giovedì 28 dicembre 2017

Ford Awards 2017: le serie (N°10-1)




Ed eccoci giunti all'ultima decina della classifica dedicata al meglio delle serie televisive passate sugli schermi di casa Ford negli ultimi dodici mesi: una top ten ricca di scoperte, conferme, proposte di qualità altissima, speranze per le future stagioni e grandi momenti in grado di superare, spesso e volentieri, anche il Cinema.
In alto i calici, dunque, per i vincitori, e si aprano le danze.


N°10: NARCOS


Orfana del carisma del Pablo Escobar di Wagner Moura, la serie Netflix alla scoperta degli imperi del traffico di droga che imperversarono in Sud America tra gli anni settanta e novanta riesce comunque a consegnare al pubblico una stagione serrata, tesissima, come di consueto confezionata alla grande ed in grado di alimentare grande hype per un'eventuale quarta stagione messicana.
Il re è morto, viva il re.


 

La serie sci-fi di culto del piccolo schermo sbarca negli States e trova ulteriori conferme con una carrellata di episodi uno più interessante dell'altro, che ha come vertici il "romantico" San Junipero e il profetico Hated in the nation. Una delle cose migliori che si possano trovare al momento in giro, e non solo in televisione.


 

Nel cuore di un anno profondamente femminista, una mini recitata e scritta alla grande che porta in luce le sfaccettature e la forza dell'altra metà del cielo, e regala un climax da thriller di serie A palleggiato tra le bravissime protagoniste, da una rinata Nicole Kidman ad una delle giovani favorite fordiane, Shailene Woodley. Il tutto targato dalla garanzia HBO.


 

L'erede indiscusso di Californication in casa Ford. Le disavventure alcoliche e personali dell'attore equino Bojack Horseman, mascherate da commedia ma in realtà profondamente malinconiche, sono un inno a tutti quelli, come il sottoscritto, che viaggiano sul confine tra ordine e caos, e subiscono inesorabilmente il fascino degli egoismi e del lato oscuro. 


 

Dal romanzo cult firmato dall'ex agente FBI John Douglas, una serie che esplora il thriller ed il noir da una prospettiva differente, descrivendo il mondo dei serial killers come se l'epoca de Il silenzio degli innocenti, Manhunter o, più di recente, Zodiac, non fosse mai finita.
Scrittura perfetta, confezione impeccabile, crescendo che alimenta la curiosità per la seconda stagione e la scoperta di altra oscurità nell'animo umano.

N°5: TWIN PEAKS

 

Attesa, idolatrata, criticata, amata, odiata. Torna dopo più di vent'anni sugli schermi la creatura che aveva consacrato David Lynch, cambiando radicalmente i registri e passando dal thrilling e dal terrore ad una sorta di noir grottesco che vede nella tripla incarnazione di Kyle MacLachlan il suo apice. Il Dougie Jones di quest'ultimo non sarà mai dimenticato.
N°4: FARGO


Giunta alla sua terza stagione, la serie ispirata dal film cult diretto dai Fratelli Coen trova la sua ennesima conferma attraverso una vicenda fosca e triste, legata a vendette, desiderio di essere riconosciuti dal mondo o di fuggire dallo stesso, violenza e confronto tra Bene e Male.
Il caso si mescola alla volontà umana, il sesso alla morte, la semplicità alla sinfonia del Destino.

N°3: THIS IS US


Una delle serie più fordiane mai create, nonchè una delle più strappalacrime. Ho perso il conto delle volte in cui, cercando di nasconderci dai Fordini a tavola, io e Julez ci siamo ritrovati con le lacrime agli occhi nel seguire le vicende dei Pearson. Un prodotto vero, sincero, solido, vivo e pronto a raccontare la vita com'è: una cosa straordinaria nella sua semplicità.

