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mercoledì 14 luglio 2010

Eclipse

E' ormai chiaro quanto la mia personale passione per il Cinema sia totalmente onnivora, se si escludono pregiudizi atavici rispetto ai lavori di Martinelli e Mel Gibson e al radicalchicchismo da finti sapientoni: infatti, senza indugio e in tutta tranquillità, eccomi qui a parlare del terzo capitolo della saga di Twilight, fenomeno adolescenziale del nuovo millennio nonchè piccolo cult di Julez, e di conseguenza, per citare Pulp fiction, indirettamente anche mio.
Più o meno.
Ai tempi di Twilight approcciai la pellicola pensando che mi sarei trovato di fronte ad una merda di proporzioni bibliche, e forse proprio questo approccio me lo rese meno indigesto del previsto.
New moon, al contrario, rispettò in pieno le aspettative che avevo del primo film: sceneggiatura inesistente, brutti effetti, noia indicibile.
Eclipse, terzo capitolo dei quattro previsti - ho già promesso che l'ultimo lo vedrò al cinema: i compromessi della vita di coppia anche cinematografica - si pone più a ridosso di Twilight che non di New moon, anche se devo ammettere l'evidenza data dal fatto che regia e sceneggiatura siano di livello assolutamente prescolare.
Eppure la noia che pervadeva clamorosamente il secondo capitolo è spesso evitata grazie ad una dose inaspettata di ironia consumata principalmente nella gestione del triangolo amoroso Edward - Bella - Jacob, che riesce a strappare più di una risata e regala anche la battuta migliore del film, con Edward che, traducendo i pensieri di tutti gli spettatori di sesso maschile, chiede a Bella, indicando Jacob come al solito a petto nudo di fronte a loro: "Ma non ce l'ha una camicia?".
Queste piccole, piccole cose salvano dall'abisso completo di schifezze abominevoli come Scontro di titani questo Eclipse, anche se siamo ben lungi da poterlo definire anche solo un film d'intrattenimento: i dialoghi "seri" sono assolutamente risibili, così come l'utilizzo dissennato di Bryce Dallas Howard, che sarà stata pagata profumatamente solo per apparire di striscio in tre sequenze, e gli effetti speciali sono francamente di un livello così basso da far ripensare a Wolfman - e questo dice tutto -.
Non fingerò, ad ogni modo, di averlo visto sotto costrizione - come fenomeno sociale o anche solo come blackout del cervello da relax questi film ci stanno tutti, molto peggio chi è andato volontariamente al cinema per "godersi" Il mercante di pietre - o di non ricordarmi neppure i nomi dei personaggi o la trama.
Se un film si vede, si vede.
E ammetterò che Jasper Cullen, un personaggio utile all'economia della storia nei precedenti capitoli più o meno come Mauro Repetto agli 883, approfondito - pur se approssimativamente - con una digressione legata al suo passato di soldato dell'esercito confederato ha scalato le mie personali classifiche di gradimento.
Sarà il sudismo che chiama.
Per concludere, un consiglio: nel caso vogliate passarvi una serata di spegnimento di cervelli, o fare pensieri osceni sul fisico scolpito di Jacob, o semplicemente siete fan dei romanzi della Meyer e dei conseguenti film, evitate di vedere Eclipse o uno qualsiasi dei due precedenti capitoli - specialmente New moon! - dopo aver visto una puntata di quella meraviglia di torbida passionalità vampirica e non solo che è True blood.
Sarebbe come pensare di veder giocare Roberto Baggio e, subito dopo, dilettarvi con Pepe.
Ecco, ci sono ricascato!

"I saw a werewolf with a chinese menu in his hand
walkin' through the streets of Soho in the rain."
MrFord

3 commenti:

  1. Viva i licantropi abbronzati invece di quei mortaccioni mozzarellosi dei vampiri con i capelli schifi e le lenti a contatto...
    BRRRRRR che brividi... UOMO LUPO SCALDAMI!
    (e poi un uomo lupo c'ha poco da dire che tu sei pelosa, no?)

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  2. non avrei mai datto che ci saremmo trovati d'accordo proprio sulla saga di twilight, e invece... :)

    e pure su true blood!

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  3. Hai visto che roba, Hannibal!?
    I miracoli accadono, mossi da forze misteriose!

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