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mercoledì 22 dicembre 2010

Best of 2010: books

Con la fine dell'anno che si avvicina nascono come da tradizione le classifiche rispetto ai dodici mesi appena trascorsi, ed io, da grande appassionato di questo tipo di cazzate, non voglio essere da meno: così, nei prossimi giorni, proporrò una selezione di quello che è stato, per me, il meglio nell'ambito di libri, film e forse videogiochi e dischi di questo 2010.
Per ogni categoria applicherò un metodo e mi concentrerò su una quantità differenti, e dati i tempi stretti del settore commerciale che mi impediranno di certo di terminare entro il 31 la raccolta dei romanzi di Conan Doyle con protagonista Sherlock Holmes, parto proprio con i libri letti dal sottoscritto da gennaio ad oggi, selezionando, dal decimo al primo, quelli che più hanno fatto vibrare le mie corde, dove è possibile corredati dal link al post che ho loro dedicato ed un piccolo commento in proposito. 
Restano fuori molti ottimi romanzi che purtroppo, come sempre in questi casi, hanno dovuto lasciare spazio alle scelte definitive.
Si dia inizio alle danze, dunque!

10) Educazione di una canaglia di Edward Bunker: non il mio preferito del grandissimo Bunk, ma un'ottima rivisitazione della sua travagliata giovinezza, fonte d'ispirazione per i suoi capolavori, su tutti Come una bestia feroce, ad oggi uno dei miei romanzi preferiti di tutti i tempi.


9) Rabbia di Chuck Palaniuk: consigliatissimo da Julez, il pazzoide Chuck si è riscattato da radical chic, ai miei occhi, piazzando un romanzo sul disagio, il contagio e la nostra epoca assolutamente dirompente. Complimenti.

8) Dieci piccoli indiani di Agatha Christie: lo so, è un classico che tutti devono aver letto, a parte il sottoscritto. Per fortuna c'era la succitata Julez, ed ho rimediato. Un meccanismo perfetto, una sorta di Hitchcock sulla pagina. E non ho indovinato il colpevole, maledizione.


7) Tre romanzi di Mike Hammer di Mickey Spillane: che dire!? Una bomba. Spillane era un vero maestro dell'hard boiled, e le vicende di Hammer, per quanto prevedibili nell'esito, risultano coinvolgenti, violente, nerissime e velate da un ironia ed un erotismo incredibili per l'epoca. Per non citare neppure il protagonista, indimenticabile.


6) Romanzo criminale di Giancarlo De Cataldo: il libro italiano che aspettavo da tempo. Uno spaccato potente sull'influenza del potere e l'umanità di ascese e cadute. Protagonisti credibili, umani e capaci di arrivare subito al cuore, una storia sfaccettata eppure perfettamente orchestrata. De paura.


5) Devil red di Joe R. Lansdale: ed ecco il vero mito di questo mio 2010 letterario. Conosciuto da sempre e scoperto solo a gennaio, dopo aver letto di sfuggita un paio di racconti e l'introduzione al capolavoro a fumetti Preacher di Garth Ennis e Steve Dillon - andatelo a leggere, miscredenti! -. Non un genio della tecnica, ma perfetto per tempistica, ironia e cuore, nonchè inventore dei due personaggi di culto di tutta la mia vita di lettore: Hap&Leonard.
E grazie a quest'ultima fatica dedicata ai succitati sono anche riuscito ad incontrarlo. Meglio di così!


4) Uomini comuni di Christopher R. Browning: altro suggerimento di Julez, un saggio romanzato agghiacciante sull'umanità ed i suoi abissi più oscuri. La cronaca delle "imprese" del Battaglione 101, responsabile dei rastrellamenti e degli eccidi più efferati nei ghetti per conto dell'esercito tedesco nel corso della seconda guerra mondiale. E pensare che i suoi membri erano, per la maggior parte, richiamati e "uomini comuni". Bastardi senza gloria, come si dice.


3) Una stagione selvaggia di Joe R. Lansdale: il primo romanzo della serie dedicata ad Hap&Leonard. Non poteva non stare sul podio.


2) Mucho mojo di Joe R. Lansdale: il mio preferito nella serie dei già più volte citati Hap&Leonard, e mi rammarico di non averne potuto scrivere perchè ai tempi ancora questo blog non esisteva. Un concentrato di horror, noir, sarcasmo, violenza, sesso, ironia e chi più ne ha più ne metta. Lansdale al top della forma. Il che significa dinamite pura.


1) Il potere del cane di Don Winslow: so che chi mi conosce bene non crederà che io abbia potuto scavalcare Lansdale con un qualsiasi romanzo. Il problema è che Il potere del cane non è un qualsiasi romanzo. Il potere del cane è l'affresco più monumentale della letteratura poliziesca americana degli ultimi trent'anni. Come avere Michael Mann mescolato a Scorsese, The heat a Quei bravi ragazzi. Pagine di tecnica sopraffina e realismo sconcertante, crescendo di tensione insostenibili ed una delle scene d'amore più incredibili che abbia mai letto su una pagina scritta. In poche parole, un capolavoro.


MrFord


"If you could read my mind, love
what a tale your thoughts would tell,
just like a paperback novel,
the kind the drugstores sell."
Johnny Cash - "If you could read my mind" -

8 commenti:

  1. Ottime scelte (almeno per i titoli che ho conosciuto)
    Posso consigliarti l'ultimo libro di Enrico Brizzi dal titolo La vita quotidiana in Italia ai tempi del Silvio. Molto divertente.
    Se ti è piaciuto Romanzo Criminale cerca pure qualche libro di Massimo Carlotto.
    Saluti.
    www.mickroom.wordpress.com

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  2. tra film, telefilm e dischi, la lettura l'ho un po' tralasciata quest'anno, anche quel radical chic di palahniuk :)
    il mio libro preferito comunque è stato amabili resti di alice sebold

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  3. Mick: grazie dei suggerimenti, vedrò di cogliere nuovi spunti. Di Brizzi ricordo di aver letto i primi due romanzi, poi me lo sono perso per strada.
    Ah, e grazie di essere passato da queste parti.

    Cannibale: Julez l'ha detestato, Amabili resti! Io non mi sono ancora cimentato, quindi non mi pronuncio, caro il mio Chuck. Io leggo praticamente grazie al pendolarismo, alla faccia di chi vuole male alle ferrovie! ;)

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  4. ahah mi piace l'incipit del post... anch'io amo questo genere di cose... complimenti! ;)

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  5. Ho voglia di Cinema: muchas gracias, passa quando vuoi, di incipit ne ho di sempre nuove! :)

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  6. Pardon, nuovi. L'età mi sta logorando.

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  7. Lansdale è indiscutibile.
    Su questo non c'è dubbio.

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