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martedì 19 luglio 2011

Harry Potter e i doni della morte Parte I

La trama (con parole mie): il cerchio comincia a chiudersi sulla vicenda di Harry Potter e del suo antagonista Voldemort, dopo la morte di Silente divenuto il vero e proprio dominatore del mondo della magia, e non solo. Con gli organi di potere saldamente nelle mani dei suoi mangiamorte, colui che non deve essere nominato è pronto a sferrare il colpo decisivo all'Ordine della fenice e ai suoi membri: toccherà a Harry, Ron e Hermione fuggire e tenersi nascosti cercando al contempo di recuperare gli Horcrux, oggetti magici impregnati dell'anima del signore oscuro, per distruggerli e sperare di avere una chance per sopravvivere e salvare il mondo.

Onestamente, Harry Potter non mi è mai dispiaciuto.
Ho letto i primi cinque libri e visto tutti i film, e - con gli alti e bassi tipici di una saga così lunga - devo ammettere di essere sempre rimasto tutto sommato soddisfatto, considerato che, superati gli eighties ed escluso Il signore degli anelli, il grande schermo non è mai davvero stato capace, negli ultimi dieci/quindici anni, di proporre serie in grado di soddisfare il pubblico più giovane così come quello adulto che si incaricava di accompagnare figli, nipoti, fratelli e sorelle minori al Cinema.
Le vicende del mago creato dalla furbissima Rowling hanno senza dubbio il grande pregio di parlare a qualunque genere di spettatore mettendo in moto meccanismi d'immedesimazione in pieno stile fanciullesco "io sono questo e tu sei quell'altro, e ovviamente quello che sono io è molto migliore di quello che sei tu", un pò quello che accade a me e Cannibale quando non risparmiamo colpi bassi nelle nostre Blog wars.
A questo proposito, l'attesa per questo doppio ultimo capitolo era fervente sia da parte dei fan hardcore della saga, sia da parte di chi, pur avendola seguita solo cinematograficamente e magari senza averla apprezzata nella sua interezza si ritrova inchiodato alla poltrona mosso dalla curiosità del finale: il lavoro di Yates, già regista del cupissimo Il principe mezzosangue, è a mio parere senza infamia e senza lode, e se da un lato ha senz'altro il merito di risultare scorrevole ed accattivante, dall'altro paga il fatto di non essere altro che un raccordo tra il finale del succitato Il principe mezzosangue e la morte di Albus Silente e lo scontro finale tra Harry e Voldemort, fissato per la seconda parte di questo doppio ultimo capitolo.
In particolare, lo script pare funzionare a corrente alterna, e pur non risultando ostico per un non lettore del romanzo - e lo dico con coscienza, essendomi fermato al quinto dei libri - non riesce a generare la tensione che altri capitoli erano stati in grado di regalare all'audience - su tutti, il quarto, a mio parere ancora il migliore della serie, parlando sia dei romanzi che dei film -: l'atmosfera oppressiva e quasi dark della pellicola precedente viene addirittura resa più soffocante, ma appare più una questione di confezione che non di effettiva portata drammatica del lavoro di Yates, più preoccupato di seguire i suoi giovani divi nella loro corsa turbata dai tormenti adolescenziali e dalla presenza del malefico Voldemort che non di approfondire davvero l'intera galleria dei personaggi, quasi si volessero risparmiare i colpi migliori per la seconda parte.
Anche idee a loro modo coraggiose come la divertente scena dei molteplici Harry Potter o il racconto dei tre fratelli e i doni della morte - praticamente un corto d'animazione - finiscono per scomparire rispetto all'insistita attenzione posta dal regista sui suoi giovanissimi divi.
Una sorta di incompiuta, dunque, che probabilmente si rivelerà un successo o una delusione a seconda del risultato del finale che attende al varco in questi giorni i fan del giovane Harry e anche, probabilmente - ma non lo ammetteranno mai -, quelli che fingono che la cosa non li tocchi più di tanto, ma smaniano allo stesso modo di scoprire se, quando la polvere si sarà posata, Voldemort sarà sconfitto, e a quale prezzo.
Del resto, più o meno, poco importa.
Dimenticavo: io sono sicuramente un Serpeverde, ma Voldemort e soci li prenderei ugualmente a bottigliate.
In fondo, non vorrete mica che usi una bacchetta!


MrFord


"You brought it upon yourself
it's slow but final
with nothing to gain
you brought it upon yourself
it's slow but final
it starts today."
Dark tranquillity - "A closer end" -

8 commenti:

  1. Anche io ho letto tutti i libri di Harry Potter (e un po' me ne vergogno, dai) e ho pure visto tutti i film (e un po' me ne vergogno, dai), e posso affermare che il paragone non regge. Non so perché però i film son sempre stati un po' indigesti. Per non parlare di quella boiata del Signore degli Anelli, onestamente per me è stato inguardabile.
    Comunque splendida citazione dei Dark Tranquillity, un gruppo superlativo e incredibile!

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  2. Onestamente ho apprezzato i primi tre capitoli. Il quarto e il quinto li confondo tra loro. Quando nelle saghe o nelle serie inizio a confondere gli episodi, per me significa che mi hanno stufato. Proverò a recuperare i capitoli successivi (sono prossimo ad un trasferimento in casa di mio fratello che ce li ha tutti in DVD)

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  3. io sono molto migliore di te na na na na, na na na naanana!

    ti sei letto pure i libri?? se io sono rimasto alla fase teen, tu sei fermo a quella infantile! niente di male in questo, meglio che fingersi vecchi come fai sempre ahahah :D

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  4. io me li confondo tutti i potter che ho visto. non so neanche quanti ne ho visti, in realtà. se mi mancano delle parti o meno. quello che vorrei è che qualcuno mi dicesse come finisce, ecco.

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  5. Sinceramente ho visto i primi due e non ho mai letto niente. Il primo era molto disneyano, il secondo mi fece cacare così lo eliminai dalla mia lista. That'all folks!

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  6. Da potteriana ammetto di aver amato parecchio i libri e di aver fortemente detestato, primo a parte (bella favolina) i film, con particolare avversione per il numero 5, vero e proprio massacro rispetto al libro stesso (uno dei più belli della saga)
    Almeno fino a questa prima parte. L'unica che riesce, probabilmente perchè non randellata a casaccio da sceneggiatori disgraziati, a restituire lo spirito della saga. Manca qualcosa, è vero, ma deriva dal fatto che, nei film precedenti, erano stati cancellati personaggi e storie che non potevano comunque ricomparire così, come per magia. Molta curiosità per la seconda parte..

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  7. Pesa, Il signore degli anelli va rivisto, è davvero una nuova frontiera per il Cinema d'avventura. E non solo.
    Muchas gracias per la questione citazione musicale! ;)

    Gae, secondo me ci stanno tutti come film d'intrattenimento, soprattutto in famiglia. Certo, non saranno memorabili, ma c'è sicuramente di peggio.

    Cannibale, di certo se io stavo nei Serpeverde tu mi avresti fatto compagnia. A fare il Malfoy della situazione ti ci vedo proprio bene!

    Ciku, grazie ai miei poteri ho visto che hai già scoperto tutto dal post successivo!

    Eddy, tranquillo. Potrai recuperarli appena crescerà il pargolo! ;)

    Newmoon, come hai già scoperto ho trovato la seconda parte anche peggio di questa. Purtroppo gli sceneggiatori non hanno fatto il lavoro adeguato. Ma c'è sicuramente di peggio, in giro.

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