la fortuna di molti pomeriggi passati in compagnia della PS3.
Troppo poco, però, per una produzione che sceglie di risparmiare sugli effetti speciali - davvero poco accattivanti, e per nulla in grado di tenere l'audience sul filo del terrore - in favore di un cast discretamente noto eppure per nulla in parte, che vede spiccare - e non in senso buono - il Joel Edgerton di Warrior - ma anche de Il respiro del diavolo, non dimentichiamolo -, l'ex Adebisi/Mr. Eko Adewale Akinnuoye-Agbaye ed Ulrich Thomsen, attore che ben ricorderanno i fan di Von Trier e Vinterberg, ma che io associo a quella perla che è Le mele di Adamo.
Il resto sarà storia per tutti i fan delle incarnazioni precedenti de La cosa, mentre si rivelerà un onesto fanta-horror buono giusto per il periodo per i neofiti, che forse riusciranno ad apprezzarlo in misura anche maggiore data la loro "innocenza" in merito: per gli appassionati hardcore - soprattutto della versione che vedeva protagonista il sempre mitico Kurt Russell - il consiglio è di approcciare la visione come la meno impegnativa e più "estiva" possibile, per evitare incazzature e confronti inutili e godersi l'opera prima di Van Heijningen Jr nello spirito vacanziero che merita.
In fondo, una volta "tornati a casa" potrete sempre riprendere in mano il vecchio dvd targato John Carpenter, e tornare a fare sul serio.


MrFord


"Come a little bit closer
and hear what I've got to say
burning words of anger
of hate and desperation
what if I break the silence?
what if I do forgive the past?"
Lacrimosa - "Copycat" -


 

8 commenti:

  1. La cosa peggiore secondo me sono le "cose" realizzate in maniera tradizionale, a dispetto della nuova tecnologia. La storia non annoia tuttavia, rendendo il film piacevole....

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    1. Affari, concordo.
      Le "cose" sono davvero brutte.
      Tuttavia mi aspettavo molto peggio dal film, nel complesso.

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  2. se non esistesse l'altro sarebbe anche pasabile, pur con tutti i suoi difetti...siccome l'altro esiste e non è invecchiato di un nanosecondo questo è sostanzialmente inutile, neanche degno di essere bottigliato...

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    1. Parole sante, Bradipo.
      Comunque mi aspettavo molto peggio, quindi tutto sommato è andata quasi bene.

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  3. già era un carpenter minore, questo è il solito remake-prequel-sequel guardabile quanto inutile...
    comunque, una cosa che mi sono sempre chiesto:
    ma la cosa sei tu? uahahah :D

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    1. Carpenter minore non si può neanche sentire! ;)

      Per quanto riguarda la domanda, ora chiedo all'altro me stesso che ho qui accanto e ti faccio sapere!

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  4. Dovrò decidermi a dargli comunque un'occhiata, anche se il confronto con quello di carpenter si farà sentire.
    L'unica cosa è che non lo trovo, al limite me lo passerai tu! ;)

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    1. Il confronto si farà sentire sempre e comunque.
      Ma tutto sommato, se visto in questa stagione non farà troppi danni.
      Se non lo trovi, te lo passo volentieri!

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