martedì 22 agosto 2017

Glow - Stagione 1 (Netflix, USA, 2017)




Per uno che ci è cresciuto, vivere la rivalutazione di quello che è stato un decennio strepitoso per la pop-culture dopo anni di ingiuste critiche figlie dei tentativi di demolizione del passato - quasi tutti miseramente falliti, tra l'altro - dei nineties come gli anni ottanta è una vera pacchia: dai film action alla musica, passando per il wrestling, gli eighties sono stati una vera e propria miniera d'oro dalla quale ora attingono in molti, sperando di poter almeno in parte centrare il bersaglio sfoderando potenziali nuovi cult per le generazioni future: dopo l'ottimo Stranger Things dello scorso anno, quest'estate è stata la volta di Glow, sempre targato Netflix ed ispirato ad una serie realmente prodotta ai tempi, chiamata Gorgeous Ladies of Wrestling.
Per un appassionato come il sottoscritto dello sport entertaiment - perchè è di questo che si tratta, un'unione tra pratica sportiva e puro e semplice spettacolo - la scommessa era di quelle importanti, considerato che, fino ad oggi, soltanto il mitico The Wrestler di Aronofsky era riuscito nella non facile impresa di rendere lo spirito ed il lavoro che si svolge sul quadrato del ring ma anche fuori: ebbene, Glow ha vinto a mani basse la suddetta scommessa, portando sullo schermo una proposta nuova, fresca, piacevolissima, ironica ed incorniciata alla perfezione nel contesto, per l'appunto, eighties, finendo per rappresentare la versione comedy del drammone con protagonista Mickey Rourke, legata a quella che, per gli appassionati, è stata "l'era delle gimmick", ovvero il periodo in cui i lottatori - e lottatrici - con i producer elaboravano personaggi semplici e chiaramente identificabili dall'uomo comune, con tanto di stereotipi come il cattivo scorretto, il buono sempre e comunque e via discorrendo -.
Con un piglio da fare invidia a Orange is the new black, Glow porta in scena la vicenda di Ruth, attrice fallita ma non per questo arrendevole che finisce per ritrovarsi tra le protagoniste di una potenziale serie televisiva di dubbio gusto fortemente voluta da un giovane produttore miliardario e scombinato - mamma permettendo - appassionato, per l'appunto, di wrestling, ed un regista horror di nicchia pronto a sfruttare l'occasione per rilanciare la sua carriera - personaggio, quello di Sam Sylvia interpretato da Marc Maron, già cult -, per scoprire che proprio il wrestling potrebbe rappresentare quel trampolino di lancio che il Teatro o il Cinema "alti" non hanno saputo fornirle.
Tra le qualità principali di questa proposta, oltre ad ironia e freschezza, è impossibile non considerare anche la capacità già in fase di scrittura di caratterizzare i personaggi e presentare una materia potenzialmente ostica e trash come quella del wrestling in modo che anche i non appassionati possano goderne scoprendone i retroscena e le potenzialità - perfetti i momenti di interazione tra le lottatrici sia nel corso degli allenamenti che sul ring -, regalando al contempo a chi, come il sottoscritto, nello sport entertaiment sguazza, momenti magici sia nello studio di mosse e characters - Zoya la Destroya già idolo totale - che di "presenza": ho potuto ritrovare, nel corso della visione, gli ex WWE John Morrison, Carlito, Brodus Clay nonchè la ex Kharma o Awesome Kong, una delle lottatrici più importanti degli ultimi quindici anni, nel ruolo di Welfare Queen -.
Quella, dunque, che sulla carta poteva rappresentare una delle tempeste di bottigliate più clamorose della stagione si è rivelata, al contrario, una sorpresa che porterà le ragazze di Sam tra le posizioni più interessanti della classifica di fine anno dedicata al piccolo schermo, ed il sottoscritto ad attendere la seconda stagione già annunciata, che considerato il finale aperto e legato al primo episodio della serie registrato dalla scombinata squadra promette davvero scintille, sul ring e fuori.
E da appassionato di wrestling e di buone proposte su grande e piccolo schermo, non posso che esserne profondamente felice.




MrFord




 

12 commenti:

  1. l'ho scaricata diversi giorni fa, mi sa che comincio a vederla xD

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    1. Attendo la tua recensione, allora! :)

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  2. Voglio uno spin-off tutto dedicato a Zoya la Destroya tipo... Subito! ;-) Cheers

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    1. Zoya la Destroya personaggio dell'anno! :)

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  3. Non sono riuscita ad apprezzarla, l'ho trovata troppo lenta anche se è palese che la qualità sia alta.

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    1. Pensa che invece per me è godibilissima, una specie di incrocio, per leggerezza, tra Ballers e Californication.

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  4. A me non è piaciuta particolarmente. Anzi in qualche episodio mi ha pure annoiato... Ma ti sei dimenticato della Notte Horror???

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    1. Come scrivevo a Giulia qui sopra, a me invece ha davvero divertito.

      Purtroppo sono andato in confusione con le date: ho rimediato stasera! :)

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  5. Il wrestling sarebbe sport entertainment?
    Diciamo che con lo sport vero non c'entra niente, e pure a livello di entertainment non è che sia messo tanto bene. :D

    Dopo aver demolito il tuo giochino preferito, devo dire che la serie ha sorpreso pure me.
    Anche io avevo già una tempesta di bottigliate pronta, sebbene per ragioni credo opposte alle tue, e invece alla fine per fortuna non ho dovuto usarla, pure in questo caso per ragioni probabilmente opposte, visto che per fortuna dentro io c'ho trovato molto poco wrestling.

    Curioso che una serie come questa, che in Italia non mi pare abbia incontrato numerosi sostenitori, sia riuscita a mettere d'accordo noi due. Potere di Netflix, non certo del wrestling. :D

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    1. Potere di Netflix e forse del wrestling, che in questo caso è davvero molto presente e spiegato alla grande: è come uno dei film del regista, con le situazioni surreali, gli eroi e i cattivi, spesso sopra le righe.
      Alla fine potrebbe anche piacerti. ;)

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  6. Divorato in 10 giorni ed adorato!
    Mitica Ruth e mitica Zoya \m/ \m/
    Hai rimpicciolito il font del blog o sono io che sto diventando cieca? #justsayin !

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    1. Serie davvero mitica!
      Non vedo l'ora della seconda stagione!

      E temo dovrai fare una visitina dall'oculista, perchè è tutto uguale! ;)

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