N°2: GOMORRA



Giunto alla terza stagione, il serial legato alla criminalità partenopea, in barba alle critiche piovute dalla rete e dalla società per quanto mostrato si dimostra uno dei prodotti più solidi del panorama televisivo: il legame da fratelli e nemici di Genny Savastano e Ciro Di Marzio, condito dal conflitto con i boss napoletani, dal ritorno di Patrizia e Chanel e dall'inserimento nel cast di Sangue Blu rendono la terza stagione pienamente all'altezza delle precedenti, ed un appuntamento che in casa Ford non può mancare.



 

Ed ecco la serie vincitrice del Ford Award 2017. Un'epopea sentita e toccante, interpretata da una grandissima Elizabeth Moss e perfetta per incarnare quest'annata che ha visto salire giustamente alla ribalta l'universo femminile. Il futuro distopico che non vorremmo vivere, ma che è imprescindibile quando si deve seguire attraverso un'opera come questa.
Nolite te bastardes carborundorum, bitches.


MrFord



I PREMI



Preferito fordiano: Jack Pearson, This is us



Miglior personaggio: Dougie Jones, Twin Peaks



Miglior sigla: Gomorra



Uomo dell'anno: Kyle MacLachlan, Twin Peaks



Donna dell'anno: Elizabeth Moss, The Handmaid's Tale



Scena cult: Dougie Jones al casinò, Twin Peaks



Migliore episodio: Hated in the nation, Black Mirror e Memphis, This is us



Premio ammazzacristiani: Dale Cooper Doppleganger, Twin Peaks



Miglior coppia: Genny Savastano e Ciro Di Marzio, Gomorra


Cazzone dell'anno: Dougie Jones, Twin Peaks

Cattivo dell'anno: Ciro Di Marzio, Gomorra

10 commenti:

  1. Concordo pienamente sul #1: è un capolavoro.
    Elisabeth Moss in un'interpretazione straordinaria per la sua capacità di esprimere la ribellione che le esplode dentro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Verissimo: grande, grande serie e grande la Moss.

      Elimina
  2. Dougie Jones al casinò è epico :D
    Anche perché a parte Twin Peaks ho visto in questa classifica solo Black Mirror...non credevo di essere così in ritardo anche con le serie, sarà un 2018 pazzesco ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dougie Jones resterà negli annali per sempre, mi sa tanto. ;)

      Elimina
  3. Gomorra?
    Fargo?
    Narcos?
    Cos'è, la classifica delle serie più bollite dell'anno?

    The Handmaid's Tale bella, però un po' scontata come serie dell'anno. Un premio molto hollywoodiano, Emmy style. Ti stai per caso uniformando alla massa, Ford? ;)

    This Is Us te l'avevo detto già da tempo che era una roba fordiana, finalmente te ne sei reso conto.
    Le uniche sorprese, per essere una classifica fordiana, arrivano allora da BoJack e Big Little Lies. Ed è già tanto, dai, ci possiamo accontentare. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il fatto che tu ti possa accontentare di una mia classifica mi sconvolge, e non in positivo. ;)

      Poi certo, da uno che ha messo come prima Thirteen reasons why, Studio Aperto style, mi pare un pò esagerato criticare The Handmaid's Tale! ;)

      Elimina
  4. Primo posto più che meritevole!
    Ho da ridire solo su Fargo che pur avendomi convinta ancora una volta, ha perso un po' del suo smalto, mentre Gomorra abbandonata alla prima stagione nonostante le lodi di tutti, non ho ancora trovato la voglia di riprenderla.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fargo è molto fordiana e a questo giro non ha convinto tutti, ma io la trovo splendida.
      E potrei dire lo stesso per Gomorra. Ma capisco che non possano essere molto lisacostiani! ;)

      Elimina
  5. Da fan sfegatata di Hank Moody come te Ford, non posso che dare un occhiata a questo bojack horseman, vediamo se è figa come dici :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se si ama Hank Moody, non si può non amare BoJack Horseman! :)

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...